Archeologia d'estate a Roma | Architetto.info

Archeologia d'estate a Roma

wpid-1322_colosseo.jpg
image_pdf

E’ già cominciata la serie di eventi che caratterizzerà le estati romane, con le aperture straordinarie di siti archeologici che vanno dal Palatino al Foro Romano, dalla  Casa dei Grifi a quella di Livia alla Loggia Mattei. Il progetto Archeologia d’estate, organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, invita a riscoprire luoghi dimenticati ed apre eccezionalmente fino al 30 settembre le porte di alcuni siti da tempo chiusi e dimenticati presentando la fruizione archeologica sotto una luce diversa. Anche il Colosseo si veste di nuovo: sarà illuminato da una mongolfiera che brilla sull’arena come in una notte di luna piena. Spettacoli serali con ingresso gratuito saranno organizzati nelle 4 sedi del Museo Nazionale: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Crypta Balbi, Palazzo Altemps.

“Abbiamo scelto aree, monumenti di difficile accesso, che non possono essere aperti al pubblico in maniera indistinta – spiega Angelo Bottini, soprintendente per i Beni archeologici di Roma – Una parte del patrimonio artistico romano, infatti – aggiunge – non può essere fruito liberamente ma solo con la presenza di accompagnatori, personale che non sempre è disponibile a causa delle limitate risorse. Per questo – conclude – abbiamo cercato di cogliere questa occasione per consentire un ritorno a quei posti poco conosciuti”.

L’obiettivo di “Archeologia d’estate”, iniziativa voluta da Antonia Pasqua Recchia, responsabile della direzione generale per l’Innovazione del ministero per i Beni culturali, è infatti riscoprire i luoghi dimenticati e renderli fruibili.

Programma di massima:

  • Tutti i martedì si apre sul Palatino la cosiddetta Casa di Livia, moglie di Augusto, una domus del I sec. a. C. dalle ricchissime decorazioni pittoriche, e la Casa dei Grifi, la più antica fra quelle trovate fino ad ora, situata sotto il larario della Domus Flavia.
  • Tutti i giovedì, oltre la Casa dei Grifi, si può visitare anche la Loggia Mattei, un piccolo gioiello rinascimentale del Peruzzi, alla sommità del Palatino, con i dipinti dell’Aula Isiaca, cosiddetta per le decorazioni egittizzanti di moda a Roma all’indomani della vittoria di Azio.
  • I venerdì sono dedicati nel Foro Romano alla visita del Tempio di Romolo, fatto costruire da Massenzio in memoria del figlio Romolo morto nel 309 d.C. e all’Oratorio cristiano dei Quaranta Martiri, in riferimento all’episodio avvenuto in Armenia durante l’età di Diocleziano.
  • Appuntamento al Colosseo sotto la luna, martedì e giovedì, 21,30 – 22,30, per ricostruire la storia del monumento attraverso la mostra Divus Vespasianus (prenotazione obbligatoria) e affaccio sull’arena illuminata da una mongolfiera.

La stagione estiva si chiuderà il 30 settembre, con una sospensione durante il mese di agosto.

“Archeologia d’estate” consentirà inoltre alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma di continuare la raccolta di fondi a favore della ricostruzione dei beni archeologici e artistici della città dell’Aquila danneggiati dal terremoto dello scorso aprile, contando sulle libere offerte dei visitatori.

Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito ufficiale.

Copyright © - Riproduzione riservata
Archeologia d'estate a Roma Architetto.info