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Mapping Contemporary Venezia

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La città di Venezia “detour-nata”, ovvero esaminata nella sua dimensione ultra-contemporanea di città metropolitana, fuori dal pittoresco, e poi mappata e reinterpretata su taccuini Moleskine. Impegnati nel “racconto” vi saranno undici studi internazionali di architettura, un antropologo, un designer, due fondazioni d’arte, sei atenei con sede a Venezia.

Si tratta di un’edizione speciale del progetto itinerante Detour, già passato per Londra, New York, Parigi, Berlino, Istanbul e Tokio. Dopo Venezia sarà la volta di Shangai, a ottobre.

Spinti dall’esigenza di elaborare un racconto visionario della città, gli autori invitati delineano un passaggio concettuale verso i possibili futuri di questo territorio, incoraggiando un confronto tra sviluppo economico e innovazione sostenibile. Un luogo mutante pronto a mollare gli ormeggi, lasciandosi condurre dall’estro degli autori coinvolti. L’idea visionaria di “acqua Alta 2060” degli olandesi JDS Architects; la favola di mongolfiere di FGMF Arquitectos; Alterstudio Partners con le sue risorse autoctone; la provocazione di Franco La Cecla e i disegni di Giancarlo Carnevale; 5+1AA replica le sperimentazioni di ArandaLash; Rojkind e studio ASA/Albanese regalano prospettive lungimiranti. Con le riflessioni di Francis D. Kèré e Yona Friedman con schizzi di “Altane Pubbliche” appare la palafitta moderna di QANATAmato. Gli autori affiancano al taccuino una concreta visione del disegno preparatorio, con maquette, foto e video. I taccuini sono presentati all’interno di teche trasparenti. Indossando guanti di cotone, il pubblico potrà sfogliarli, per stabilire una connessione diretta con il progetto creativo e seguirne lo sviluppo pagina per pagina.

Tra i grandi architetti che hanno partecipato alle tappe precedenti di Detour: Toyo Ito, Massimiliano Fuksas, Italo Rota, Michael Graves, Odile Decq, e la stessa Kazuyo Sejima, direttore di questa 12° Mostra Internazionale di Architettura.

Accanto ai lavori dei grandi studi, la sezione myDetour è dedicata ai nuovi talenti. In mostra un vivaio di idee lanciate da 20 studenti di varia nazionalità iscritti a 6 diverse accademie e università internazionali con sede a Venezia. Perlustrando la laguna gli studenti hanno raccolto sui loro taccuini visioni e frammenti di esperienze sulla Venezia contemporanea, seguendo e orme dei grandi creatori della avanguardie artistiche del Novecento.

Le due mostre, interamente sfogliabili, verranno inaugurate il prossimo 25 agosto e visibili fino al 20 settembre, nella sede della Venice International University-VIU sull’Isola di San Servolo, quale evento collaterale della Biennale Architettura 2010.

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