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Fluxus – Una rivoluzione creativa 1962-2012

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Per celebrare i 50 anni dalla nascita di Fluxus, movimento neo dadaista dei primi anni Sessanta, il Max di Chiasso organizza la mostra “Fluxus – Una rivoluzione creativa 1962-2012”, aperta fino al 22 luglio 2012.

La mostra è dedicata all’arte grafica, settore a cui il movimento diede grande importanza realizzando degli studi ed elaborati che costituiscono le basi della comunicazione visiva contemporanea.

Il termine Fluxus (che deriva dal latino “fluire”) fu coniato nel 1961 da George Maciunas (1931-1978), architetto, grafico ed artista di origine lituana emigrato a New York nel 1948.

Nel 1962, anno ufficiale della nascita, avvenuta a Wiesbaden in Germania con la prima manifestazione di eventi e performances, il movimento registrò la partecipazione di numerosi artisti provenienti dagli Usa e dalla Germania, dal Giappone, dalla Corea, dalla Francia, dalla Danimarca e dall’Italia. L’internazionalizzazione di Fluxus fu immediata, ed alle prime manifestazioni in Germania e negli Usa parteciparono: George Brecht, Yoko Ono, Robert Watts, Ben Vautier, Alison Knowles tra gli altri.

Fortemente influenzato dalle pratiche del riuso dell’oggetto espresse da Marcel Duchamp, soprattutto nella pratica del ready made e dalle teorie musicali di John Cage che dell’indeterminazione del caso fece regola, Fluxus assunse questi come i due grandi padri del movimento.

La mostra del Max, correlata all’esposizione delle opere di Fluxus che si inaugura il 3 giugno 2012 presso il Museo di Wiesbanen, sarà proposta al Munae (Museo Nacional de la Estampa di Città del Messico dal 3 novembre 2012 a febbraio 2013).

V.R.

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