MiArch 2014: Amate l'architettura | Architetto.info

MiArch 2014: Amate l’architettura

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Dopo il successo dell’edizione 2013 ritorna MiArch, l’evento di architettura del Politecnico di Milano con la direzione artistica di Stefano Boeri. La novità è nel formato: pur attirando il pubblico delle grandi occasioni, l’anno passato MiArch era sostanzialmente stato un tradizionale ciclo di lezioni seminariali con i grandi architetti che stanno cambiando il volto di Milano, da Daniel Libeskind a Peter Eisenman a Rem Koolhaas.

Per l’edizione 2014 l’evento si espande diventando un vero e proprio festival, che dal 13 al 16 ottobre 2014 raccoglierà incontri, lezioni, dibattiti e proiezioni in una location d’eccezione: il Trifoglio firmato Gio Ponti all’interno del Campus Leonardo del Politecnico di Milano. Tema: “Amate l’architettura”, come il volume che lo stesso Ponti dedicò nel 1957 al mestiere dell’architetto.

Abbondante e variegata la lista dei protagonisti: sul fronte internazionale Liz Diller/Diller&Scofidio, Winy Maas di Mvrdv, il paesaggista francese Gilles Clément, Dominique Perrault, Beatriz Colomina, Patricia Urquiola e Arata Isozaki mentre a rappresentare le correnti italiane nomi quali Andrea Branzi, Baukuh, Antonio Citterio, Mario Cucinella, Michele De Lucchi, Cherubino Gambardella, Vittorio Gregotti, Piero Lissoni, Fabio Novembre, Italo Rota, Cino Zucchi.

Ampio spazio anche alle nuove generazioni di architetti e studiosi internazionali con il ciclo curato da Pietro Pezzani che vedrà succedersi i belgi Architecten De Vylder Vinck Taillieu, i greci Point Supreme, i tedeschi Far ed il gruppo Failed Architecture.

E poi la critica di architettura, con ospiti quali Marco Biraghi, Luca Molinari, Vittorio Magnago Lampugnani, e la fotografia nella sezione curata da Saverio Pesapane con firme quali Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Antonio Ottomanelli, Paolo Riolzi, Paolo Rosselli e gli autori e curatori del progetto Exposed.

Al di là del prestigio delle firme partecipanti, c’è anche un’iniziativa che coinvolge gli studenti direttamente: una call for projects, curata da Caterina Failla con Paolo Segarini e Mirko Sblendorio, che selezionarà i progetti degli studenti del Polimi che verranno sottoposti direttamente agli ospiti per una Vip Review, una revisione lampo per avere un confronto diretto e una discussione critica.

Non poteva non essere centrale infine, in un evento che fin dal titolo lo omaggia, un focus sull’opera di Gio Ponti con la mostra “Vivere alla Ponti”, a cura di Francesca Molteni, Muse Factory of projects e Franco Raggi, Ordine degli architetti ppc. della Provincia di Milano,
con la consulenza di Salvatore Licitra, Gio Ponti Archives, realizzata da Fondazione dell’Ordine degli architetti ppc della Provincia di Milano sarà presente nell’edificio del Trifoglio per tutta la durata del Festival.

E se ancora non vi basta, c’è spazio per l’evento più singolare di tutto il calendario: VespArch, 2 visite all’architettura di Milano (una nel centro, una nelle periferie) guidate, in scooter, da Stefano Boeri e Cino Zucchi.

Tutto il programma è visibile qui.

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