Riqualificazione energetica degli edifici pubblici: il bando Free della Lombardia | Architetto.info

Riqualificazione energetica degli edifici pubblici: il bando Free della Lombardia

Il Fondo Regionale per l’Efficienza Energetica sosterrà progetti di efficientamento energetico di edifici pubblici attraverso la concessione di agevolazioni a fondo perduto e di finanziamenti agevolati

efficienza energetica 2
image_pdf

Approvato un nuovo bando per sostenere l’efficientamento energetico degli edifici di proprietà degli enti locali in Lombardia, che prevede la concessione di un’agevolazione pari al 70% delle spese (per il 30% contributo a fondo perduto e per il 40% finanziamento a restituzione): domande online fino al 28 ottobre.

La Regione Lombardia mette a disposizione 30.750.000 euro per il finanziamento di interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici esistenti e di proprietà dei piccoli Comuni lombardi.
Il provvedimento è il decreto  n. 5002/2016 “POR FESR 2014-20: Asse IV, azione IV.4.c.1.1 – Approvazione del bando per la concessione di agevolazioni finalizzate alla ristrutturazione energetica degli edifici pubblici”.
La richiesta di agevolazione potrà essere presentata attraverso il sistema informativo SiAge, all’indirizzo www.siage.regione.lombardia.it fino alle ore 12.00 del 28 ottobre 2016.
Questo contenuto è offerto da “Ambiente & Sviluppo”, magazine mensile dedicato a ambiente, rifiuti, inquinamento, ecoreati, responsabilità, 231, energia, finanziamenti. Per abbonarsi alla rivista o scaricare subito un numero omaggio clicca qui
Le richieste di agevolazione potranno essere presentate esclusivamente dai seguenti soggetti pubblici della Regione Lombardia:
  • Comuni;
  • Comunità Montane;
  • forme associative di Comuni, ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000, comprese quelle create mediante la stipula di convenzioni, regolarmente costituite alla data di presentazione della richiesta di agevolazione (in tal caso la richiesta di agevolazione dovrà presentata da un soggetto pubblico che assume la denominazione di capofila).
Saranno finanziati interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici, elencati a titolo esemplificativo ma non esaustivo dal bando. Alcuni esempi:
  • coibentazione dell’involucro edilizio, inclusa la sostituzione dei serramenti;
  • realizzazione di pareti ventilate;
  • realizzazione di opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti;
  • acquisto e installazione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare;
  • ristrutturazione dell’impianto termico, del sistema di distribuzione, di regolazione ed eventuale contabilizzazione del calore;
  • acquisto e installazione di impianti solari o di altro impianto alimentato da fonte rinnovabile.Gli edifici pubblici interessati devono presentare tutte le seguenti caratteristiche:
  • essere adibiti ad uso pubblico (istituzionale, formativo, assistenziale, culturale, sportivo) e di proprietà di Comuni, unioni di Comuni o Comunità Montane della Regione Lombardia;
  • essere localizzati all’interno del territorio della Regione Lombardia;
  • essere dotati di impianti di climatizzazione (invernale o estiva) che siano certificabili ai sensi della D.G.R. 17 luglio 2015, n. X/3868 e del Decreto dirigenziale 30 luglio 2015, n. 6480;
  • presentare le peggiori caratteristiche dal punto di vista energetico: allo stato di fatto classificati, secondo il nuovo sistema di certificazione, in classe energetica D o E o F o G;
  • non essere adibiti a residenza e assimilabili;
  • non essere destinati all’esercizio di attività economiche in forma prevalente, richiedendosi, in particolare, che gli edifici pubblici in questione non vengano utilizzati per l’esercizio di attività economiche.

 

Gli interventi dovranno prevedere, per ciascun edificio:

  • una riduzione di almeno del 30% dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren complessivo e una riduzione almeno del 20% dell’indice di prestazione energetica globale totale EPgl,tot complessivo rispetto a quello dello stato di fatto dell’edificio;
  • l’adeguamento dell’edificio al rispetto dei requisiti minimi prestazionali previsti dal Decreto dirigenziale 30 luglio 2015, n. 6480 e s.m.i. per le ristrutturazioni importanti di primo livello (requisiti edificio NZEB); qualora l’edificio sia dotato di subalterni con diverse destinazioni d’uso, tale adeguamento dovrà essere rispettato per ciascuno di esse.
Le spese ammissibili dovranno essere almeno di 1.000.000 di euro.
Il collaudo dovrà avvenire al massimo entro 900 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria, pena la decadenza dall’agevolazione (salvo proroga non superiore a 180 giorni).
Nel caso in cui l’intervento implichi una diversa collocazione sul suolo, non è ammessa la costruzione su terreni precedentemente non edificati (in ogni caso non saranno considerate ammissibili le spese relative all’ampliamento dell’edificio).
L’agevolazione coprirà fino al 70% delle spese ammissibili degli interventi, con un massimo 4.900.000 euro, e consiste in:
  • un contributo a fondo perduto, pari al 30% delle spese ammissibili e di importo non superiore a 2.100.000 euro;
  • un finanziamento a tasso zero e di durata (a scelta del beneficiario) compresa tra 5 e 10 anni, pari al 40% delle spese ammissibili e di importo non superiore a 2.800.000 euro.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Riqualificazione energetica degli edifici pubblici: il bando Free della Lombardia Architetto.info