Made Expo 2017: la rigenerazione al centro della prossima edizione | Architetto.info

Made Expo 2017: la rigenerazione al centro della prossima edizione

Presentata l'edizione 2017 di Made Expo: nella cornice della Fondazione Feltrinelli, è intervenuto anche Stefano Boeri, che ha messo l'accento sul tema della rigenerazione urbana

Made Expo edizione 2015
Made Expo edizione 2015
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Dall’8 all’11 marzo 2017 torna alla Fiera di Milano Rho Made Expo, una delle manifestazioni dedicate all’architettura e alle costruzioni più visitate del Mediterraneo. In una tavola rotonda intitolata “Città in trasformazione: riqualificare e rigenerare” tenutasi presso la Fondazione Feltrinelli lo scorso 27 gennaio sono stati anticipati i punti salienti di questo appuntamento fieristico, tra i più importanti al mondo.

Oltre al presidente di Made Expo, Roberto Snaidero, sono intervenuti tra gli altri John Foot (storico, scrittore e docente all’università di Bristol, da decenni in Italia), Cristina Tajani (Assessore attività produttive Comune di Milano) e Stefano Boeri (il noto architetto dell’eponimo studio).
È stato proprio quest’ultimo a ricostruire un quadro completo della geografia delle costruzioni in Italia, così varia e diversa per ogni angolo del Paese, ultimamente sotto la lente d’ingrandimento a seguito degli avvenimenti sismici, che oltre alle sventure hanno riaperto le ferite sulla qualità delle costruzioni, mai del tutto tutelata.

Non solo, Boeri ha rafforzato la vividezza della situazione a suon di cifre: con una struttura urbana di circa 90 milioni di vani non sottoposti a vincoli, l’Italia conta un non invidiabile record di impossibilità alla manutenzione degli stessi pari a un terzo. Sono tantissimi i proprietari immobiliari che non riescono ad adeguare strutture fatiscenti, per mancante liquidità o per un mercato poco versatile, che impedisce convenienti operazioni di demolizione e ricostruzione.

Chi ne risente sono soprattutto le periferie mai liberatesi dalla scarsa qualità architettonica che purtroppo le ha sempre contraddistinte e dal loro status di lembi non integrati nella città, in cui lo spostamento perde col tempo ogni attrattiva.

Bisognerebbe al contempo incentivare gli investimenti in nuovi o alternativi materiali di costruzione, concentrandosi principalmente sulla sicurezza degli edifici, che mai come in questi ultimi tempi ha acceso discussioni rilevanti, con la speranza che portino a un approccio più moderno alla questione, rilanciando metodologie apparentemente di seconda scelta (si pensi all’utilizzo del legno, che in altre parti d’Europa accompagna anche politiche di riforestazione).

Proprio per questo da una fiera come Made Expo, con la ricchezza del suo palinsesto, possono arrivare alcune delle risposte a queste esigenze, cominciando magari da un tema caldo come quello della «rigenerazione delle città partendo dalle periferie».

Per tutte le informazioni sulla fiera, visitare il sito.

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