Porte aperte alla professione in rosa: l'8 marzo di MoMoWo | Architetto.info

Porte aperte alla professione in rosa: l’8 marzo di MoMoWo

Un open day per gli studi di architettura e ingegneria gestiti dalle professioniste, con uno speciale percorso guidato nella città della Mole

L'Open Day dell'8 marzo targato MoMoWo
L'Open Day dell'8 marzo targato MoMoWo
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Un viaggio in Italia, alla scoperta della professione di architetto e di ingegnere declinata in rosa: l’8 marzo delle professioni tecniche delle donne italiane lo festeggia MoMoWo con l’open day in dieci città dello Stivale, da Trieste e Bergamo passando per Roma, raggiungendo Messina e Palermo. Gli studi messi in piedi da giovani professioniste e di affermate architetti sono pronti a  mettersi a contatto diretto con i potenziali clienti. Questa la variegata mappa delle professionalità, con un particolare focus su Torino, visto il ruolo del Politecnico quale project leader dell’intero progetto MoMoWo: saranno realizzati cinque percorsi che coinvolgeranno venti studi professionali di architettura. Un modo per coniugare saperi e convivialità, e raccontare nella giornata che tradizionalmente è dedicata alle donne, la quotidianità del lavoro nelle professioni tecniche. Il dettaglio dell’evento, con tutti gli indirizzi degli studi professionali aperti per l’Open day di MoMoWo, è consultabile alla fine dell’articolo nel file allegato.

MoMoWoWomen’s Creativity Since the Modern Movement è un progetto di cooperazione europea cofinanziato dal programma Europa creativa all’interno del sottoprogramma Cultura che coinvolge sei paesi europei, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Paesi Bassi e Italia. Nel progetto sono parte attiva università e politecnici dei paesi partner, con il Politecnico di Torino a fare da capofila mentre l’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione è il settimo ente coinvolto: coordinatrici di MoMoWo sono Caterina Franchini, Emilia Garda e Cristina Cassavia. Gli open day dell’8 marzo saranno realizzati in alcuni dei paesi partner del progetto.

Leggi sullo stesso tema l’articolo su ingegneri.info: Donne ingegnere, lunga è la strada per la parità di genere

L’obiettivo generale di MoMoWo è quello di evidenziare i diversi contributi delle donne nelle professioni tecniche: rivelando questi risultati, MoMoWo mira a promuovere l’uguaglianza culturale e professionale e ad impegnarsi per una società equilibrata di genere. MoMoWo si concentra su opere contemporanee di donne europee nei campi dell’architettura, dell’ingegneria civile, dell’interior design, del landscape design e della pianificazione urbana. Questi campi erano, e in alcuni casi lo sono ancora, come professioni da declinare in via esclusiva al maschile singolare.

MoMoWo punta a comprendere le ragioni delle difficoltà –ancora in parte presenti– per il genere femminile ad affermarsi nelle libere professioni. MoMoWo si configura come un progetto di ricerca ma anche e soprattutto di comunicazione e disseminazione culturale.
Attraverso la chiave di lettura di genere invita a interrogarsi sul ruolo del progettista nella sua accezione più ampia, e sulla sua riconoscibilità sociale in un momento di profonda trasformazione come quello attuale.
MoMoWo intende valorizzare l’esperienza delle professioniste che hanno operato nel passato a che operano nel presente per gettare un ponte fra generazioni, altresì aspira a far conoscere al grande pubblico le opere e il patrimonio culturale europeo creato delle donne in cento anni (1918-2018). Attraverso le sue attività ambisce a costruire una rete di conoscenze e competenze a livello transnazionale e innescare nuove opportunità culturali e lavorative.

 

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