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Autocostruzione: gestire un cantiere come un ‘film neorealista’

L’autocostruzione è prerogativa dello sviluppo sostenibile inteso come sviluppo socialmente compatibile. Alcune riflessioni

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Fare autocostruzione significa realizzare edilizia a basso costo e con uno standard qualitativo elevato, proposizione importante perché consente alla categoria dello sviluppo socialmente compatibile un salto di qualità, diventando un modello culturale di uso e condiviso.
Costruire in gruppo permette di riscoprire il valore sociale del fare insieme e fare quindi della manualità una forma di cultura collettiva permette di sostituire la categoria di “abitazione” (prodotto mercificato e generico) con quella di “casa” che ha una valore molto specifico per gli abitanti. Da Abitazione come prodotto e investimento a Casa come strumento di appartenenza al luogo.

Bassi costi e nuove risorse tecnologiche
La selezione del paniere tecnologico da utilizzare negli interventi di autocostruzione deve essere mirato ad una elevata presenza di materiali provenienti da risorse rinnovabili e se possibile da processi di riciclaggio e trasformazione di residui di altre fasi produttive (se possibile anch’essi sostenibili).

“Fai da te” e cultura della mutualità
Un processo costruttivo autogestito collettivamente dagli stessi gruppi familiari rappresenta una formidabile opportunità di scambio e travaso di conoscenza e informazione, un’esperienza di socializzazione e crescita collettiva.
Costruire insieme permette di costruire una “banca del tempo” in cui i diversi autocostruttori investono le proprie risorse, è un’esperienza che consolida energie intellettuali e “muscolari” individuali trasformandole in una risorsa collettiva ed in un capitale di appartenenza sociale fondato sulla mutualità.
Non so se sono riuscito a progettare delle belle case, anche se ci ho provato nel rispetto dell’insieme di vincoli legati ai complessi processi di autocostruzione assistita. So che ho fatto delle “buone case”; delle case in cui ogni singolo nucleo famigliare sente in forma indelebile di appartenere al Luogo e al contesto umano con il quale ha condiviso da protagonista un pezzo significativo di vita.

L’applicazione di questi principi genera un insediamento innovativo dal punto di vista delle qualità urbane: riducendo o annullando i rischi di conflittualità sociale, perché il particolare tirocinio durante l’iter di processo autocostruito matura una più elevata coscienza di appartenenza collettiva e genera forti meccanismi di civile convivenza. Ci possono certo essere conflitti tra le persone (in generale comunque minori), ma la loro risoluzione è facilitata dall’esperienza collettiva di convivenza civile.

Gestire un cantiere in autocostruzione è un po’ come fare la regia di un film “neorealista”. Gli “attori” del processo non sono infatti professionisti del settore della costruzione; non sono fabbri, muratori, carpentieri o installatori, ma sono gente comune presa dalla “strada”. Questa condizione consente all’architetto-regista un campo praticamente illimitato di sperimentazione tecnologica spesso inusuale o impossibile con un processo mediato dal mercato immobiliare.

Costruire con la paglia, con la terra,  con tecnologie leggere ed innovative, con materiali di recupero è un fantastico campo di ricerca possibile solo con la “complicità attiva” dell’utenza-committenza che accetta questo ruolo diventando spesso complice e protagonista attivo e propositivo. Ma per garantire continuità futura ad un così particolare impegno professionale occorre la formazione di nuove generazioni di tecnici per l’autocostruzione.

La preziosa eredità lasciata in ambito accademico da Gianni Scudo e dai suoi collaboratori spero si consolidi anche in futuro con l’affermazione dell’Imparare Costruendo che accoppia esperienze operative e di sperimentazione manuale a corsi teorici di formazione. Potrebbe essere questo un piccolo contributo per riflettere sulla formazione degli architetti che spesso si trovano completamente impreparati ad affrontare il mondo del lavoro.

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Cantieri di autocostruzione assistita

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Edificio realizzato con processo di autocostruzione assistita

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