Metropolismo, l'altra storia | Architetto.info

Metropolismo, l’altra storia

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Metropolismo, l’altra storia” è ospitata a Roma presso le Scuderie del Palazzo Ruspoli dal 24 marzo al 2 aprile 2012. Curata da Achille Bonito Oliva e patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, l’antologica ripercorre il periodo storico che va dagli anni ’80 al 2010 attraverso 50 opere che testimoniano il linguaggio pittorico leggibile, sintetico e coinvolgente degli artisti del Metropolismo.

Tre le sezioni principali: anni ’80, anni ’90 e 2000. Un’apposita sala sarà invece dedicata ad alcune testimonianze relative a questo progetto pittorico che vede il suo formale atto di nascita nel giugno del 1987, quando alcuni artisti – individuando contenuti comuni nelle loro opere – definiscono una poetica pittorica indirizzata all’osservazione dei comportamenti sociali.

I firmatari del Manifesto del Metropolismo sono: Nico Paladini, Carlos Grippo, Antonio Sciacca e Timur Incedaiy. Oltre alle loro tele, sono presenti in mostra anche lavori di Carlo Frisardi, Giampiero Malgioglio, Stefano Solimani, Angelina Kuzmanovic, Bruce Atherton, Mirko Pagliacci ed Enrico Angelini. Il movimento pittorico del Metropolismo ha il suo primo evento ufficiale il 3 giugno del 1993, quando l’allora Presidente della Quadriennale di Roma Alberto Sughi inaugura la mostra “Metropolismo, immagini e riflessi del nuovo movimento pittorico”. Successivamente, il clamore mediatico sollevato dal Metropolismo non sfugge ad Achille Bonito Oliva che, il 12 gennaio del 1995 a Madrid, presso l’Istituto Italiano di Cultura, in occasione dell’omonima mostra, presenta il suo volume “Metropolismo, ostensible value”, in cui teorizza il movimento. Il critico individua anche le differenze di questa corrente pittorica rispetto alla Pop Art americana: le citazioni commerciali di quest’ultima sembrano avere solo finalità estetiche, mentre il Metropolismo apre un confronto critico con le immagini dorate della società dei consumi.

Bonito Oliva individua inoltre nel Metropolismo il completamento della Transavanguardia: “Gli artisti del Metropolismo hanno sicuramente tenuto conto dell’apporto disinibente della Transavanguardia che ha ristabilito con forza l’uso della pittura nell’ambito della contemporaneità”.

V.R.

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