Sharing Design - Green Utopia: tutte le mostre alla Fabbrica del Vapore | Architetto.info

Sharing Design – Green Utopia: tutte le mostre alla Fabbrica del Vapore

Presentate ufficialmente in conferenza stampa tutte le iniziative che animeranno la Fabbrica del Vapore durante il Fuorisalone 2015

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Si è tenuta martedì 10 marzo 2015, alla Fabbrica del Vapore, la conferenza stampa di presentazione delle iniziative che si terranno in occasione del Fuorisalone 2015. L’assessore al Lavoro, Moda e Design del Comune di Milano, Cristina Tajani, ha presentato le differenti iniziative, ricordando come Fabbrica del Vapore si stia “connotando sempre più come un nuovo distretto”, tra quelli che già animano la settimana del design milanese.

Claudia Casali, Cesare Castelli, Cristina Tajani

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche e i referenti delle diverse realtà partecipanti, e tra loro Cesare Castelli, presidente di Milano Makers, che presentando la nuova edizione della mostra Sharing Design – Green Utopia ha ricordato come in particolare la Fabbrica del Vapore si stia caratterizzando sempre più come “luogo di riferimento per le autoproduzioni durante la settimana del Fuorisalone”.

Negli oltre 3.000 metri quadrati della Fabbrica del Vapore, per l’occasione trasformati in spazio espositivo, ma anche luogo di produzione, di formazione e laboratorio creativo, nel corso dei 25 giorni di allestimento si alterneranno senza soluzione di continuità mostre, performance e spettacoli live, incontri. Anche quest’anno, accanto ai lavori in esposizione trovano luogo un bookstore e un servizio di ristorazione e bar attivo tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 24.

Le mostre alla Fabbrica del Vapore

Sul piazzale esterno della Fabbricadel Vapore, sorge l’allestimento vegetale

Green Utopia

A cura di Maurizio Corrado

Una città utopica di 2.000 metri quadri interamente costruita in architettura vegetale: bambù, paglia, salice, arundo donax, terra cruda, la più innovativa e concreta risposta alle esigenze di sostenibilità nell’architettura e nel design. Il filo conduttore di questa seconda edizione è il Paradigma Pleistocene, una visione di azzeramento totale da cui ripartire usando il corpo e ciò che lo circonda, approfondita il 23, 24, 25 aprile nell’evento Pleistocity. Green Utopia dimostra nei fatti che un altro modo di costruire è possibile e indica una direzione: costruire il proprio spazio con le proprie mani, coi materiali che la terra ci offre da sempre, terra, piante, immaginazione, la capacità di immaginare e realizzare il proprio futuro. Riprendere il contatto sacro con la terra, sviluppare quello che siamo sempre stati da duecentomila anni, esseri mobili fatti per stare all’aperto. Wolters Kluwer , gruppo editoriale main sponsor, presenterà delle installazioni a cura di aziende e associazioni che operano sulle tematiche della sostenibilità.

Nel suggestivo spazio della Cattedrale della Fabbrica del Vapore, Sharing Design presenta progetti espositivi eterogenei, tutti accumunanti dalla riflessione sui temi della sostenibilità promossi da Expo 2015, e aventi protagonisti i lavori di designer e artigiani di varia provenienza.

Utopia of Culture Makers

La mostra, realizzata dal Sichuan Fine Arts Institute, in collaborazione con China-Italy Design and Innovation Center (CIDIC), Markor Furnishings, e Hunan University, si sviluppa intorno al binomio cibo e design, così come viene vissuto all’interno della cultura cinese.

Con oltre 100 giovani autori cinesi coinvolti, provenienti da diversi ambiti culturali, e con l’impiego di vari linguaggi e strumenti espressivi – oggetti di design, sculture, installazioni, opere visive, video, etc. – la mostra riflette sull’idea di cibo ‘sharing’, inteso come felice condivisione e elemento favorevole allo sviluppo del senso di comunità.

Souvenir de Milan

A cura di Licia Martelli e Maria Christina Hamel

La mostra è risultato di un open call rivolta a tutti gli associati Milano Makers. In occasione di Expo 2015 gli organizzatori hanno voluto giocare sul tema del souvenir, oggetto ricordo capace di esprimere l’identità territoriale della città di Milano, rivisto attraverso l’estetica e la creatività dei designer.

Progetti Nomadi

Scenari domestici in movimento

A cura di Franco Raggi, Duilio Forte, Alessandro Guerriero, Maria Christina Hamel

Mostra che si sviluppa intorno al tema dell’oggetto di arredo ‘nomade: dal mobile pieghevole, quello smontabile, pronto per venire trasferito da uno spazio all’altro, a seconda delle moderne esigenze. Alla concezione fissa e rigida di uno scenario domestico definitivo e stabile Progetti Nomadi oppone una visione dell’arredo fluida, intelligente ed economica in senso sia progettuale che spaziale. La sezione Progetti Nomadi include anche attrezzature trasportabili adatte al viaggio e allo stazionamento temporaneo, nonché complementi di arredo ed oggetti utilizzabili sia in casa che fuori.

Gioielli d’architettura

A cura di Ghigos

La mostra nasce dalla proposta di Ghigos e dalla partecipazione di ottanta studenti del Corso di Interni del Politecnico di Milano, Sede di Mantova. Partendo da uno studio di diverse architetture, al fine di coglierne le molteplici valenze funzionali, decorative, costruttive, comunicative e simboliche, i gruppi di lavoro si sono cimentati nella progettazione di una collezione di gioielli, ispirandosi al pensiero, ai temi, ai dettagli, alle texture e ai colori delle singole strutture architettoniche e dei loro progettisti. Nel suo complesso la mostra si configura come un catalogo semplice ed incisivo dei migliori esempi di architettura d’interni dell’ultimo secolo.

Design before Design

20 Giovani creativi cileni presenteranno una riflessione sul processo di ricerca sul design prima di divenire “design”

Il progetto d’allestimento contempla 20 portrait fotografici (30cm x 40cm) dei designer che indossano una maglietta che comunica il loro progetto di ricerca. Le 20 magliette saranno inoltre messe in mostra come elemento identificativi di ogni singolo progetto.  Attraverso un quark code, stampato sulle magliette si potrà infine accedere a un website in cui si raccolgono le storie di ciascun designer e dei singoli progetti

Ceramics, Food and Design

Quando i designers incontrano i maestri ceramisti

A cura di Maria Christina Hamel

Mostra realizzata in collaborazione con il Comune di Faenza e il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (MIC). In esposizione venti opere disegnate da altrettanti designers- dieci uomini e dieci donne – sul tema del ‘contenitore alimentare’ e realizzate ciascuna da un prestigioso laboratorio artigianale di Faenza. La mostra avrà una seconda tappa a Faenza e andrà a costituire il primo nucleo della nuova sezione design del MIC.

Accademia di Belle Arti di Verona

A cura di Maurizio Corrado, Rolando Giovannini, Maria Christina Hamel

Gli studenti dell’Accademia di belle Arti di Verona si cimentano nella progettazione di oggetti di design legati alla cultura della tavola italiana nel rispetto dell’ambiente.

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