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New landscapes

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new landscapes
22 aprile – 21 maggio 2006
Via Alberico Da Rosciate 16f, Bergamo

Orari mar-ven ore 15-20 | sab-dom ore 10-20
Ingresso libero

L’esposizione raccoglie circa 40 disegni, piccole rappresentazioni di architetture possibili.
Tracciati su taccuini e fogli di recupero, con tratto sicuro, economia di segni e un limitato uso del colore, rappresentano una selezione di pezzi singolari.
Sono ritagliati con cura dallo spazio cartaceo originario, raccolti e isolati per renderli muti.
Prototipi sempre diversi e per questo testimonianza di una volontà sperimentale, sono intesi a ricercare una bellezza la cui semplicità deriva dall’estrema riduzione dei segni e delle forme e che trova i propri riferimenti tanto nell’arte e nell’architettura classica quanto nella cultura materiale.
Le forme sono talvolta articolazioni di geometrie elementari, altre, fluide e continue, sono determinate dalla curvatura dello spazio. I materiali non sono quasi mai visibili perché è l’intonaco a calce a prevalere, steso su murature in cemento o in laterizio.
Non c’è vegetazione ne contesto. Sono corpi autonomi, disabitati, muti, che occupano, ma solo in minima parte, lo spazio del foglio. Il bianco li isola e fa avvertire il silenzio del loro isolamento.
Sono pezzi unici, monoliti, sulla cui superficie compaiono talvolta piccoli elementi accessori come scale, aperture monumentali o piccole bucature, che non hanno tanto la funzione di garantire il passaggio adeguato di aria e luce, quanto di proteggere l’interno con pesanti e solidi involucri murari.
Sono in prevalenza case, collocabili in un paesaggio mediterraneo. Sono architetture che stabiliscono una relazione profonda con il concetto di ecologia, inteso come dottrina della casa.
Lo spazio architettonico che ne deriva possiede una qualità plastica che da luogo a spazi affettivi, inclusivi e circolari, ad un’articolazione di manufatti elementari capaci di assorbire le differenze, gli episodi singolari, in organismi unitari. Si genera un paesaggio vivo che accoglie individualità diverse e irripetibili in un corpo collettivo.
Un dettaglio tecnico chiude l’esposizione, rispondendo così al desiderio di voler tradurre il repertorio di piccole intuizioni in manufatti concreti.

www.newlandscapes.org

esposizione a cura di Michela Facchinetti, Davide Pagliarini
in collaborazione con studiobalini
disegni Davide Pagliarini
stampa tecnograph

New landscapes è un progetto di ricerca multidisciplinare che colloca al centro del proprio campo di indagine la relazione tra uomo e ambiente nel paesaggio contemporaneo, concentrando la propria attenzione sui luoghi degradati e marginali.
Attraverso il contributo di indagini e ricognizioni video-fotografiche sul campo, analisi territoriali, approfondimenti teorici e documentazioni statistiche, il progetto intende far scaturire e valorizzare le potenzialità di tali frammenti urbani, predisponendo gli elementi per una nuova coscienza critica ed elaborando progetti contrassegnati da un forte contenuto etico e sociale.
New landscapes affronta il tema dell’abitare intendendo quest’ultimo come sistema complesso di relazioni tra funzioni domestiche e produttive che danno luogo a economie su scala locale. Ne deriva un paesaggio vivo, all’interno del quale ogni elemento possiede una sua autonomia e una sua identità specifica.
Superando i confini tra arte e architettura, il progetto intende definire gli elementi di un nuovo linguaggio, caratterizzato da semplicità, rigore, combinazione di conoscenze tradizionali e tecnologie contemporanee.
New landscapes si avvale della collaborazione di artisti, architetti, antropologi, fotografi e tecnici.

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