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L'anima della gomma

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“L’anima di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda” è una organizzata dalla Fondazione Pirelli presente alla Triennale di Milano fino al 24 luglio. La mostra attraversa più di un secolo di storia del costume ma anche della fotografia e della grafica, come evidenziano i celebri manifesti pubblicitari disegnati, tra gli altri, da Bruno Munari e Bob Noorda. L’abbigliamento “gommato” quale impermeabili, costumi da bagno, suole e tacchi è raccontato dal punto di vista della ricerca tecnica e dei linguaggi visivi.

Quattro le sale espositive che raccontano oltre un secolo di storia dell’industria e del costume nel segno della ricerca applicata ai materiali ed ai processi che caratterizza le attività di Pirelli: una dedicata al camminare (le suole e i tacchi di gomma), una all’abbigliamento (soprabiti e impermeabili), una al mare (costumi da bagno e altri prodotti da spiaggia e da acqua) ed una a Pirelli PZero, il progetto Pirelli di industrial design applicato all’abbigliamento. 

 

La gomma prende vita e rivela le sue forme, quelle più nascoste e continuamente mutabili attraverso due diversi iter: uno storico-iconografico, l’altro tecnologico con una serie di installazioni multimediali.

“La mostra e’ anche una sintesi della nostra idea di impresa – ha esordito il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera – Cultura, impresa e tecnologia sono andate di pari passo nella nostra storia. Non e’ immaginabile un’impresa che sviluppa livelli tecnologici altissimi se non lavora in un contesto culturale adeguato”.

“Da tempo sto meditando su come mettere in mostra le aziende italiane – ha spiegato il presidente della Triennale, Davide Rampello, richiamando la partnership con il gruppo della Bicocca – Avere a disposizioni straordinarie storie d’impresa deve portarci alla capacita’ di rappresentarle. Non bastano i musei di impresa”.

A.U.

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