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Cersaie 2015 al via. E in apertura si parla di infrastrutture per crescere

Dal ministro Graziano Delrio al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, i principali interventi della conferenza di apertura del salone dedicato a ceramica e arredo bagno

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E’ stata ufficialmente inaugurata questa mattina la 33esima edizione del Cersaie, il salone dedicato all’industria della ceramica e all’arredo bagno. Dopo il taglio del nastro, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli, si sono diretti all’Europauditorium per l’incontro dal titolo ‘Infrastrutture per la crescita’.

“A Cersaie c’è l’eccellenza dell’Italia che funziona”, ha affermato il Presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli, nell’introduzione, dopo aver ribadito come Cersaie sia “La più grande e importante fiera del mondo, dopo il successo clamoroso di Expo”.

“In questo clima di fiducia, vero ostacolo allo sviluppo è l’eccessiva burocrazia – ha aggiunto il presidente Borelli. “La Riforma della pubblica amministrazione doni all’Italia una situazione adatta a un Paese moderno”.

Tra i temi, pressione fiscale, Imu (specialmente sugli imbullonati: “Nessun bene produttivo dovrebbe essere tassato”, dichiara ancora Vittorio Borelli) e importanza del ‘Made in Italy’, cioè della qualità ed eccellenza della ceramica e dei prodotti nostrani in generale. Dove non è mancato neppure un riferimento all’annosa questione della bretella Campogalliano-Sassuolo: “Siamo arrivati alla fine – promette il governatore Bonaccini -. Se non apriremo i cantieri entro questa legislatura, sarà per noi un enorme fallimento”. “Si tratta di una battaglia per la modernizzazione – gli fa eco il presidente Squinzi -. La bretella non prosegue per complicazioni normative-burocratiche: bisogna semplificarle, sarebbe la madre di tutte le riforme”.

Infine, il Ministro Delrio ha specificato: “Sulla bretella, di concerto con la Commissione europea, abbiamo individuato la soluzione dell’in house, che potrebbe entro fine anno completare tutti gli itinera in corso”. Ha poi proseguito: “L’Italia ha enormi potenzialità, con tanti imprenditori che hanno voglia di raccogliere le sfide del futuro. Compito della politica è metterli nelle condizioni migliori per fare il proprio lavoro”. E le parole chiave di questo procedimento sono credibilità, fiducia e sistema, ma anche legalità: “Ascoltiamo le imprese per dare la priorità a quelle infrastrutture, ma anche a quei provvedimenti in generale, che semplifichino la vita dei cittadini”, conclude Delrio.

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