Art in Nature: la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri a Lodi | Architetto.info

Art in Nature: la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri a Lodi

A Lodi, sulla sponda sinistra del fiume Adda, la terza Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri: un’architettura naturale che richiama la sacralità di una basilica gotica

Giuliano Mauri, la Cattedrale Vegetale di Lodi © 2017 Archivio Giuliano Mauri
Giuliano Mauri, la Cattedrale Vegetale di Lodi © 2017 Archivio Giuliano Mauri
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La Cattedrale Vegetale, opera simbolo dell’artista lodigiano Giuliano Mauri, è uno splendido esempio di architettura naturale che si eleva maestosa nel paesaggio incontaminato in cui sorge, mostrando un alto colonnato di alberi che richiama la sacralità di una basilica gotica. Quella di Lodi è il terzo esemplare di cattedrale vegetale voluta dall’artista, realizzata in questo caso postuma alla sua morte secondo il suo desiderio. Giuliano Mauri è infatti scomparso nel 2009 a soli settantuno anni lasciando diversi progetti incompiuti tra cui uno scritto, considerato il suo testamento artistico, nel quale illustra il disegno di questa installazione ambientale, da realizzare nella sua terra natia in un preciso lotto che costeggia il fiume Adda. Aperta al pubblico dal 23 aprile 2017, la Cattedrale Vegetale di Lodi è un paradiso arboreo che invita i visitatori a “contemplare il cielo e pregare ognuno a proprio modo, o semplicemente lasciar fluire i pensieri, essere dentro l’opera”. Fedele al disegno dell’artista, l’intero percorso progettuale è stato curato da Francesca Regorda, nipote di Mauri nonché Vicepresidente della Fondazione Giuliano Mauri.

La Cattedrale Vegetale di Lodi sorge in un contesto naturale incontaminato lungo la riva sinistra del fiume Adda © 2017 Archivio Giuliano Mauri

La Cattedrale Vegetale di Lodi sorge in un contesto naturale incontaminato lungo la riva sinistra del fiume Adda © 2017 Archivio Giuliano Mauri

Tra i primi esponenti in Italia del movimento Art in Nature (da non confondere con Land Art), Giuliano Mauri costruiva architetture vegetali con l’intento di dare forma a quel reciproco completamento che secondo lui esiste tra arte e natura. Si tratta infatti di opere permanenti, costituite solo da materiale naturale, destinate a crescere ed esaurirsi nel tempo secondo natura, entrando in un intimo rapporto con la terra e il paesaggio; proprio per questo non possono essere associate alle opere di Land Art, temporanee e solo contestualizzate in uno scenario naturale (ricordiamo a tale proposito la passerella di Christo sul Lago d’Iseo che ha richiamato migliaia di visitatori in meno di un mese di apertura al pubblico).

L’intervento di Philippe Daverio durante l’inaugurazione della Cattedrale Vegetale di Lodi © 2017 Archivio Giuliano Mauri

L’intervento di Philippe Daverio durante l’inaugurazione della Cattedrale Vegetale di Lodi © 2017 Archivio Giuliano Mauri

Giuliano Mauri è stato inoltre soprannominato “tessitore del bosco” da uno dei fondatori dell’Art in Nature (Vittorio Fagone), proprio per la sua abilità ad intrecciare tronchi e rami di alberi per costruire i pilastri delle sue cattedrali con tecniche di edilizia da carpenteria forestale. Dopo aver realizzato la prima Cattedrale Vegetale ad Arte Sella (Trento) e la seconda nel Parco delle Orobie (Bergamo), Mauri scelse la riva sinistra del fiume Adda per la costruzione della Cattedrale di Lodi, la quale occupa un’area di 1.630 mq nel contesto perifluviale di una zona denominata “Ex Sicc”. Complessi interventi preliminari sono stati necessari per bonificare i terreni e predisporre un terrapieno sopraelevato di circa 3 metri rispetto all’argine del fiume, su cui adagiare l’architettura per proteggerla dalle alluvioni.

Inaugurazione della Cattedrale Vegetale di Lodi - 23 aprile 2017 © 2017 Archivio Giuliano Mauri/Foto di Alessandro Cappella

Inaugurazione della Cattedrale Vegetale di Lodi – 23 aprile 2017 © 2017 Archivio Giuliano Mauri/Foto di Alessandro Cappella

Suggestiva come una basilica gotica e maestosa come un tempio, la Cattedrale di Mauri a Lodi si estende per 72 metri in lunghezza e 22 metri in larghezza ed è punteggiata da 108 colonne circolari, alte 18 metri e ampie 120 cm in diametro, disposte in sei filari a creare cinque navate. Queste colonne rappresentano i piastri della cattedrale e si compongono di un’intelaiatura in legno destinata ad abbracciare la crescita di alberi da quercia piantati al loro interno, affinché un giorno la natura stessa possa sostituirsi alla struttura lignea, formando così una vera cattedrale verde.

Scheda del progetto
Progetto: di Giuliano Mauri, realizzazione a cura di Francesca Regorda
Promotori: Comune di Lodi, Associazione Giuliano Mauri
Con il Patrocinio di: Fondazione La Triennale di Milano
Con il sostegno di: Regione Lombardia (Programma Distretti dell’attrattività Territoriale), Camera di Commercio di Lodi, Fondazione Banca Popolare di Lodi
Sponsor privati: Edilalba – Baroni; Fa.Bo – Boschiroli; Ibsa Farmaceutici Srl; Innocenti Depositi; Linea Group Holding; Star – Zoncada; Viscolube Srl; Unilever; Zucchetti Spa
Sponsor tecnici: Future Fusion; Milano Green Point
Localizzazione: Lodi, riva sinistra del fiume Adda, area “Ex Sicc”. Ingresso e parcheggio da via Ferrabini, Lodi
Realizzazione: maggio 2016 – novembre 2016; inaugurazione 23 aprile 2017
Impresa esecutrice dei lavori: Mazzoleni Palmiro di Ambivere (BG) e Viscavi srl di Opera (MI)
Fornitura materiali: Veris srl di Codogno (LO) e Cosmet di Fantoni srl di Clusone (BG)

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