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Autocostruzione: le case in balle di paglia

Le balle di paglia costituiscono una tecnica costruttiva interessante e alternativa per l'autocostruzione. Ecco alcuni esempi realizzati

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Nel 2011 l’architetto Giuseppe Cusatelli ha progettato un’abitazione in balle di paglia, in grado di essere realizzata in autocostruzione dallo stesso proprietario con l’aiuto di parenti e amici, a Vernasca, in provincia di Piacenza. Il progetto, di estrema semplicità architettonica, è stato concepito con le modalità di un manuale d’istruzioni simile a quello di un mobile Ikea, consentendo, in questo modo, di portare a termine la struttura in soli 45 giorni.

 

Vista esterna dell’abitazione in balle di paglia progettata dall’arch. Giuseppe Cusatelli a Vernasca (Piacenza)

La casa ha una superficie utile di circa 125 m2, con al piano terra soggiorno, cucina, camera da letto e servizi igienici. Nella zona di ingresso sono presenti la lavanderia, il locale tecnico e il patio. La superficie soppalcata è stata destinata a studio e a camera per gli ospiti.

La tecnica costruttiva adottata si è rivelata estremamente efficace per un processo edilizio autocostruito: la struttura portante è in legno, con balle di paglia che chiudono le pareti perimetrali dell’edificio. In cantiere sono arrivate da una segheria assi di legno già tagliate a misura e intestate, tali da consentire un facile assemblaggio dei telai strutturali. Si sono adottate sezioni di legname ridotte e tutte uguali per favorirne la movimentazione manuale e la messa in opera con pesi non eccessivi. I telai, assemblati a terra, sono stati fissati semplicemente con squadrette e viti a dei blocchi cavi in cemento disposti sopra alla fondazione continua in c.a. precedentemente realizzata. Ciò ha permesso di mantenere il piano di posa delle prime file delle balle di paglia sollevato rispetto al la quota di campagna, in modo tale da preservarne il più possibile l’integrità dagli agenti meteorici.

La struttura portante del tetto a falde è formata da diverse capriate lignee, a interasse ridotto. Per velocizzare e facilitarne la costruzione a terra, è stata realizzata una dima. Una volta realizzate, le capriate sono state accatastate una sull’altra. Successivamente, con l’aiuto di un camion dotato di braccio meccanico, sono state poste in opera.

Terminato lo scheletro ligneo e la copertura, sono state posate manualmente le balle di paglia, dello spessore di 45 cm, assicurate alla struttura secondaria in legno con una legatura in fil di ferro inserita per mezzo di un grosso ago metallico. Le balle sono state coperte con uno strato di rinzaffo in argilla, mentre all’interno è stata realizzata una sottile controparete per consentire il passaggio degli impianti.

 

Dettaglio dell’angolo durante la posa delle balle di paglia

 

La finitura esterna è formata da un intonaco a base di calce su di uno strato di arelle palustri.

La coerenza nell’uso di materiali naturali è stata mantenuta dalla struttura portante fino a quella delle finiture interne ed esterne: intonaci a base di sola calce, sabbia e argilla, pavimenti in battuto di terra cruda e oli vegetali, fiocchi di cellulosa provenienti da carta riciclata utilizzati per realizzare l’isolamento della copertura. Inoltre tutte le parti in legno sono state trattate con oli vegetali.

Una stufa a legna ad alta efficienza, posta al centro della casa, provvede alla climatizzazione di tutti gli ambienti.

Inoltre, sulla falda di tetto esposta a sud è stato istallato un sistema fotovoltaico.

 

Un’altra esperienza molto interessante di autocostruzione assistita che utilizza la paglia come materiale da costruzione è il progetto E.V.A. (Eco Villaggio Autocostruito), organizzato da B.A.G. (Beyond Architecture Group), con lo scopo di dare dimora a dei cittadini di Pescomaggiore, paesino vicino L’Aquila, colpito dal terremoto del 9 aprile 2009, che l’ha quasi completamente distrutto. L’area su cui sorgono questi edifici è stata messa a disposizione gratuitamente. La costruzione si basa su materiali disponibili in loco, come legno per la struttura portante e balle di paglia per le pareti perimetrali. La forza lavoro è messa a disposizione gratuitamente da gruppi di volontari.

Il costo di costruzione di questi piccoli edifici si aggira intorno ai 500 €/m2.

 

Case del progetto E.V.A.

 

 

In sintesi i vantaggi di una costruzione in paglia sono:

  • –> materiale generalmente disponibile e a basso costo;
  • –> eccellenti proprietà termiche del materiale utilizzato per la costruzione;
  • –> basso livello tecnologico richiesto per le operazioni di costruzione che permette di attivare processi di autocostruzione;
  • –> uso di balle di paglia come efficace alternativa all’utilizzo di blocchi in laterizio o calcestruzzo;
  • –> processo di realizzazione del manufatto rapido e il rustico può essere realizzato in tempi molto brevi, nell’ordine di poche settimane;
  • –> balle leggere e facili da maneggiare;
  • –> dopo l’intonacatura dei muri, le case in paglia hanno resistenza al fuoco significativa e indicativamente superiore alle due ore;
  • –> durevoli e resistenti se si realizzano soluzioni che proteggano le balle, ad esempio, realizzando un buon intonaco, un aggetto di dimensioni adeguate per proteggere l’involucro dalla pioggia ecc.
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