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Villa Savoye di Le Corbusier in modalità Titanic

Un'installazione del Floating Art Festival in Danimarca riproduce in scala 1:1 l'opera manifesto del Movimento Moderno del celebre architetto e designer svizzero

Asmund Havsteen-Mikkelsen: Flooded Modernity. Floating Art 2018, Vejle Fjord. Foto: Kenneth Stjernegaard (fonte kunsten.nu)
Asmund Havsteen-Mikkelsen: Flooded Modernity. Floating Art 2018, Vejle Fjord. Foto: Kenneth Stjernegaard (fonte kunsten.nu)
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Uno shock iconografico totale: è quello che offre al Floating Art Festival organizzato dal Vejle Art Museum, in Danimarca l’installazione intitolata Flooded Modernity, dell’artista danese Asmund Havsteen-Mikkelsen. La celebre villa Savoye dell’architetto e designer svizzero Charles-Edouard Jeanneret-Gris noto al mondo dell’arte e dell’architettura come Le Corbusier è ‘degradata in acqua’, nelle fredde acque della penisola dello Jutland, nella parte meridionale della Danimarca. Naturalmente l’originale della residenza terminata da Le Corbusier nel 1931 non ha lasciato la Francia e Poissy, il suo candore bianco e le sue linee nette abitano ancora, dopo il restauro, l’Île-de-France ma il pioniere dell’architettura moderna e dell’urbanistica contemporanea probabilmente avrebbe apprezzato il coraggio dell’artista danese.

Villa Savoye, dalla Francia alla Danimarca

Villa Savoye è una delle residenze private più famose realizzate da Le Corbusier ed un vero manifesto del Movimento Moderno: e se l’intento dell’architetto era dimostrare il valore della purezza delle linee e la possibilità di un pieno attraversamento degli spazi vitali nel momento in cui la modernità iniziava a diventare realtà tangibile del nuovo ‘900, l’obiettivo dell’artista danese è di far riflettere sullo sprofondamento della modernità che avviene con le nuove tecnologie.

Ma perché scegliere proprio la villa-manifesto di Le Courbusier? Non solo per il valore simbolico delle scelte architettoniche e artistiche che hanno segnato il ‘900 ma anche per un rimando storico-iconografico, secondo il quale l’architetto svizzero ma naturalizzato francese pare si ispirasse alle forme dei transatlantici per le sue opere. E l’installazione del Floating Art Festival rimanda davvero al Titanic per l’inclinazione che ha assunto in acqua: l’alter ego inclinato di Villa Savoye pesa 5 tonnellate e sarà ripescato e smantellato alla fine del festival, il 2 settembre 2018.

Il Floating Art Festival si può visitare gratuitamente: nel fiordo di Vejle ci sono le opere di undici artisti che affrontano il tema dell’inquinamento globale, morale e ambientale, ripartendo proprio da un elemento chiave del nostro ecosistema di vita, l’acqua.

 

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