Biennale di Venezia 2018, istruzioni per l'uso | Architetto.info

Biennale di Venezia 2018, istruzioni per l’uso

Con FreeSpace la 16esima Mostra Internazionale di Architettura punta a raccontare le diverse modalità di cambiamento in atto negli spazi di vita delle persone

Everyday Wonders / Meraviglie quotidiane - Cino Zucchi - photo by Italo Rondinella
Everyday Wonders / Meraviglie quotidiane - Cino Zucchi - photo by Italo Rondinella
image_pdf

Apre al pubblico da sabato 26 maggio a lo resterà fino a domenica 25 novembre 2018, ai Giardini e all’Arsenale, la 16esima Mostra Internazionale di Architettura dal titolo FreeSpace a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, organizzata dalla Biennale di Venezia e presieduta da Paolo Baratta. Una Biennale che si propone, secondo Baratta, di promuovere il desiderio di architettura, che vede una curatela doppia e femminile plurale e la partecipazione, per la prima volta nella storia, della Santa Sede con le sue Vatican Chapel in un padiglione dedicato sull’Isola di San Giorgio Maggiore

La giuria internazionale annuncerà i vincitori durante la cerimonia di premiazione e di inaugurazione della Biennale 2018 in programma sabato 26 maggio 2018.

Biennale e CNAPPC, la convenzione

Per la Mostra gli architetti potranno beneficiare, grazie all’accordo con il CNAPPC, di una riduzione del biglietto di ingresso, presentando la tessera di iscrizione o la mail ricevuta dall’Ordine.

Il biglietto intero costa 25 euro, con la riduzione scende a 22 euro: per gli architetti priorità di accesso ai Meetings on Architecture, gli incontri dedicati all’approfondimento del Manifesto Freespace (dieci euro l’ingresso al singolo incontro, gratuiti nel caso di accredito). L’accredito invece costa 85 euro e gli architetti hanno la possibilità di acquistarlo a 60 euro entro il 31 agosto. La chiusura settimanale delle esposizioni è in programma ogni lunedì.

La Mostra internazionale di Architettura 2018

Il Manifesto Freespace è il punto di riferimento per la realizzazione della Mostra: “Si è dimostrato uno strumento solido – hanno dichiarato le curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamara – che ci è servito come misura e come guida per trovare una coesione nella diversità di un’esposizione di così grandi dimensioni“.

La Mostra Freespace si articola tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 71 partecipanti ai quali sono affiancati quelli raccolti in due sezioni speciali: la prima, che coinvolge 16 partecipanti, si intitola Close Encounter, meetings with remarkable projects e presenta lavori che nascono da una riflessione su progetti noti del passato; la seconda, nel numero di 13 partecipanti, dal titolo The Practice of Teaching, raccoglie lavori sviluppati nell’ambito dell’insegnamento.

Abbiamo affrontato questa mostra in qualità di architetti – spiegano le Curatrici – considerando gli edifici come luoghi specifici, come il nostro contesto. L’abbiamo progettata in modo da rivelare le qualità delle Corderie, delle Artiglierie e del Padiglione Centrale. Siamo arrivate a credere che gli edifici stessi siano diventati i primi partecipanti di Frespace. Era nostra intenzione che la dimensione eroica delle Corderie, con la loro struttura ripetuta in mattoni e la loro luce malinconica, contrastasse con la luminosità della luce allo zenit nel Padiglione Centrale. L’atmosfera così diversa all’interno di questi edifici ha influenzato e arricchito la nostra strategia curatoriale. Ci è piaciuto l’effetto che, grazie a queste loro qualità, gli spazi hanno avuto sulle nostre scelte e sulla collocazione dei partecipanti“.

Italia e new entry in Mostra

Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, è curato da Mario Cucinella, con il titolo di Arcipelago Italia. Ma la Mostra Internazionale di Architettura a Venezia è anche occasione imperdibile per fare un giro del mondo, guidati dalle suggestioni di designer e architetti, alcuni come Eva Prats e Ricardo Flores doppiamente impegnati in diversi padiglioni. Sono  63 le partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia e oltre la Santa Sede altri cinque paesi arrivano per la prima volta alla Biennale Architettura: Antigua & Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano e Pakistan. Tra le presenze internazionali da non perdere quella del Perù, con le sue suggestioni da Lima.

Per questa edizione sono in programma inoltre dodici eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che presentano le loro mostre e iniziative a Venezia in concomitanza con la 16esima Mostra Internazionale di Architettura.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Biennale di Venezia 2018, istruzioni per l’uso Architetto.info