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Ecodomestic Appliances, la casa del futuro

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La giuria dell’ottava edizione del Lucky Strike Talented Designer Award ha assegnato il primo premio di 20mila euro a Luca Zuliani, Eleonora Fiore e Marco Mignone del Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura e Design. Sotto la guida del  relatore, il professor Marco Paolo Tamborrini, i tre studenti hanno progettato un sistema innovativo per l’abitazione del futuro: “Ecodomestic Appliances”. Il progetto è pensato per ridurre al minimo l’impatto ambientale di una abitazione servendosi dello studio dell’area geografica, del territorio e dei costumi locali della comunità in cui verrà costruita.

Uno studio ambizioso che punta a una svolta tecnologica, culturale ed ecologica nel modo di progettare la casa e le componenti (elettrodomestici) che ne garantiscono il funzionamento quotidiano: cucinare, lavare, stirare, refrigerare. Gli “eco domestici” non rispondono alle logiche del mercato e agli standard di progettazione finora utilizzati a livello globale, ma a quelli del territorio e dei suoi bisogni. I progettisti hanno stilato un manuale con le linee guida che dovranno seguire le diverse figure professionali che si approcceranno a questo innovativo modello di abitazione.

Il premio di design, promosso dalla Raymond Loewy Foundation Italy per stimolare e supportare la creatività delle giovani leve del settore, quest’anno ha registrato un numero record di progetti: 246 tesi contro le 128 del 2011, con il coinvolgimento di 56 Università e Istituti di design sparsi su 15 regioni, a dimostrare il crescente consenso che questo premio ha tra gli addetti al settore.

Il secondo premio (7mila euro) è andato a Gabriella Sperotto (Iuav di Venezia, relatore prof.ssa Kateřina Dolejšová) per la tesi “Punti di vista. Graphic design orientato alla disabilità visiva”. Si tratta di una ricerca che contribuisce ad aumentare la conoscenza della problematica complessa del design orientato alla disabilità visiva. La designer ha realizzato due libri con un’innovativa tecnica di stampa a rilievo, andando oltre il linguaggio Braille, mai utilizzata finora: un sistema che apre ottime possibilità al mercato “print on demand” dell’editoria tattile.

Agnese Tamburrini (Università di Napoli Luigi Vanvitelli, relatore prof.ssa Carla Langella) ha ricevuto il terzo premio (3mila euro) per “Ecco-Educational composter circular organism”, un prototipo destinato al compostaggio verticale da installare nelle scuole primarie: consentendo di fertilizzare una pianta, che a sua volta produce elementi di scarto riutilizzabili per generare un nuovo composto fertile. Il progetto oltre ad avere un valore ecologico svolge una funzione educativa sull’importanza del riciclaggio.

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