Tfr in busta paga, chi sono i destinatari e come si calcola | Architetto.info

Tfr in busta paga, chi sono i destinatari e come si calcola

Introdotto dalla Legge di Stabilita' 2015, il Tfr in busta paga ha precise modalita' di applicazione e una lista di destinatari e soggetti esclusi. Scopriamo di piu'

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La Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014) ha introdotto in Italia la possibilità, per alcune categorie di lavoratori dipendenti, di richiedere l’erogazione del TFR in busta paga a decorrere dal mese di marzo 2015, andando, di fatto, ad ottenere uno stipendio che viene maggiorato. 

Con il DPCM n. 29 del 20 febbraio 2015, pubblicato sulla GU n. 65 del 19 marzo 2015, recante “norme attuative delle disposizioni in materia di liquidazione del TFR come parte integrante della retribuzione per il periodo di paga decorrente da marzo 2015 a giugno 2018” sono state definite le regole nonché le modalità per richiedere il TFR in busta paga, con effetto dal 3 aprile 2015.


Soggetti destinatari

Possono presentare istanza per la liquidazione mensile della Qu.I.R. (quota integrativa della retribuzione) tutti i lavoratori dipendenti da datore di lavoro del settore privato, con rapporto di lavoro subordinato in essere da almeno sei mesi, per i quali trova applicazione l’istituto del TFR.

Si tenga presente che:

  • l’opzione di liquidazione mensile del TFR è ammessa anche in caso di conferimento del TFR maturando alle forme pensionistiche complementari. In tal caso il lavoratore manterrà, senza interruzione, la partecipazione al Fondo pensionistico complementare e la contribuzione, qualora prevista;

  • invece, non è ammessa la richiesta di liquidazione della Qu.I.R. nel caso in cui il lavoratore abbia in corso forme di finanziamento garantite dal TFR e sino al rientro totale del prestito. Di ciò il lavoratore dovrà darne notizia al proprio datore di lavoro;

  • inoltre, la liquidazione della Qu.I.R. si interrompe nel caso in cui l’azienda incorra in procedure concorsuali o sia ammessa a piani di ristrutturazione, risanamento o intervengano integrazioni salariali straordinarie o in deroga con decorrenza dalle date indicate all’art. 7, comma 5, del DPCM in esame.

Tra gli esclusi si evidenziano:

  • i lavoratori dipendenti domestici;

  • i lavoratori dipendenti del settore agricolo;

  • i lavoratori dipendenti per i quali la legge o il contratto collettivo nazionale prevede la corresponsione periodica del TFR ovvero l’accantonamento del TFR medesimo presso soggetti terzi;

  • i lavoratori dipendenti da datori di lavoro sottoposti a procedure concorsuali, in fase di ristrutturazione di debiti, in fase di risanamento o destinatari di integrazione salariale straordinaria e in deroga.

Misura del TFR da liquidare come parte integrativa della retribuzione

  • La Qu.I.R. è pari alla misura integrale della quota maturanda del TFR determinata sulla base delle disposizioni dell’articolo 2120 del codice civile, al netto del contributo di cui all’articolo 3, ultimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297, ove dovuto;

  • ai fini dell’imposta sui redditi di lavoro dipendente, la Qu.I.R. è assoggettata a tassazione ordinaria e non è imponibile ai fini previdenziali;

  • per l’applicazione della tassazione separata di cui all’articolo 19 del TUIR, la Qu.I.R. non è considerata ai fini della determinazione della aliquota di imposta per la tassazione del TFR;

  • La Qu.I.R.non computa ai fini della verifica dei limiti di reddito complessivo di cui all’art. 13, comma 1-bis, del TUIR (altre detrazioni).

Procedura di liquidazione del TFR come parte integrativa della retribuzione

Al fine di ottenere la corresponsione del TFR in busta paga, il dipendente deve presentare al proprio datore di lavoro apposita istanza di accesso debitamente compilata e validamente sottoscritta. Il dipendente percepirà il TFR in busta paga a partire dal mese di paga successivo a quello di presentazione dell’istanza e fino al giugno 2018 o alla fine del rapporto di lavoro, se precedente. Tenendo presente che la scelta di richiedere l’erogazione del TFR in busta paga è irrevocabile fino a giugno 2018.

In presenza di liquidazione della Qu.i.r. non operano gli obblighi di versamento del TFR alle forme pensionistiche complementari e al Fondo di tesoreria INPS. Inoltre, in caso di accesso al finanziamento assistito da garanzia, le operazioni di liquidazione mensile della Qu.I.R. decorrono a partire dal terzo mese successivo a quello di efficacia dell’istanza.

L’autore


Carmen Chierchia

Avvocato in Milano, svolge attualmente la sua attività professionale nel Dipartimento di Diritto Amministrativo in uno studio internazionale. Ha approfondito tematiche relative allo sviluppo immobiliare, alla pianificazione urbana e commerciale, alla tutela dell’ambiente nonché allo sviluppo di energie rinnovabili. Ha curato l’organizzazione del Volume “Edilizia – Urbanistica – Governo del Territorio”, del “Codice dei Contratti Pubblici” e del “Codice dell’Ambiente” per UTET Scienze Tecniche oltre a redigere alcune delle voci contenute nella versione on line del Codice. Ha inoltre collaborato allo sviluppo di “TeknoSolution. Strumenti integrati per le professioni tecniche”.

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