Alla Biennale di Venezia sbarca il Perù | Architetto.info

Alla Biennale di Venezia sbarca il Perù

Un racconto del paese sud americano attraverso una ricomposizione delle huacas, luoghi sacri e di alto valore architettonico prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo

Huaca Huallamarca a San Isidro, Lima - ©Denise Tejada/PromPerù
Huaca Huallamarca a San Isidro, Lima - ©Denise Tejada/PromPerù
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Suggestioni andine e di antica civiltà precolombiana con una mostra curata da Marianela Castro, Janeth Boza e Javier Lizarzaburu per la presenza del Perù alla 16ª Esibizione Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, in programma dal 26 maggio al 25 novembre 2018.

Il titolo della mostra è En Reserva, 4000 anni di architettura e urbanistica in un luogo inaspettato: Lima. Tra le 40 iniziative in gara, ad aggiudicarsi la vittoria del concorso nazionale è stato proprio questo progetto, che fa rivivere il valore delle huacas. Huaca è un termine di origine quechua che identifica un luogo, un oggetto o un essere animato ritenuto sacro. Con questa parola si intende anche tutto il patrimonio monumentale e architettonico precolombiano come templi, centri amministrativi, fortezze o cimiteri.

Il concept dell’installazione per la Biennale made in Perù

Lima è una città in cui piove poco e proprio il clima è stato un fattore determinante per la sopravvivenza di una gran numero di strutture architettoniche monumentali in adobe, un impasto di argilla e sabbia essiccata al sole. I curatori si sono avvalsi infatti della generosa eredità di 447 strutture risalenti agli ultimi 4000 anni.

A Venezia sarà presentata un’installazione di 250 m², con un panello d’entrata che mostra 447 nodi che rappresentano le 447 huacas presenti a Lima. Questa rappresentazione simbolica si è ispirata al punto di vista dell’artista peruviano Jorge Eduardo Eielson, nella sua dimensione di conflitto e possibilità. Le varie parti della struttura sono state lavorate in cotone peruviano da un gruppo di artigiani diretti da don Florentino Guevara.

Il progetto si è avvalso di supporti d’eccezione, tra cui quello della creatrice musicale peruviana Pauchi Sasaki, la quale partecipa grazie al Mentore & Protegé Arts Initiatives di Rolex.

Dettaglio di Lima ©Daniel Silva_PromPerù

Dettaglio di Lima ©Daniel Silva_PromPerù

Inoltre, la realizzazione delle piante della città di Lima, di 5 x 3, sono il risultato di un grande sforzo istituzionale e, per la prima volta, viene messa in mostra una combinazione di siti archeologici, canali d’irrigazione preispanici e camminamenti che attraversano Lima da ancor prima dell’arrivo degli spagnoli. Questo lato inedito contribuirà alla comprensione dell’evoluzione urbana e culturale della città durante gli ultimi 4000 anni.

Dal 2016, il Patronato Culturale del Perù si occupa della partecipazione peruviana alle mostre Internazionale di Arte e Architettura organizzate dalla Biennale di Venezia. La presenza del Perù in Biennale per l’edizione 2018 è stata possibile grazie alla convenzione che Mincetour attraverso PromPerù ha firmato nel 2014 con i dirigenti della Biennale ottenendo, per un periodo di 20 anni, un esclusivo spazio espositivo all’interno dello storico Arsenale di Venezia.

La presentazione dell’installazione al Teatro Piccolo Arsenale

I curatori Marianela Castro de la Borda e Javier Lizarzaburu terranno una presentazione al Teatro Piccolo Arsenale della Biennale di Venezia il 27 maggio alle ore 11.00. Verrà trattato il complesso tema delle huacas di Lima nel contesto della Nuova Agenda Urbana e della città del XXI secolo, oltre a esplorare quali azioni possono essere intraprese per salvaguardare questa grande eredità.

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