Environmental Technological Design: torna il master a La Sapienza di Roma | Architetto.info

Environmental Technological Design: torna il master a La Sapienza di Roma

Fra i temi della seconda edizione del percorso formativo, diretto dall’architetto Luciano Cupelloni, spiccano il Green Building, la riqualificazione urbana e le Green Infrastructures, con un occhio al BIM

Tree planting nel quartiere @22 di Barcellona, Credits: M. B. Andreucci
Tree planting nel quartiere @22 di Barcellona, Credits: M. B. Andreucci
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Al via la seconda edizione del Master Environmental Technological Design, che si terrà da febbraio a luglio 2018 presso la Facoltà di Architettura e il Dipartimento di “Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura” della Sapienza di Roma.

Il Master propone un percorso formativo volto a sviluppare professionalità avanzate nel campo dell’architettura bioecologica e delle tecnologie sostenibili per l’ambiente e si concentra su tre temi principali:

– edifici di nuova costruzione / Green Building
– edifici esistenti / Architectural and Urban Requalification
– spazi aperti urbani / Green Blue Infrastructure

Il Master Environmental Technological Design garantisce una formazione professionale realmente spendibile  sul mercato del lavoro anche grazie ad un Collegio di docenti composto da professori della Sapienza che operano anche a livello professionale e da studiosi e professionisti di rilievo nazionale e  internazionale.

Il profilo del direttore del Master, l’architetto Luciano Cupelloni, è il migliore esempio di questa importante connotazione professionale del corpo docente. Decano del Dipartimento, Professore Ordinario di Progettazione Tecnologica dell’Architettura, Coordinatore Scientifico del curriculum “Progettazione Tecnologica Ambientale” del Dottorato di Ricerca in “Pianificazione, Design e Tecnologia dell’Architettura” della Sapienza di Roma, il prof. Cupelloni opera professionalmente da più di 40 anni sui temi della riqualificazione architettonica e urbana. Ha realizzato edifici pubblici, residenze collettive, sedi universitarie, spazi espositivi e centri culturali. I suoi progetti e le sue opere sono comparsi in oltre 100 pubblicazioni, su riviste nazionali e internazionali, sulla stampa quotidiana e in approfondimenti televisivi. I lavori realizzati a Roma sono citati dalle principali guide di architettura della città. Ha ricevuto inoltre numerosi premi, anche a  livello  internazionale, per la particolarità della declinazione progettuale tra conservazione e innovazione tecnologica, tra qualità architettonica e sostenibilità ambientale.

L’attività formativa del master sui criteri e le metodologie operative del settore  si arricchisce di analisi di casi di studio significativi, di approfondimenti sulle  esperienze progettuali dei docenti nonché di incontri con professionisti di chiara fama.

Il percorso è completato da laboratori didattici finalizzati all’apprendimento di procedure analitiche e progettuali tramite l’impiego scientifico di software specialistici.  Sono previsti: il LEED LAB, unico in Italia in ambito universitario già sperimentato con successo nel 2017 e valido ai fini del conseguimento del primo livello di LEED AP; il TIMBER CONSTRUCTION LAB e il BIM LAB finalizzato non soltanto alla conoscenza dei software bensì al controllo scientifico e metodologico dei nuovi processi progettuali e costruttivi.

L’attenzione agli aspetti operativi e professionali del Master Environmental Technological Design è testimoniato  anche da alcune importanti iniziative:

– l’agreement con U.S. Green Building Council di New York per il LEED LAB che permetterà ai partecipanti di conseguire il primo livello di LEED AP (LEED Accredited Professional);

– la convenzione con ENEA per la formazione mediante stage sui temi della sostenibilità e della progettazione B.I.M., a Roma e Bologna;

– l’accordo con ATER ROMA per lo svolgimento di tirocini e progetti di riqualificazione dei grandi quartieri romani di Social Housing;

– l’accordo con HABITECH, Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente, e con ITABC CNR, Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, per la formazione tramite workshop e stage a Roma e Rovereto;

– diversi accordi con importanti studi di architettura e società di ingegneria per il periodo di tirocinio. Tra questi: lo studio FUKSAS, NEMESI Studio di Michele Molé, Atelier Alfonso FEMIA ex 5+1AA, ARTELIA Spa, con possibilità di stage a Roma, Milano, Genova e Parigi.

Il Master Environmental Technological Design è a numero chiuso, 40 unità, e ha durata annuale. Possono accedere candidati provenienti da paesi europei o extraeuropei in possesso di titolo accademico conseguito all’estero equiparato al titolo di laurea conseguito in Italia. La quota di iscrizione pari ad € 3.950,00.

Le lezioni e i laboratori si terranno il venerdì e il sabato, dalla metà di febbraio a metà luglio 2018. Conferenze e incontri si terranno anche in altri giorni della settimana.

Partecipanti uditori possono essere ammessi alla frequenza di specifici moduli, fino all’acquisizione di un massimo di 20 CFU. Il costo di iscrizione per la frequenza ad alcuni moduli dei Master è calcolato in rapporto ai crediti da acquisire.

Al Master Environmental Technological Design sono collegati due Corsi di Alta Formazione in Architectural and Urban Requalification e Green Building and Infrastructure, riservati a laureati triennali.

La partecipazione ai Corsi di Alta Formazione dà diritto all’attestato di frequenza e permette il riconoscimento di 20 Crediti formativi universitari all’interno del percorso del Master ETD.

Le domande di iscrizione devono essere presentate entro il 31 gennaio 2018.

Maggiori informazioni sul master, il bando di concorso e il profilo completo del corpo docente sono disponibili in formato Pdf da scaricare in fondo all’articolo.

Leggi l’intervista a Maria Beatrice Andreucci, autrice del libro “Progettare green infrastructure”

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