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Conto termico 2016 in vigore dal 31 maggio: come si accede agli incentivi

Dalla domanda al Gse al nuovo “Catalogo degli apparecchi domestici”: la guida Ance per accedere agli incentivi del Conto Termico 2016, in vigore dal 31 maggio

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Dal 31 maggio 2016 è in vigore il Conto Termico 2016. Disciplinato dal decreto 16 febbraio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2016, il decreto sostituisce il precedente Conto Termico emanato a fine 2012.

Sul Conto Termico 2016 l’Ance ha reso disponibile una guida approfondita che tocca tutti i temi, dai criteri di ammissibilità agli incentivi allo schema degli interventi ammessi. In questo focus viene presentata la modalità per accedere agli incentivi.

Per accedere agli incentivi il soggetto responsabile deve presentare domanda al GSE attraverso l’apposita scheda-domanda, resa disponibile dallo stesso GSE sul suo sito internet tramite il Portaltermico, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, ovvero entro i 60 giorni successivi alla data in cui è resa disponibile la scheda-domanda (cosiddetta procedura di accesso diretto). La data di conclusione dell’intervento non deve superare i 90 giorni dalla data di effettuazione dell’ultimo pagamento.

La domanda deve indicare il tipo di intervento effettuato e la spesa totale ammissibile consuntivata per la realizzazione dell’intervento. Vanno altresì fornite le informazioni richieste per ciascun tipo di intervento, tra cui si sottolineano le diagnosi e gli attestati di prestazione energetica eventualmente necessari, le schede tecniche dei componenti, le fatture attestanti le spese sostenute, la dichiarazione di conformità dell’impianto, il certificato per il corretto smaltimento degli impianti oggetto di sostituzione (ove previsto), ecc.. L’elenco di tale documentazione e la procedura di accesso completa sono riportati all’art. 6.

In alternativa all’accesso diretto di cui sopra, le Amministrazioni pubbliche hanno la facoltà di presentare domanda al GSE, direttamente o tramite una ESCo che agisce per loro conto, ad esclusione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, attraverso una scheda-domanda a preventivo. Tale facoltà è comunque soggetta alle condizioni di cui all’articolo 6, comma 4. Nel caso di accettazione della prenotazione, un primo acconto sarà erogato all’avvio dei lavori e il saldo a seguito della sottoscrizione della scheda-contratto Ove in presenza di una ESCo, la Pubblica Amministrazione richiedente può chiedere che le somme prenotate a proprio favore siano erogate, anche parzialmente, dal GSE alla ESCo firmataria del contratto, sotto propria responsabilità circa la corretta esecuzione dei lavori e la quantificazione richiesta.

Si sottolinea che le Amministrazioni pubbliche che optino, anche per il tramite di una ESCo, per la procedura di accesso diretto, possono richiedere l’erogazione del beneficio in un’unica rata (quindi anche per importi complessivi superiori a 5.000 euro).

Per tutte le tipologie di intervento, i dati inseriti nella scheda-domanda sono sottoposti ad una prima verifica automatica di rispondenza ai requisiti minimi per gli interventi e di congruità dei costi. In caso di esito negativo della verifica, la domanda è respinta.

In caso di esito positivo, il GSE rilascia al soggetto beneficiario la scheda-contratto che permette di accedere al regime incentivante.

La prima rata di pagamento è fissata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della fine del bimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto.

Si evidenzia che è prevista l’emanazione e il periodico aggiornamento, da parte del GSE, del cosiddetto “Catalogo degli apparecchi domestici”, ovvero di un elenco di apparecchi, macchine e sistemi (identificati con marca e modello), afferenti in parte alle tipologie di intervento di incremento dell’efficienza energetica e in parte alle tipologie di intervento di produzione di energia da fonti rinnovabili, per cui è stabilita una procedura di richiesta di accesso agli incentivi semplificata.

Per gli apparecchi ricompresi nel Catalogo, la sopra indicata verifica automatica del rispetto dei requisiti minimi previsti dal decreto si intende superata positivamente.

Una volta avuto accesso all’incentivo, ai fini dei controlli amministrativi e tecnici svolti dal GSE, il soggetto beneficiario deve conservare, per tutta la durata dell’incentivo e per i 5 anni successivi all’anno di corresponsione dell’ultima rata, i documenti originali allegati alla domanda, nonché le fatture relative alle spese sostenute e le ricevute dei bonifici bancari o postali effettuati per il pagamento o dei pagamenti con carta di credito (comprese quelle per l’acquisto delle biomasse per l’alimentazione degli impianti incentivati).

Il GSE effettua verifiche sugli interventi incentivati sia mediante controlli documentali che controlli in situ, o sopralluoghi. Le verifiche possono essere effettuate a campione, per un totale non inferiore all’1% delle richieste approvate. Nel caso di violazioni rilevanti per l’accesso all’incentivo, il GSE provvede al rigetto dell’istanza o alla decadenza dell’incentivo, nonché al recupero delle somme già erogate e alla segnalazione alle competenti autorità per eventuali sanzioni.

Per quanto riguarda il periodo di accesso agli incentivi, i soggetti privati possono presentare istanza di accesso al regime incentivante fino a 60 giorni dopo il raggiungimento di un impegno di spesa annua cumulata per gli incentivi pari a 700 milioni di euro. I soggetti pubblici possono fare richiesta di incentivo fino a 60 giorni dopo il raggiungimento di un impegno di spesa annua cumulata di 200 milioni di euro.
Apposite Regole applicative contenenti le modalità e le tempistiche di corresponsione dell’incentivo saranno pubblicate dal GSE entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

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