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Roberto Fallani. Seduto ad arte e illuminato

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Fiorentino, Roberto Fallani è un architetto, designer, scultore e orafo. Nella sua opera ciascuna forma espressiva interagisce sovvertendo i reciproci codici, fino a rifiutarli.

Dal 23 febbraio al 25 marzo alla Triennale di Milano la mostra “Seduto ad arte e illuminato” indaga le sue forme ibride. L’atteggiamento di Fallani è deciso a incidere nel pensiero contemporaneo per lasciare ai posteri tracce di una contestazione attiva, antitetica al mondo del design di massa. La sua bonaria capacità di andare contro le opinioni comuni si spiega nell’intento di raggiungere deciso il risultato stabilito nelle sue intenzioni progettuali. L’eccitazione originata dall’intuito creativo, vissuto come strumento del cambiamento, contagia progressivamente ogni cosa circonda il suo pianeta e in breve diventa stimolo per criticare gli oggetti dell’industria massiva e denunciarne il loro distacco dall’esistenza affettiva delle persone.

Il suo pensiero progettuale è in asse di equilibrio con l’attività di artista, iniziata negli anni 60, opportunamente integrata alla professione di designer e creatore di interior.

Intuizione, emozione, pensiero, azione, giungono ad una sintesi illuminata transitando nelle mani dell’artista, inteso come designer consapevole del suo percorso di creatore.

I modelli Roberto Fallani esprimono il calore dell’imperfetto generato dall’uso delle mani, dando vita ad oggetti in cui la rigidezza del metallo e della forma rettilinea dialoga con la leggerezza di sostanze filose, fronzoli pendenti, spirali colorate.

 

V.R.

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