L’efficienza energetica nei sogni dei bambini: una mostra fotografica a Milano | Architetto.info

L’efficienza energetica nei sogni dei bambini: una mostra fotografica a Milano

"Sogni di Energia" è il titolo della mostra fotografica firmata da Pietro Masturzo, vincitore del World Press Photo 2009 e realizzata in collaborazione con Hoval e Siram. A Milano, Palazzo della Regione Lombardia, fino al 26 novembre

Foto di Pietro Masturzo
Foto di Pietro Masturzo
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La mostra fotografica Sogni di Energia è stata inaugurata l’8 novembre a Milano, al Palazzo della Regione Lombardia: una serie di immagini realizzate dal noto fotografo Pietro Masturzo, vincitore del premio World Press Photo 2009. Si tratta di un progetto dedicato al risparmio energetico e al tempo stesso un’idea originale, perché al di là della concretezza del supporto fotografico, il contenuto sembra sospeso in una dimensione intermedia tra sogno e realtà, proiezione della dimensione interiore del bambino.

Visioni di un mondo nuovo e migliore: il punto di vista dei bambini

In un’epoca che si dispiega all’insegna della rapidità degli stili di vita e in cui i cambiamenti climatici e i pericoli ad essi connessi sono una realtà tangibile, i bambini ritratti nelle foto realizzate da Masturzo ci invitano a rallentare i nostri ritmi e a impiegare tutto il tempo necessario per lavorare, con pazienza e dedizione, alla costruzione di un mondo nuovo e migliore.

“Facciamo una mostra fotografica sull’efficienza energetica”. Come è nata Sogni di Energia

E’ molto bello immaginare che alcuni progetti nascano da incontri fortuiti. Incontri di persone, ciascuna con la propria storia o background, che entrando in contatto si fondono. Di quel “caso”, questi progetti conservano la linfa vitale che genera qualcosa di davvero inaspettato. E’ questa la riflessione scaturita ascoltando il racconto di David Herzog, Amministratore delegato di Hoval e Pietro Masturzo: il racconto del loro incontro casuale, avvenuto nel 2013, da cui è nata la mostra fotografica Sogni di Energia. Ed è anche da questo racconto che queste foto, scattate nel 2013, traggono nuova energia, appunto, e nuova forza di esprimersi.

Dopo un brain storming che ha visto riuniti i bambini chiamati a partecipare al progetto, i loro genitori, il fotografo (che aveva l’arduo compito di “indirizzare” la vena creativa dei piccoli), David Herzog e il suo team di Hoval, la richiesta fatta ai partecipanti era quella di pensare e poi costruire la “casa dei sogni o la casa del futuro“, alimentata con energia rinnovabile e pulita. Il momento della costruzione è stato poi seguito dallo scatto fotografico, avvenuto in location che richiamavano in qualche modo architetture o costruzioni dell’era contemporanea, alimentate ad energia tradizionale, oppure luoghi di transito dismessi e dimenticati, morti, in netto contrasto con la vita, la creatività e la “genuinità” sprigionata dalle case progettate dai bambini.

Ogni scatto racchiude in sé una piccola storia, uno scorcio della semplicità immaginativa che da sempre contraddistingue i bambini e ci riporta al tempo in cui, come spiega l’Ad Hoval «le nostre aspirazioni e le nostre motivazioni potevano spostare montagne e cambiare il mondo intorno a noi». Cercare il materiale più adatto per costruire la nostra “casa dei sogni”, immaginare di vivere in quel bellissimo posto, riscoprire il valore delle cose osservando quanto è intorno a noi: imparare ancora una volta a rispettare tutte le risorse, prima di sfruttarle.

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È proprio sullo sfondo delle numerose costruzioni industriali e tecnologiche di oggi che Libera illumina la propria casetta con un “ombrello solare”, mentre Noa decide di vivere su un albero e Schulien e Matilde si affidano ad aria e terra per creare qualcosa di nuovo.

“Spesso i bambini riescono a immaginare una realtà che la mente intorpidita dei grandi non riesce più a distinguere, riescono a pensare a cose talmente semplici che la ridondanza architettonica del raziocinio adulto non può sentire”, spiega Pietro Masturzo, fotografo sociale abituato a lavorare per i giornali e spesso impegnato in teatri di guerra.

Ed ecco che da ciascuna di queste foto quasi “metafisiche” parte un esplicito invito rivolto ai “grandi” che forse hanno perso la capacità di vedere oltre: l’invito a guardare in alto e ad osservare il mondo con l’immaginazione tipica dei “piccoli”, per trasferire questa semplicità negli strumenti dei “grandi” (politiche energetiche, rispetto delle norme, formazione, responsabilità del cittadino) per guardare e (ri-)costruire al meglio il pianeta.

Ed è ancora una volta ai bambini, gli adulti di domani, che si rivolge “Sogni di Energia”: alla mostra sarà infatti collegato un percorso didattico con la partecipazione delle scuole e con la proiezione di filmati in cui i bimbi spiegano il significato e l’interpretazione soggettiva del concetto di “energia“.

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Foto di Pietro Masturzo

Hoval e Siram: insieme per un mondo migliore

La mostra, che si svolge non a caso a novembre, “mese dell’energia“, è realizzata in collaborazione con Hoval e Siram. Hoval è una delle aziende leader a livello internazionale nelle soluzioni per il riscaldamento e per il benessere in ambiente, Siram è un gruppo italiano con oltre cento anni di storia, leader nella gestione integrata dell’energia e dei servizi tecnologici per il mercato pubblico e privato: sanità, pubblica amministrazione, scuole e istituti d’istruzione, residenziale, terziario, industria.

Le due realtà, che si muovono  perfettamente in sintonia con i temi dell’efficienza energetica, sono scese attivamente in campo con questa mostra  per dimostrare che si può sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di questa portata, utilizzando un linguaggio figurativo, di forte impatto empatico e toccando la sfera emotiva, prima ancora che quella razionale. Altro punto a favore di queste due realtà aziendali che dimostrano il loro impegno e la loro missione senza autocelebrazione e ridondanza. Anzi, mettendosi letteralmente “in gioco”, con un messaggio diretto e limpido.

Ascoltando le parole di David Herzog e Pietro Masturzo e vedendo anche il loro entusiasmo, si percepiva chiaramente che le aziende, i progetti, la realtà sono fatti dalle persone. Sono le persone e i valori che perseguono, come operano ogni giorno e come si esprimono che lasciano un’impronta e un messaggio.

«Le nostre aspirazioni e le nostre forti motivazioni possono spostare le montagne e riuscire a cambiare il mondo intorno a noi. Dobbiamo recuperare la creatività, la forza e la visionarietà dei bambini per fare questo salto di qualità – spiega David Herzog di Hoval – e impegnarci per la tutela dell’ambiente». E Thomas Le Beux, Amministratore Delegato Siram, aggiunge: «Migliorare l’ambiente in cui viviamo e renderlo sostenibile è una delle più belle forme d’arte esistenti. Ecco perché Siram si impegna ogni giorno per consegnare alle generazioni future un luogo da custodire e valorizzare proprio come si fa con le migliori opere artistiche».

La mostra fotografica Sogni d’Energia” vi aspetta a Milano, al Palazzo della Regione Lombardia  fino al 26 novembre.

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