Verso Green Utopia 2015: la citta' vegetale raccontata da Maurizio Corrado | Architetto.info

Verso Green Utopia 2015: la citta’ vegetale raccontata da Maurizio Corrado

Green Utopia torna negli spazi della Fabbrica del Vapore per la sua seconda edizione, dal 14 aprile all'8 maggio 2015. L'ideatore e coordinatore, Maurizio Corrado, racconta i temi portanti e le novita'

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Iniziamo facendo un passo indietro: come è andata la prima edizione di Green Utopia?

La prima edizione di Green Utopia si è rivelata un grande parco giochi per bambini e adulti, un vero esperimento antropologico, un luogo in cui hanno convissuto esperienze e persone molto diverse fra loro. Sono passate in secondo piano, come in ogni città, le architetture di paglia, di terra cruda, di bambù, di canna palustre, svolgendo il loro reale ruolo di scenografia per la vita vissuta, quella dei bambini che impastavano le pizze e le cuocevano nel forno di terra, quella delle centinaia di ragazzi che fino a notte inoltrata ballavano davanti al muro di casse, quella delle persone che lavoravano la terra per costruire, quella di chi ha vissuto incontri, spettacoli, performance. Green Utopia ha dimostrato nei fatti che un altro modo di costruire è possibile, ha indicato una direzione: costruire il proprio spazio con le proprie mani, coi mater [dropcaps] 1 [/dropcaps] iali che la terra ci offre da sempre, terra, piante, immaginazione, soprattutto questa, la capacità di immaginare il proprio futuro realizzandolo senza aspettare che cali dall’alto. Riprendere il contatto sacro con la terra, sviluppare quello che siamo sempre stati da duecentomila anni, esseri mobili fatti per stare all’aperto.

Quali sono i temi portanti e le novità di questa seconda edizione?

Questa seconda edizione approfondisce proprio questo tema, riallacciandosi a un movimento culturale più vasto che prende il nome di Paradigma Pleistocene. Stiamo lavorando insieme all’antropologo Matteo Meschiari per portare all’interno di questa edizione non solo i temi dell’architettura vegetale, ma anche una visione più ampia, che sarà sviluppata nell’evento Pleistocity, tre giorni di cultura pleistocenica, che si svolgeranno all’interno di Green Utopia il 22, 23 e 24 aprile. Tra civiltà e apocalisse, tra decadenza e progresso, c’è un “prima” e un “dopo” che inspiegabilmente attrae. Gli storici lo chiamano Preistoria, gli ambientalisti Wilderness, i filosofi Utopia, ma più che uno spazio nel tempo o un tempo nello spazio è un modo di vedere il mondo per intuizioni, un sistema di visioni e d’idee che aiuta a pensare il contemporaneo. Il Paradigma Pleistocene attraversa in modo trasversale il pensiero scientifico, filosofico, religioso, emerge nell’arte e nelle abitudini alimentari, e si riassume in un’idea: noi siamo chi eravamo, siamo memoria genetica e incarnazione attuale dell’uomo del Paleolitico. Fatti per muoverci e per stare fuori. Mobilità, leggerezza, manualità, ricerca dell’essenziale, materiali primari, comunità, racconto: le tracce di questa presenza sono ovunque e vivranno durante Green Utopia.

Qual è il valore dell’evento Green Utopia nell’anno di Expo Milano 2015?

I temi sviluppati da Expo sono quelli che portiamo avanti dagli anni Novanta, ci fa piacere che siano stati scelti per l’esposizione universale di quest’anno. In particolare, l’architettura vegetale rappresenta una valida risposta alle esigenze di sostenibilità anche economica oggi sempre più pressanti. Si tratta di tecniche e materiali a volte antichi a volte usati in altre culture. Ma ancor più importante è l’idea di trovare una base di autosufficienza, autodeterminazione, di coscienza che riveli come la maggior parte dei nostri bisogni siano immaginari e come proprio questo meccanismo ci impedisca di vedere quali e quanti invece siano i bisogni reali, come quello di modellarsi la vita secondo le nostre proprie capacità e necessità. Tutto ciò è ben lungi dall’ideologia del risparmio e del sacrificio, anzi, galoppa verso il più sano e irrefrenabile piacere di vivere. L’identificazione della sostenibilità con il risparmio energetico è un danno notevole. La ragione della battaglia ecologica è il benessere e lo sviluppo dell’uomo. Se la ragione stesse nel risparmio energetico, l’inquilino ideale dell’architettura sarebbe l’uomo morto. La vita è espansione, energia, crescita.

Chi è Maurizio Corrado

Maurizio Corrado è architetto e saggista. È considerato uno dei maggiori esperti italiani del rapporto fra piante, architettura e design.

• Collabora dal 1982 con le principali riviste di architettura e design e ha curato trasmissioni dedicate al design per Canale 5 e SKY.
• Si occupa di ecologia del progetto dagli anni novanta, svolgendo attività didattica e di organizzazione eventi culturali.
• Ha pubblicato con diversi editori oltre 20 libri di saggistica su design, architettura ed ecologica di cui alcuni sono stati tradotti in Francia e Spagna.
• Dirige dal 2008 la rivista bilingue italiano/inglese Nemeton High Green Tech.
• Cura le collane Costruire Naturalmente per Sistemi Editoriali Simone, Progetto & Natura per Wolters Kluwer Italia, Fare Paesaggi per Ed. Compositori.
• Nel 2010 ha organizzato il Premio internazionale Natural Born Object Design Award, dedicato agli oggetti di design che contengono piante.
• Nel 2011 ha riunito, per la prima volta, le architetture internazionali che utilizzano il verde quale materiale da costruzione nella mostra/libro Vegetecture.
• Cura un blog su Repubblica: L’Architetto nella Foresta

Green Utopia 2015

Green Utopia 2015 è la seconda edizione della manifestazione dedicata alla cultura ‘verde’ e alla sostenibilità del costruire, che si svolgerà dal 14 aprile all’8 maggio 2015 alla Fabbrica del Vapore, in via Procaccini 4 a Milano.

L’edizione di 2014 di Green Utopia è stata considerata unanimemente la proposta più interessante di tutta la Milano Design Week 2014 e, quest’anno, oltre a inserirsi nel contesto della settimana milanese del design, composta da Salone del Mobile e Fuorisalone, Green Utopia “apre le porte” a Expo 2015, ospitata a Milano a partire dal 1° maggio 2015. L’architettura vegetale entra quindi di diritto nei temi portanti di Expo 2015. 

Green Utopia è uno degli eventi di Sharing Design, la manifestazione a cura di Milano Makers dedicata al design autoprodotto.

Il team di Green Utopia 2015

Ideazione e coordinamento: Arch. Maurizio Corrado.

Gruppo di progetto: Roberto Maci, Riccardo Rigolli, Andrea Facchi, Claudia Mendini, Francesco Poli, Giacomo Mencarini.

Installazioni aziendali a cura di: Luca Gnizio

In collaborazione con: Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma; Ziegert, Roswag, Seiler Architekten Ingenieure, Berlino; gruppo Caña Viva, Barcellona.

Visual marketing: Paolo Schianchi, Christiane Burklein, Francesco Cibati

Media partner: Wolters Kluwer Italia

Patrocini: Accademia di Belle Arti di Verona; Accademia di Belle Arti di Bologna; La Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura, Dipartimento di architettura e progetto; DMC Design Management Consulting; ADI Associazione Design Industriale.

Con l’adesione di: Aiapp, Associazione italiana di architettura del paesaggio, sez. Lombardia.

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