"Milano e gli scali ferroviari" in mostra all'Urban Center | Architetto.info

"Milano e gli scali ferroviari" in mostra all'Urban Center

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Riqualificazione delle aree ferroviarie non più in uso per potenziare il sistema della mobilità urbana.

Questo il tema dei progetti elaborati dagli studenti del Politecnico di Milano esposti all’Urban Center dal 2 al 31 marzo 2010. La mostra “Milano Scali Ferroviari” – aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 – è stata inaugurata oggi da Carlo Masseroli, Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano, da Carlo De Vito, Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS), da Angelo Torricelli, Preside della Facoltà architettura civile del Politecnico di Milano e da Raffaele Cattaneo, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia.

Poter rigenerare e restituire alla città le aree ferroviarie non più in uso, disponibili grazie alla riorganizzazione industriale degli impianti FS, rappresenta un’importante risorsa per lo sviluppo urbanistico della città. Con le plusvalenze generate dalla loro valorizzazione si otterrà, non solo la trasformazione di aree ferroviarie in nuovi spazi urbani, ma anche l’incremento e il potenziamento del sistema ferroviario milanese. Infatti, come già individuato nell’Accordo Quadro siglato nel marzo 2007 per il riassetto urbanistico e  il potenziamento del sistema ferroviario, questi sono i due temi su cui orientare le politiche urbanistiche e di mobilità della città.

In concreto vuol dire più spazi verdi, più servizi, più zone attrezzate, più offerta per alloggi da dedicare all’housing sociale e a funzioni collettive. Tutto questo in un quadro coerente con le previsioni del nuovo Piano di Governo del Territorio. Promuovere un riequilibrio di funzioni tra centro e periferia; modernizzare la rete di mobilità pubblica e privata in rapporto con lo sviluppo della città, secondo una logica di rete e ottimizzando i tracciati esistenti; incrementare alloggi e soluzioni abitative anche temporanee a prezzi accessibili; incentivare presenza di lavoratori e creativi del terziario propulsivo; connettere i sistemi ambientali esistenti a nuovi grandi parchi urbani fruibili; diffondere servizi di qualità per le persone alla scala del quartiere (scuole, giardini, negozi di vicinato, artigianato, spazi ludici e sportivi, eccetera); vivere la città 24 ore su 24 grazie ad una politica sulla temporaneità dei servizi e sull’accessibilità dei luoghi; rafforzare il sistema del verde su scala locale e quello di mobilità lenta basata su spazi pubblici e percorsi ciclo-pedonali; incentivare servizi privati di pubblico interesse attraverso il principio della sussidiarietà, sono solo alcuni dei principi che guideranno la riqualificazione di queste aree.

La riorganizzazione del sistema ferroviario, attraverso l’Alta Velocità/Alta Capacità, la razionalizzazione degli impianti industriali, il miglioramento delle infrastrutture e delle nuove stazioni urbane sulla Cintura Sud, andrà quindi armonizzata con il futuro assetto della città e dell’area metropolitana. Va inoltre tenuto conto che Milano, nodo ferroviario di rilevanza internazionale, collocato sui Corridoi europei Lisbona – Kiev e Rotterdam – Genova, ha scelto la mobilità su ferro come uno degli indirizzi strategici della propria pianificazione.

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