Dopo l'elettronica, la “banalità” | Architetto.info

Dopo l’elettronica, la “banalità”

wpid-4240_palmhouseglassf.jpg
image_pdf

L’immagine del Giappone perennemente fra due poli: la tradizione immutabile e la tecnologia avanzata. Superata lo stupore degli anni ’80 per lo sviluppo dell’elettronica, ora lo sguardo mondiale si rivolge ai prodotti più legati alla vita comune, meno complessi ma non per questo meno pregnanti di significati.

L’iniziativa denominata “Craftec” è stata organizzata dal Tokyo Design Center con l’obiettivo di promuovere il design degli accessori della quotidianità giapponese sulla scena internazionale. Anche l’esposizione di quest’anno è una selezione di prodotti eccezionali che allea i tre elementi fondamentali del design: funzionalità, forma e qualità. Ognuno di essi integra tecnologia e “fibra” contemporanea nel quadro del savoir-faire tipico della tradizione giapponese.

Sei aziende e un’accurata selezione di dodici oggetti hanno l’obiettivo di mettere in luce l’innovazione che caratterizza il Giappone contemporaneo. I partecipanti a Craftec, che si è svolta poche settimane fa all’interno di Maison & Objets a Parigi, appartengono ai settori più diversi, dal tessuto alla ceramica. Essi si sforzano di ottenere un’indiscutibile livello di qualità attraverso l’adozione di processi produttivi interamente giapponesi. Tutti quegli oggetti sono già stati concepiti per la vendita all’interno del Giappone, ma Craftec si concentra oramai sul loro sviluppo sul mercato globale.

Infatti la collezione intende ricomporre un vero e proprio stile di vita “alla giapponese”. La cultura materiale riaffiora in oggetti dal sapore lontano ma allo stesso tempo pop, che strizzano l’occhio a una visione gioiosa e easy della realtà.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Dopo l’elettronica, la “banalità” Architetto.info