Salone del Restauro, appuntamento a Ferrara dal 26 al 29 marzo 2014 | Architetto.info

Salone del Restauro, appuntamento a Ferrara dal 26 al 29 marzo 2014

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Restauro, Salone dell’arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali, giunge alla XXI edizione e dà appuntamento ad architetti, ingegneri, tecnici e relativi ordini professionali, nonché alle imprese, dal 26 al 29 marzo 2014 a Ferrara per quattro giorni ricchi di eventi, discussioni e workshop.

Dopo il dibattito scaturito durante la passata edizione circa la ricostruzione post sisma del maggio 2012, quest’anno Restauro torna a farsi promotore e occasione d’incontro per tutti gli attori coinvolti. Fondamentale e significativa la presenza in fiera della Regione Emilia-Romagna con uno spazio-evento e un convegno nel quale verrà illustrato il Progetto Re-Building, che prevede iniziative integrate a supporto dei Comuni emiliani colpiti dal sisma.

Tra i workshop e i corsi di formazione che rilasceranno ai partecipanti crediti formativi, la Federazione Ordini architetti dell’Emilia-Romagna, con il patrocinio del Cnappc, lancia una prima edizione di “Ricostruire l’identità: i progetti degli architetti”, rassegna di progetti realizzati o da realizzare nell’area del cratere sismico per il ripristino e la ricostruzione degli edifici e dei contesti danneggiati dal sisma del 2012.

Due convegni affronteranno il tema delle Chiese coinvolte nel sisma, ben 555, che hanno subito danni e richiedono e attendono lo sviluppo dei progetti di restauro e riqualificazione. Uno dei due convegni dal titolo “Distruzione del simbolo. La spiritualità dei luoghi e il ruolo della religione nella loro salvaguardia e il mantenimento della continuità in seguito ad un evento catastrofico” vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, del direttore dei Musei Vaticani Prof. Antonio Paolucci e di S.E. Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, delegato del Pontificio Consiglio della Cultura.

Numerosi gli appuntamenti proposti dal Mibact, che offre una panoramica dei restauri realizzati, o in corso d’opera, su tutto il territorio nazionale, come quello della Cappella della Sindone di Torino, il restauro della Pietà di Giovanni Bellini, che sarà al centro della mostra dedicata all’autore in apertura presso la Pinacoteca di Brera di Milano, e la presentazione preliminare degli ultimi restauri dei Bronzi di Riace. Nella tavola rotonda dal titolo “Il restauro del contemporaneo: arte e spazi urbani” verrà affrontato più in generale il tema del restauro dell’arte contemporanea e in particolare di quelle opere che hanno trovato una loro collocazione all’interno degli spazi urbani della città contemporanea.

Altro argomento funzionale al tema del restauro sarà la conversione di un edificio storico a sede museale, affrontato attraverso il caso esemplare del Mudi – Museo degli innocenti di Firenze, oggetto di una mostra e relativo convegno. Il progetto ha utilizzato le tecnologie laser scanner 3D che sono anche oggetto di ricerche sugli aspetti gestionali e manutentivi

Un significativo brano dell’architettura del ‘900 in Italia è rappresentato dal Villaggio Eni di Borca di Cadore, voluto da Enrico Mattei per i dipendenti e realizzato da Edoardo Gellner a metà degli anni Cinquanta. Un convegno dedicato prevede la proiezione di immagini tratte dal film-documentario “Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno nel futuro, ma anche appositamente rielaborate da materiale inedito.

Dal panorama internazionale saranno protagonisti ancora una volta l’India, con una mostra sul percorso di lettura critica del tessuto urbano di Jodhpur, e il Brasile, con una rappresentanza di circa 20 delegati, una grande mostra e diversi convegni. Verrà così presentata l’esperienza di ricerca di Marlene Milan Acayaba, importante esponente della cultura paulista, per sviluppare oltre 45 modelli di edifici abitativi costruiti dopo la Seconda Guerra Mondiale – progettati da maestri come Oscar Niemeyer, Lina Bo Bardi, Paulo Mendes da Rocha, Vilanova Artigas -, che oggi sono oggetto di restauro, ricerca e riscoperta.

Per la tematica “sostenibilità e conservazione” verrà presentato il lavoro di Marcos Acayaba, importante architetto brasiliano, e i suoi “progetti ecologici”. Tra le altre esperienze e case history internazionali, sarà dato spazio anche a Polonia, Croazia e Serbia.

Giunto alla sua IV edizione, torna il Premio internazionale Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo. Dopo un difficile quanto interessante dibattito, i membri della commissione hanno deciso all’unanimità di premiare, vista la grande omogeneità qualitativa delle migliori proposte nella sezione progetti realizzati, tre contributi come medaglie d’oro ex aequo e due come medaglie d’argento. I riconoscimenti più preziosi vanno allo studio spagnolo Sergio Sebastián architects per la valorizzazione di uno scavo archeologico a Daroca, Saragozza, all’architetto Leonardo Angelini per il restauro del mulino di Baresi e allo studio dell’arch. Patrizia Valle per il restauro delle mura di Cittadella, Padova.

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