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Manca poco a Do ut do

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Do ut do è un progetto nato nel 2012, il cui nome è stato ideato da Alessandro Bergonzoni, per definire un contenitore di iniziative dell’ Associazione amici della Fondazione Hospice Seràgnoli, con il fine di raccogliere fondi in favore della Fondazione Hospice MT. A scadenza biennale, il progetto si propone di promuovere eventi dedicati all’arte, alla musica, alla moda, al design, all’arte culinaria, chiamando a sé i più noti nomi di artisti.

Dopo il successo ottenuto durante la scorsa edizione del 2012, dedicata all’arte contemporanea, con una madrina d’eccezione come Yoko Ono, la quale donò il suo “Whish Tree”, l’edizione 2014 con il design come protagonista, avrà inizio il prossimo 16 maggio, sarà ospitata dal Maxxi di Roma ed ha come padrini i Masbedo, un duo di video artisti che si sono affermati nel panorama dell’arte contemporanea mondiale.

Nicolò Masazza e Jacopo Bedogni, i due nomi che si celano sotto lo pseudonimo di Masbedo, hanno realizzato appositamente per Do ut Do il video intitolato “Look Beyond”, un lavoro sulla memoria e sul ricordo in cui si intrecciano, da una parte, un’indagine poetica sulla permanenza delle immagini nella memoria e dall’altra un’analisi di tipo scientifico sulla percezione delle immagini.

Oggetti simbolici portatori di un gesto, disegnati da autori internazionali, sono stati donati alla Fondazione Hospice Seràgnoli. Riproponendo la formula vincente della passata edizione, a loro volta, le opere donate saranno assegnate tramite un’estrazione a chi avrà effettuato una donazione in denaro per sostenere le attività di cure e ricerca della Fondazione.

Numerosi i nomi del design che hanno aderito all’iniziativa benefica, fra cui Emilio Ambasz, Jacopo Massimiliano Fuksas, Massimo Iosa Ghini, Daniel Libeskind, Donia Maaoui, Antonio Marras, Emiliana Martinelli, Richard Meier, Franco Mello, Alessandro Mendini, Angelo Micheli, Mario Nanni, Jean Nouvel, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Luca Pancrazzi, Luca Scacchetti, Claudio Silvestrin, Ettore Sottsass.

Fra i produttori, invece, spiccano i nomi di grandi aziende come Archimede Falegnameria, Bisazza, Artemide, Italcementi, Margraf, Martinelli Luce, Mascagni, Memphis / Astor Mobili, Pampaloni. Dopo l’esposizione delle opere al Maxxi di Roma, sarà il Mambo di Bologna ad ospitare Do ut do. Sempre a Bologna, in autunno, avverrà l’estrazione e l’assegnazione delle opere in palio.

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