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Edilizia, efficienza, occupazione, salubrita’: gli scenari al 2018

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E’ il titolo del convegno organizzato dal Consorzio Cortexa per presentare i risultati dell’indagine Cresme e per riunire esponenti del mondo associativo, professionale e progettuale, accademico e politico

Il convegno “Edilizia, efficienza, occupazione, salubrità: scenari evolutivi del settore delle costruzioni al 2018”, organizzato a Firenze lo scorso 17 ottobre dal Consorzio Cortexa, è stato l’occasione per presentare i risultati dell’indagine commissionata all’istituto Cresme sull’evoluzione del mercato del Sistema a Cappotto e del mercato delle costruzioni nei prossimi quattro anni, e per riunire allo stesso tavolo esponenti del mondo associativo, professionale e progettuale, accademico e politico a livello nazionale e internazionale.

Importante il messaggio di apertura del presidente di Confindustria Firenze, dott. Simone Bettini, il quale ha sottolineato come quello delle costruzioni sia uno dei settori industriali più resistenti all’innovazione e al cambiamento, nonostante le tecnologie per una edilizia efficiente e sostenibile siano ampiamente disponibili e testate.

Il dott. Werther Colonna, presidente del Consorzio Cortexa, ha lanciato un appello al Governo italiano, rappresentato all’evento dal Dott. Riccardo Nencini, Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti del Governo Renzi, sottolineando che l’industria del Sistema a Cappotto, e quella coinvolta nell’efficientamento dell’involucro edilizio in generale, non chiede soldi al Governo bensì offre possibilità di riduzione dei consumi energetici e di aumento dell’occupazione.

Il contributo del viceministro Nencini ha sottolineato come il settore dell’edilizia rappresenti un punto strategico nel più ampio quadro di rilancio del Paese, oggetto di provvedimenti in divenire che il Governo sta varando e che succedono il decreto Sblocca Italia e la Legge di Stabilità. In particolare Nencini si è soffermato sulla necessità di un regolamento edilizio unico per tutti i Comuni italiani, tema che per ragioni contingenti non ha trovato posto nella stesura finale del decreto Sblocca Italia ma costituisce per il Governo una misura indispensabile che dovrà essere ripresa in norme successive il prima possibile. Il viceministro Nencini ha inoltre attestato la riconferma, all’interno della Legge di Stabilità, delle detrazioni per la ristrutturazione del 65 e 50 per cento, misure i cui vantaggi in termini di occupazione, lavoro e incentivo positivo al settore sono ben noti.

Fondamentale anche la partecipazione dei privati, anche attraverso le casse depositi e prestiti, per finanziare le opere pubbliche: è previsto infatti al 2020 una netta inversione di tendenza delle percentuali di partecipazione alla spesa per le grandi opere, dal momento che fra cinque, sei anni lo Stato sarà in grado di finanziare tali opere soltanto per il 20-25%. Il Viceministro Nencini ha posto inoltre l’accento anche sulla presenza, all’interno del decreto Sblocca Italia e della Legge di Stabilità, di alcune misure di alleggerimento procedurale e burocratico che ispirano anche altre norme in corso di approvazione, come il nuovo codice degli appalti, di cui si prevede la stesura finale entro l’autunno del 2015 dando l’opportunità di creare un sistema rapido nella massima trasparenza.

Infine, citando l’imminente costituzione di un Osservatorio sull’edilizia e sulla casa presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il viceministro ha indicato il percorso del dialogo e della sinergia fra il mondo delle aziende e delle associazioni con il Governo come strumento reale, utile e perseguibile con l’invito rivolto al presidente di Cortexa, Werther Colonna, in rappresentanza del Consorzio a costituirsi come interlocutore attivo di un processo normativo in divenire.

D’altro canto i risultati dell’indagine commissionata da Cortexa ed esposti durante l’evento dall’Arch. Francesco Toso, vicedirettore del Cresme, sono chiari: l’andamento del potere d’acquisto delle famiglie consumatrici e i volumi di spesa delle famiglie hanno subito un costante decremento dal 2006 ad oggi. Le erogazioni annue di finanziamenti oltre il breve termine per l’acquisto di abitazioni sono passate dai 66.796.000.000 euro del 2006 ai 23.791.000.000 euro nel 2013 con un decremento del -64,4%, con uno spiraglio di ripresa al marzo 2014 sul primo trimestre del 2013 (+2,3%).

Andamento negativo, nello stesso periodo, anche per gli investimenti in fabbricati non residenziali (-73,4 %) e gli acquisti di altri immobili (-79,1%). Significativi i dati sull’occupazione per comprendere la portata della crisi: dal quarto trimestre del 2008 al secondo trimestre 2014 il settore dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi, hanno fatto registrare una variazione in negativo rispettivamente del 5%, – 7,3% e dello 0,5%, mentre il settore delle costruzioni in questi 6 anni ha perso 487.000 addetti, pari al -24,3% degli occupati del settore, con risvolti pesanti sull’indotto delle costruzioni (-700/740.000 unità) rispetto all’indotto degli altri settori considerati insieme (-201/250.000 unità).

Infine l’analisi del volume degli investimenti in costruzioni mette in luce un fortissimo decremento dal 2007 al 2014 per quanto concerne il nuovo mentre il settore della riqualificazione, pur perdendo volume dal 2007 al 2013, ha fatto registrare un decremento molto meno marcato e ha iniziato a dare segni di ripresa dallo scorso anno. La previsione è per una graduale ripresa per gli investimenti in nuovo e riqualificazione, ma sarà decisamente la ristrutturazione a trainare la ripresa del comparto.

Il sistema energetico italiano ha negli edifici i consumi più elevati e in costante crescita. Gli usi civili rappresentano infatti nel 2013 il 38% del bilancio energetico nazionale, mentre i trasporti e l’industria assorbono rispettivamente il 31% e il 23% dei consumi. Nel settore residenziale il consumo maggiore è dovuto al riscaldamento (66.9%).

Diventa quindi prioritario mettere in atto tecniche progettuali e costruttive che abbiamo un impatto decisivo su questa tipologia di consumi, ovvero un efficace isolamento degli edifici, nuovi o oggetto di ristrutturazione energetica. Oggi il Sistema a Cappotto ha un mercato stimato di 17,9 milioni di mq/annui e costituisce il metodo più frequente di isolamento e rivestimento degli edifici: quasi il 40% delle superfici delle pareti esterne, di nuova realizzazione o sottoposte ad interventi di riqualificazione, è rivestita con un Sistema a Cappotto.

In prospettiva si prevede che nel periodo 2014-2018 il Sistema a Cappotto raggiungerà un mercato di 21,3 milioni di mq (media annua). Nel periodo 2012-2013 il 39,6% delle superfici potenziali è stata ricoperta da un Cappotto termico contro il 33,3% rifinita con intonaco “classico”. In prospettiva la finitura con Cappotto termico arriverà ad assorbire quasi il 48% del potenziale annuo 2014-2018.

La nuova costruzione ha ancora un ruolo importante per il mercato del Sistema a Cappotto (media annua 2012-2013) poiché il 57,9% dell’installato è su edifici di nuova realizzazione. L’inversione è rapidissima e nel prossimo futuro il rapporto si invertirà con il 51,6% delle superfici installate su edifici esistenti nella media annua 2014- 2018. Il Sistema a Cappotto gode di questo successo in quanto è il sistema più economico per raggiungere l’efficienza degli edifici, grazie alla sua semplicità e rapidità di applicazione. La convenienza appare più elevata negli interventi di riqualificazione delle facciate poiché il costo aggiuntivo del Sistema a Cappotto è minimo rispetto al semplice rinnovo degli intonaci e finitura. Stesso vantaggio nell’applicazione in cantiere su nuove costruzioni tradizionali in cui ponteggi, intonaci e pittura sono già previsti nei costi di costruzione.

L’analisi dimostra infine come il Sistema a Cappotto se ben progettato, correttamente dimensionato, posato in opera a regola d’arte e associato ad altri interventi non presenti punti deboli ma solo un ancora grande potenziale di crescita. La formazione degli applicatori si evidenzia come nodo strategico e opportunità primaria, resa difficile dalla frammentazione degli operatori sul mercato, se si escludono i produttori di sistemi certificati, che non favorisce una formazione rigorosa e univoca.

Tema al quale Cortexa sta lavorando sin dalla sua fondazione erogando corsi di formazione specialistici per progettisti ed applicatori. I temi dell’efficienza energetica, della salubrità degli edifici, dei risvolti occupazionali, del ruolo strategico della formazione, dell’importanza degli incentivi alla ristrutturazione, sono stati poi oggetto di approfondimento durante la tavola rotonda. Al dibattito sono intervenuti: la Dott.ssa Monica Frassoni, presidente di Eu-Ase (European Alliance to Save Energy) e il Dott. Ralf Pasker, managing director di Eae (European association for external thermal insulation composite systems), i quali hanno sottolineato l’importanza di intervenire sul comparto edile per raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dei consumi energetici del 2020. Ad oggi l’enorme potenziale di risparmio non è stato sfruttato, né ci sono chiari piani per farlo. A tal fine l’informazione di tutti i soggetti coinvolti, fino ai consumatori, e la condivisione delle buone pratiche sono passaggi fondamentali.

Il Dott. Valerio Cantafio, dirigente del Servizio Casa del Comune di Firenze e il Dott. Sergio Gatteschi, amministratore unico dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia, hanno sottolineato quanto il tema dell’efficienza energetica in edilizia sia fondamentale nella gestione del patrimonio immobiliare locale, sia privato che pubblico. L’Arch. Alessandro Marata, Presidente del Dipartimento Ambiente e Sostenibilità e Consigliere del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, ha dimostrato come un involucro edile efficiente, realizzato utilizzando le soluzioni e le tecnologie più avanzate, sia compatibile con una architettura non solo funzionale ma anche bella.

La Dott.ssa Paola Allegri, presidente dell’Associazione nazionale Donne Geometra e responsabile del Progetto di formazione sul tema dell’”Edificio Salubre” ha portato la testimonianza dei primi casi di successo e nuova occupazione generati dal percorso di formazione, finalizzato a formare figure tecniche in grado di valutare l’impatto del progettato e costruito non solo in termini di consumi energetici ma anche di sostenibilità e impatto sulla salute.

L’Ing. Giovanni Cardinale, consigliere del Consiglio nazionale degli Ingegneri, ha sottolineato l’impegno del Consiglio nell’aggiornare la categoria in merito alle tecniche di progettazione e costruzione finalizzate all’efficienza energetica, ha invitato però il Consorzio a continuare nelle sue attività più ampie di informazione di tutta la filiera, riconoscendo quindi alla consapevolezza di tutti i decisori il ruolo di chiave di volta per un reale sviluppo dell’efficienza in edilizia.

L’Ing. Vincenzo Di Naso, ricercatore del Dipartimento Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, ha portato la testimonianza del mondo della ricerca, suggerendo una collaborazione con Cortexa nella formazione specifica sull’involucro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea e ai master di specializzazione.

Il Dott. Marzio Cacciamani, vicepresidente di Ance Firenze e il Dott. Sergio Sabatini, vicepresidente nazionale Cna Costruzioni, pur riconoscendo il ruolo strategico della formazione della manodopera nel realizzare progetti veramente efficienti e sostenibili, hanno sottolineato come ora il comparto soffra per una situazione di stagnazione dei cantieri, difficoltà di finanziamento da parte delle banche e tempi di pagamento che continuano ad allungarsi. Obiettivi comuni, quindi, per tutti gli operatori della filiera, nella consapevolezza che la ripresa e lo sviluppo del settore non potranno che passare da una maggiore qualità sia nella scelta dei Sistemi che nella progettazione e posa degli stessi.

Da qui la proposta di Cortexa, accolta da tutti i presenti, di costituire un tavolo di lavoro continuo che sviluppi strategie e progetti di collaborazioni concreti per far sì che l’efficienza energetica in edilizia diventi anche in Italia la normalità.

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