L'ARREDO BIOECOLOGICO NELLE SCUOLEOrganizzato da SANA, ANAB e ICEA, si volgerà sabato prossimo a Bologna, nel contesto di SANA 2005. | Architetto.info

L’ARREDO BIOECOLOGICO NELLE SCUOLEOrganizzato da SANA, ANAB e ICEA, si volgerà sabato prossimo a Bologna, nel contesto di SANA 2005.

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IL BIOLOGICO “FA SCUOLA” A SANA 2005

Sono ormai molte le scuole che hanno scelto arredi naturali, nel rispetto dell’ambiente e dei bambini. Entro la fine dell’anno i primi mobilifici certificati bioecologici. Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale): “la Pubblica amministrazione deve essere più attenta al problema della salubrità degli ambienti scolastici”. Il punto sulla situazione ad un convegno, sabato 10 settembre , a Bologna, nell’ambito di Sana 2005.

Il Biologico “fa scuola”, a Sana 2005, con un occhio di riguardo per i più indifesi e delicati: i bambini di asili nido, scuole materne ed elementari. Sedie, banchi, cattedre, librerie e scaffali, ma anche giocattoli, futon, cuscini, e perfino scale, prodotti con legname ricavato nel rispetto delle foreste e dell’ambiente e trattato con vernici e impregnanti non tossici, riducendo al minimo l’utilizzo di colle e componenti metallici, secondo design ergonomici, con angoli smussati, e colori delicati che piacciono ai piccoli. Sono molte le scuole, soprattutto asili e materne, che hanno già optato per gli arredi bio-ecologici, rispettosi della natura, dell’ambiente e degli alunni, ed entro la fine del 2005 avremo anche le prime aziende italiane certificate del settore. Mobilifici cioè che produrranno arredi scolastici le cui caratteristiche bioecologiche saranno garantite da un organismo indipendente di controllo. Questo organismo è Icea, il principale ente di certificazione del Biologico in Italia, e l’unico a rilasciare, sulla base dei criteri definiti da Anab (Associazione nazionale architettura bioecologica), una certificazione bio-ecologica per mobili e complementi d’arredo. Le aziende, per le quali l’iter di certificazione è già in corso, sono per ora tre: il Mobilificio Defloriàn, di Tesero, in val di Fiemme (Trento); il Mobilificio Fattorini – Falegnameria Ecologica, di Barberino Val d’Elsa (Firenze); e Gonzagarredi, di Gonzaga (Mantova). Intanto a fare il punto sulla situazione, su quanto già è stato fatto, sui materiali usati, i criteri di certificazione, il ruolo della pubblica amministrazione, ci pensa un convegno, “L’arredo bioecologico nelle scuole”, in programma per sabato 10 settembre, ore 9:30, nell’ambito di Sana, il Salone internazionale del Naturale, in corso a Bologna, presso la sala Concerto ( Centro servizi – Blocco D – 1° piano).

Sono già un centinaio le scuole che hanno fruito degli arredi bio prodotti e in molti casi progettati ad hoc dalle tre aziende pioniere del settore. Ce ne sono 30, tra asili e materne, nel comune di Roma, cui si aggiunge anche il primo caso di nido di una Coop aperto a tutta la cittadinanza, che attualmente ospita 56 bimbi ed è gestito con fondi del Comune. A queste si sommano una scuola materna a Poggibonsi (Siena), la ludoteca comunale di Cavriago (Modena), aperta a bambini da 0 a 12 anni. Nella provincia di Prato sono 17, due già completati, gli asili nido in allestimento con arredi ecologici presso altrettanti circoli Arci e sono 40 le scuole private, metà delle quali gestite da cooperative, che in varie località italiane hanno fatto la stessa scelta. Altre due scuole in provincia di Trento: il polo per l’infanzia e la scuola elementare di Carano, in Val di Fiemme, fornita di banchi, armadi, bacheche, cattedre, librerie e scaffali, tavoli riunioni e perfino appendiabiti ecologici; e l’asilo nido e la scuola materna di Romeno, in Val di Non, che si è dotata di tre particolari complessi di scale in legno, progettate su misura nel rispetto dei criteri dell’arredo bioecologico, per facilitare e stimolare anche le occasioni di gioco dei bambini. Per finire si aggiungono alla lista gli asili nido e le scuole materne di Monfalcone (Gorizia), Pergine Valsugànega (Trento), Este (Padova) e Cardano al Campo (Varese).

L’aria ch e respiriamo nelle case, negli uffici, nelle scuole, dove trascorriamo il 90% del tempo – spiega Paolo Foglia , responsabile ricerca e sviluppo di Icea – è spesso più inquinata di quella esterna. Ed anche i mobili fanno la loro parte nel rendere gli ambienti insalubri. Ci sono ad esempio inquinanti come la formaldeide, presente nei compensati e in alcuni tipi di isolanti, il monossido e biossido di carbonio, il gas radon, il benzene e alcuni composti organici provenienti da imbottiture e da vernici che a temperatura ambiente diventano volatili . La certificazione bioecologica per l’arredo sarà una garanzia per tutti i consumatori, i cittadini, i genitori e le pubbliche amministrazioni interessate al benessere complessivo dei più piccoli . Alla pubblica amministrazione chiediamo di essere più sensibile e attenta a questi problemi, anche ispirandosi ad alcuni casi di buone pratiche già avviate”.

Un’esperienza interessante, a questo riguardo, è il progetto “Gppnet, la rete degli acquisiti pubblici verdi” promosso dalla Provincia di Cremona e finanziato dall’Unione europea. Il Gpp (Green public procurement) serve a rendere “verdi” gli acquisti pubblici, e quindi anche quelli per gli arredi scolastici, adottando criteri ambientali nelle procedure d’acquisto degli enti locali e della Pubblica amministrazione.

Occorre – dice Foglia – che i capitolati per i bandi delle forniture di arredi scolastici tengano conto anche di fattori di salubrità, riduzione dell’impatto ambientale e sicurezza per i bambini, che oggi il mercato del mobile è in grado di offrire. Talvolta si arriva invece all’assurdo che per superficialità alcune condizioni rischiano di penalizzare le esperienze produttive più avanzate e innovative ”.

 

Icea a Sana 2005
Ricco il calendario delle iniziative, a Sana, che vedranno coinvolto Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale), presente in fiera presso il padiglione Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica), 22A. Tra gli appuntamenti principali: giovedì 8 settembre, ore 10, padiglione Aiab, “Cibo Ogm? No grazie”, presentazione della campagna per i negozi del biologico. Venerdì 9, ore 13, stesso luogo, il convegno “Italian Organic Standards: il primo sistema nazionale approvato da Ifoam”. Stesso giorno, ore 15, Sala Armonia (Business Club, Pad 36 – 1° Piano) “Forum di discussione sulla cosmetica biologica e naturale”. Sabato 10, ore 9:30, Sala Concerto – Centro Servizi, “Arredamento bioecologico nelle scuole”; nel pomeriggio, ore 15, Sala Armonia, “Fare Moda Bio: Tessile & Abbigliamento”.

 

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