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A che cosa serve il Piano del Verde Urbano?

Il Piano del Verde è lo strumento per eccellenza per la gestione del patrimonio paesaggistico locale

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Il Piano del Verde Urbano riveste un’estrema importanza ecologica ed economica nella gestione e nello sviluppo urbanistico; esso, infatti, tendono ad assicurare la continuità percettiva dell’identità paesaggistica dei luoghi.

Il Piano del Verde è, in particolare, il coerente prodotto di una serie di fattori di cui vale la pena dare una descrizione:
• la cresciuta importanza che viene finalmente riconosciuta dalle comunità alla qualità del paesaggio nella determinazione dell’identità sociale e della qualità della vita urbana a fronte del generalizzato degrado delle città; su questo aspetto è di grande supporto la Convenzione Europea del Paesaggio che, attraverso le sue indicazioni e le sue misure, evidenzia il percorso che le amministrazioni e le comunità devono compiere con partecipazione e condivisione;
• il riconoscimento del sostanziale fallimento della gestione finora attuata con estrema casualità; è a tutti evidente quanto finora prodotto in tema di paesaggio e verde urbano, di quanto questo sia dipeso da interventi soggettivi e slegati da parte di amministratori succedutisi nel tempo e in cui il buon senso ha caratterizzato molto raramente l’apporto offerto;
• la necessità di riconoscere e pianificare il ruolo di tutte le tematiche paesaggistiche con causalità; riprendendo quanto detto prima a proposito della pianificazione paesaggistica, è necessario garantire il principio di causa ed effetto e fare in modo che tutto sia collegato tecnicamente e caratterizzato dal buon senso al fine di rendere sinergici gli interventi e di offrire un paesaggio di qualità.

I centri urbani nascono e si sviluppano nel paesaggio e nella sua trama, pertanto il verde urbano non è un riempitivo di spazi non edificati, ma un tessuto paesaggistico che penetra nell’edificato o meglio si identifica con quella matrice paesaggistica in cui i centri urbani sono accolti e si sviluppano.

Attraverso il Piano del Verde è necessario definire le tipologie di verde urbano sulla base delle loro funzioni e con un particolare riguardo alla qualità e alla quantità dei parchi urbani, che devono essere particolarmente assicurati per poter ostacolare la fuga dell’uomo cittadino alla ricerca di luoghi più idonei alla componente biologica della natura umana. Tale fenomeno, infatti, incide sulla qualità ambientale a scala territoriale, producendo flussi talvolta abnormi di automezzi con dispersione di energia e carichi di emissioni in atmosfera e scaricando, su ambienti magari sensibili, una concentrazione molto alta di persone in modo improvviso.

Tale fenomeno, infatti, incide sulla qualità ambientale a scala territoriale, producendo flussi talvolta abnormi di automezzi, con dispersione di energia e carichi di emissioni in atmosfera e scaricando, su ambienti magari sensibili, una concentrazione molto alta di persone in modo improvviso.

Negli ultimi decenni, l’architettura del paesaggio ha evidenziato l’inutilità, soprattutto per i centri storici di definire degli standard, in quanto si è manifestata la necessità di destinare a verde tutti gli spazi possibili senza alcun limite superiore.

Il contributo dell’architettura del paesaggio e dei professionisti paesaggisti, dove per paesaggista si intende il voler specificare il settore di lavoro dei professionisti (architetto paesaggista, agronomo e forestale paesaggista ecc.) è, in sintesi, rivolto al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente, urbano e non, attraverso tutti quegli elementi che compongono la diffusione del verde, dall’analisi alla progettazione, dai piani del verde ai piani di attuazione, dalla direzione lavori alla riqualificazione di spazi degradati e alla formazione degli addetti ai lavori. Tale contributo ha inoltre il preciso intento di stabilire un equilibrio ecologico ed economico capace di comunicare, attraverso uno scambio di energia, il benessere fisico e psicologico a tutti coloro che, inevitabilmente, sono parte integrante del sistema paesaggio.

Da quanto è stato esposto risulta evidente di quanto il Piano del Verde Urbano rappresenti l’unico strumento capace di assicurare ai Comuni, e alla P.A. in genere, una corretta gestione del patrimonio paesaggistico locale e di contribuire all’equilibrio ecologico ed economico dei territori comunali anche attraverso un incremento dell’occupazione.

Punti chiave del Piano del Verde sono:
1. la pianificazione
2. la progettazione
3. la gestione
4. la formazione degli addetti;
5. la manutenzione
6. la produzione del materiale vegetale
7. la scelta del materiale inerte e di arredo.

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