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A Lewisham si torna ad autocostruire

Verranno realizzate 33 nuove abitazioni che, seguendo un progetto sviluppato dallo studio londinese Architype con Jon Broome, raccolgono l’eredità degli avanguardistici progetti di autocostruzione di Walter Segal

© Architype
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Il progetto di realizzazione di 33 nuove abitazioni nel borgo di Lewisham, sviluppato dallo studio londinese Architype con Jon Broome per la Rural Urban Synthesis Society (RUSS), ha avuto il via libera dalle autorità cittadine. Una volta completato, realizzerà nell’area di Ladywell il più grande insediamento autocostruito mai realizzato nel Regno Unito, proseguendo quella che da avanguardistico progetto ideato da Walter Segal sta diventando una tradizione per il borgo londinese: a Lewisham infatti tra gli anni sessanta e settanta gruppi di autocostruttori seguiti dall’architetto di origine tedesca realizzarono in proprio le loro abitazioni applicando il ‘metodo Segal‘, sistema costruttivo modulare in legno mutuato dal Ballon Frame pensato per abitazioni temporanee ma utilizzato con successo per la realizzazione degli edifici che ancora oggi sono felicemente abitati lungo le due vie intitolate a Segal, Walters Way e Segal Close.

I nodi fondamentali del progetto

Esperienza di progettazione partecipata che raccoglie un’eredità dai molti risultati (circa 200 edifici realizzati seguendo il sistema) e dalle profonde influenze (il Regno Unito è anche il paese in cui opera il collettivo Assemble, insignito, primo gruppo di architetti della storia, del Turner Prize nel 2015), il progetto di Architype e Jon Broome si avvia nel 2015. L’obiettivo è dare una risposta alle richieste di una committenza plurale nata nel 2009 come Community Land Trust per costruire insediamenti sostenibili gestiti direttamente dalle persone. La RUSS raccoglie e rappresenta oggi una comunità di 800 membri direttamente legata alle esperienze dell’epoca: il fondatore Kareem Dayes è infatti figlio di un autocostruttore che negli anni sessanta lavorò con Segal a Lewisham.

Il nuovo insediamento autocostruito di Lewisham, il cui costo di realizzazione previsto è valutato in 8,6 milioni di sterline, si collocherà a Church Grove e prevede la realizzazione di 33 nuove abitazioni di differenti tagli che, partendo dai bilocali, saranno immesse sul mercato secondo diverse formule di gestione. Rivolgendosi a una larga varietà di potenziali abitanti, spaziano dalla proprietà alla proprietà condivisa a forme di affitto solidali e sociali (con gli occupanti di questi ultimi individuati tra le liste del Lewisham Council). La disponibilità di un terreno pubblico dato in concessione a un Community Land Trust per 250 anni, insieme alla possibilità di autocostruirsi parte delle case, consentirà di tenere bassi i prezzi di acquisto e affitto finali.

Come saranno le case londinesi autocostruite

Gli appartamenti sono progettati per seguire solo parzialmente le logiche di un mercato immobiliare che tende a sfruttare tutte le possibilità concesse dai piani regolatori: le superfici degli ambienti sono infatti più grandi del 10% rispetto alla media e le soluzioni una mediazione tra i costi di realizzazione e gestione, che devono essere accessibili, e la qualità dei materiali e degli spazi.

Il nuovo insediamento sarà particolarmente attento al verde e agli spazi comuni. Ampi terrazzi e tetti verdi doteranno gli appartamenti del maggior numero di metri quadri verdi possibile, che potranno essere destinati a giardini, comuni o privati, e orti urbani in cui i residenti potranno coltivare frutta e verdura, mentre un’area per la preparazione del cibo amplierà le possibilità di utilizzo di un centro civico destinato a incontri e attività collettive che, finanziato anche dalle 30.000 sterline raccolte attraverso un crowdfunding chiuso nel 2017, ospiterà la RUSS’s School of Community-Led Housing.

Gli edifici in previsione saranno Passivhaus, ambito in cui Architype è particolarmente specializzato, con bassi consumi e costi di gestione, verso la promessa di rendere i nuovi edifici ancora più accessibili e inclusivi. L’intervento di Lewisham non è tuttavia solo la prosecuzione del progetto di un architetto visionario, ma una delle strade concrete attraverso cui il governo del Regno Unito sta cercando, tramite leggi e nuovi regolamenti, di dare una risposta a una crisi abitativa sempre più incalzante.

Il riconoscimento legale all’autocostruzione in UK

Nel 2015 il Parlamento britannico emanò il Self-build and Custom Housebuilding Act, che dà finalmente riconoscimento all’autocostruzione attraverso la sua definizione dal punto di vista procedurale, normativo e legale. La stessa legge stabilisce l’obbligo, a partire dall’anno successivo, da parte dei comuni di dotarsi di un registro pubblico contenente i nomi di tutti i gruppi interessati all’acquisto di terreni in cui realizzare progetti di auto-costruzione, mentre è stato istituito un Housing Development Fund che supporterà con un 1 miliardo di sterline da conferire attraverso prestiti la realizzazione di 25.000 nuove abitazioni in autocostruzione o da imprese di piccole e medie dimensioni oppure realizzate con tecniche costruttive nuove o innovative.

L’approvazione dell’insediamento di Ladywell darà avvio alla fase realizzativa con un cantiere che dovrebbe partire entro l’anno ed essere completato nel 2020.

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