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Artissima 18

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Torna a Torino la kermesse dedicata al mondo dell’arte dei nostri giorni. Cinquantotto gallerie italiane e centotré straniere, quattro sezioni tematiche proiettate sul futuro, una sede espositiva – l’Oval del Lingotto – di ventimila metri quadrati.

Artissima, in scena dal 4 al 6 novembre, permette ai galleristi che riescono ad accedervi di presentare i loro pezzi più pregiati a una platea di decine di migliaia di visitatori, coniugando la cultura con il business.

“La nostra scelta – dice Francesco Manacorda (che e’ confermato alla direzione artistica) -e’ andata nel senso della continuazione e della profondita’, senza pero’ che la fiera venisse privata di molti elementi di innovazione e di spettacolo. L’obiettivo e’ di costruire qualcosa di grande attualita’ capace di mettere a frutto la particolare natura di questa fiera, che e’ un laboratorio per l’arte contemporanea e un crocevia di tutti i suoi protagonisti”.

Se il corpo di Artissima resta la sezione ”Main Section”, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama mondiale, quella che forse ha riscosso l’interesse maggiore nel 2010 è ”Back to the future”, una vera e propria mostra di venti artisti (selezionati da un comitato internazionale) che hanno lavorato negli anni Sessanta e Settanta, che sono stati parzialmente dimenticati negli ultimi decenni del XX secolo ma che hanno riguadagnato l’attenzione per la contiguita’ delle loro pratiche agli sviluppi di oggi. ”Present future” è dedicata a sedici figure emergenti, ”New entries” e’ riservata alle gallerie che abbiano meno di cinque anni di attività alle proprie spalle e che ancora non abbiano preso parte alla rassegna subalpina: ne sono state ammesse venticinque.

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