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R.E.D.S. Rome Ecological Design Symposium

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Andrea Branzi, Eva Castro, Nuria Diaz, Coloco (P. e M. Georgieff), Vicente Guallart, Kay Bea Jones, Kengo Kuma, Winy Maas, Willy Muller, Joao Nunes, Daniel Reiulf Ramstad, Chris Reed, Kelly Shannon, Ceyda Sungur, Moira Valeri. Sono questi gli illustri relatori attesi a Roma il 26 e 27 settembre, alla Facoltà di Architettura Valle Giulia, dove è in programma la prima edizione del R.E.D.S. Rome Ecological Design Symposium: il laboratorio internazionale di progettazione, innovazione, design, gestione del territorio, paesaggio, ecologia e nuove istanze sociali ed economiche, che ospiterà anche Filippo Bubbico, Lorenzo Dellai, Curzio Maltese, Ignazio Marino, Paolo Perrone.

Un appuntamento dedicato a università, professionisti, pubblica amministrazione e aziende, che avranno l’occasione di lavorare insieme per la costruzione di un futuro sostenibile. Il convegno, nato su iniziativa di Wolters Kluwer Italia, è promosso dal Dipartimento Pdta dell’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con le Università di Genova, della Basilicata, di Napoli, Palermo, di Trento, Iuav Venezia, il Politecnico di Bari, il Politecnico di Torino e con List Lab laboratorio editoriale Actar distribuzione.

In un momento storico in cui sono dominanti i temi dell’ecologia, della sostenibilità, dei valori qualitativi nelle trasformazioni territoriali e, in particolare, del paesaggio come sintesi culturale delle trasformazioni avvenute o proposte, il R.E.D.S Rome Ecological Design Symposium dà appuntamento a studiosi più esperti ma anche a quelli più giovani, per affrontare il tema del cambiamento dei paradigmi e degli strumenti delle discipline del progetto, al fine di per definire nuovi percorsi per la ricerca, la formazione e la sperimentazione degli architetti.

Il convegno si articola in quattro “open session”:

Open Spaces, il potenziale degli spazi aperti (infrastrutture, paesaggi, agricoltura, drosscapes, nuovi spazi pubblici)

Open Systems, gli effetti fisici dei sistemi o delle politiche a-spaziali, il progetto di processo (energia, creatività, smart cities, coesione sociale, comunicazione)

Open Sources, i nuovi dispositivi progettuali per lo sviluppo (riciclo, densificazione, abbandono, zero rifiuti, cubatura zero)

Open Scales, la fine dell’ossessione dell’ampliamento, la sostenibilità e la «messa a norma» energetica come programma per strumenti a-scalari di sviluppo architettonico e urbano (bellezza, sostenibilità, compensazioni, energia, rifiuti, cibo, mobilità) rapporto tra crescita e decrescita in rapporto allo sviluppo

Special session: Open Taksim

La partecipazione a R.E.D.S Rome Ecological Design Symposium è gratuita, previa iscrizione, fino a esaurimento posti.

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