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La casa morbida

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Rinnovando una collaborazione già attiva negli scorsi anni, il Museo Poldi Pezzoli, Foscarini e Inventario uniscono le forze ancora, in occasione della Milano Design Week 2014, per stimolare una nuova riflessione sul design e sulle arti visive.

Dal 26 marzo al 5 maggio 2014 la casa museo di via Manzoni a Milano ospita la mostra “La casa morbida”. Curata da Beppe Finessi, la mostra dedicata ad un tema dai contorni tradizionali ma del tutto attuale: il “textile design”. Un territorio vasto, contagiato dall’influenza delle innovazioni che si sono succedute nel corso del tempo, fino alla rivoluzione delle tecnologie contemporanee, che hanno il merito di aver innescato un processo di riavvicinamento verso i manufatti del settore tessile, di cui tutti abbiamo necessità e piacere.

“In un’epoca di continue innovazioni tecnologiche e di estrema virtualità può stupire il crescente interesse verso il mondo tessile”, sottolinea Finessi, “fatto di oggetti realizzati con intrecci di trame, filati e materiali più o meno naturali ma indubbiamente dal sapore “d’altri tempi”. Ma il rifiorire di questi territori di ricerca e sperimentazione è un dato di assoluta attualità, confermato da mostre, iniziative, con grande attenzione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Anche oggetti di design, frutto di produzioni industriali o piccole collezioni, hanno spesso trovato, in tempi recenti, la sostanza della propria essenza nella tessitura: arazzi, tappeti, imbottiti di varia natura, accomunati da una vitalità creativa inaspettata e dal calore, dalla morbidezza e dalla tattilità che solo l’elemento tessile può regalare”.

La mostra racconta il legame tra i fondamenti di un’arte antica e la sua identità odierna, svolgendosi attraverso una raccolta di opere e oggetti selezionati tra le eccellenze della produzione tessile moderna e contemporanea, nella valorizzazione del modus operandi che rimanda all’approccio della qualità artigianale, tornata a essere di estrema e necessaria attualità.

I pezzi esposti sono stati scelti tra quelli pensati e realizzati dai maggiori esponenti del design moderno e contemporaneo, come Vico Magistretti, Alessandro Mendini, Bruno Munari e Ettore Sottsass, fino ai nuovi protagonisti della scena internazionale, tra cui Ronan ed Erwan Bourollec, Scholten & Baijings, Matali Crasset, Martí Guixé e Luca Nichetto. Non mancano nomi di spicco del mondo delle arti visive, autori che lavorano sul racconto del filo, tra cui Stefano Arienti, Letizia Cariello, Claudia Losi, Rosemarie Trockel, Pae White.

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