Bioedilizia in provincia di Padova, grazie a una community di sostenibilità ambientale | Architetto.info

Bioedilizia in provincia di Padova, grazie a una community di sostenibilità ambientale

Una rete di imprese specializzate con focus sulla sostenibilità promuove un modello di sviluppo urbanistico a impatto zero. A Lìmena uno dei primi edifici costruiti secondo i principi del progetto

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Sulla scia di un processo di sviluppo urbanistico sostenibile, che dal 2005 ha visto la cittadina di Lìmena (Pd) affrancarsi dal suo status di centro di passaggio di automezzi pesanti, anche l’edilizia residenziale sta contribuendo alla rinascita del comune patavino, rendendolo uno dei più interessanti nel panorama delle costruzioni a bassissimo impatto.

L’ultimo esempio arriva da un edificio plurifamiliare con volume lordo superiore a 7.600 m3, il cui progetto è stato sviluppato dall’architetto Emanuela Trivellato e dall’ingegner Denis Forte, in base ad alcune linee guida principali: massima indipendenza delle unità immobiliari, salubrità dei materiali utilizzati, classe energetica A4, impiantistica realizzata con le più attuali tecnologie disponibili e mirata alla totale indipendenza (riscaldamento a pavimento, condizionamento, ventilazione meccanica controllata, fotovoltaico, domotica).

L’impresa che si è occupata dei lavori, la Faggian srl di Villafranca Padovana (Pd), con Certificato di qualità aziendale conseguito dal 2004, negli ultimi anni si è specializzata in bioedilizia residenziale e nelle costruzioni ad alta efficienza energetica, collaborando con il network CasaClima di Padova-Venezia-Rovigo. Da alcuni anni ha creato F.Zero, un marchio commerciale che identifica il top di gamma delle costruzioni realizzate da Faggian, in linea con la Direttiva Europea 2010/31/UE e quindi i parametri dell’edilizia NZEB (Nearly Zero Energy Building, edifici a energia quasi zero), puntando all’eccellenza nella scelta di soluzioni e realizzazioni costruttive. Ed è proprio F.Zero a caratterizzare l’opera limenese.

Caratteristiche di costruzione

Per la realizzazione del tamponamento delle pareti perimetrali sono stati utilizzati i blocchi in calcestruzzo cellulare Ytong Climagold nello spessore di cm.42, mentre per la correzione dei ponti termici sulla struttura in cemento armato sono state impiegate le tavelle Ytong ed isolante ad alta capacità, ottenendo una trasmittanza termica U = 0,20 W/m2*K e soprattutto uno sfasamento pari a 21 ore, utilissimo in chiave estiva. I blocchi tavella sono stati utilizzati anche come taglio termico delle murature interne a contatto con la fondazione o con ambienti non riscaldati.

Ulteriore elemento molto importante, che trova allineate la visione costruttiva della linea F.Zero e le scelte produttive di Ytong, sono la dichiarazione ambientale e la certificazione NaturePlus che accompagna i prodotti della gamma, garanzia internazionale di biocompatibilità e rispetto dell’ambiente.

“La variabile del costo è stata analizzata a fondo in fase di capitolato data l’importante metratura del cantiere, ma a fine cantiere possiamo dire che il bilancio del rapporto qualità/prezzo/prestazioni è totalmente positivo, data la velocità di posa, il risparmio di cassonetti nei serramenti, il miglior comportamento estivo e le garanzie di biocompatibilità” afferma l’ingegner Enrico Faggian, Direttore Tecnico della Faggian. “Inoltre l’investimento in qualità è risultato ampiamente ripagato dall’ottimo riscontro ottenuto dal mercato, con 12 unità su 13 vendute prima del termine dei lavori.”

Una community per sostenibilità ed efficienza energetica

Faggian inoltre ha aderito ad un progetto che da quest’anno Xella Italia ha sviluppato, per i suoi marchi Ytong e Multipor.

Si tratta di un progetto di “community” rivolta alle imprese specializzate e fidelizzate Ytong, e si chiama Ytong Planet, che coinvolge un circuito di aziende selezionate e qualificate, che condividono con Ytong gli stessi principi e valori di attenzione all’ambiente, alla sostenibilità, alla sicurezza ed efficienza energetica del costruito.

“Abbiamo scelto il sostantivo Planet in affiancamento al nostro marchio, per identificare questo progetto di networking – spiega il Dott. Mattia Menni, Marketing Manager di Xella Italia – perché Ytong per noi identifica un mondo, un modo di pensare, un modo di intendere l’edilizia che guarda al futuro e crede nelle persone e nella forza delle relazioni. Inoltre il senso di appartenenza a una community come Ytong Planet rafforza i rapporti professionali, alimentandoli con una sempre maggiore fidelizzazione e collaborazione fattiva, che permette, in maniera sinergica, di guardare lontano”.

Questo progetto sta muovendo in questi mesi i suoi primi passi, ma già riscontra una risposta vitale e dinamica da parte delle imprese sul territorio, come dimostra il binomio con la Faggian, azienda con 70 anni di storia ed esperienza nel mondo dell’edilizia in vari settori, dalla vendita di materiali edili alla costruzione.

Dalla sua storia trae stimolo e professionalità per scrivere un presente che guarda al futuro, con un mercato di riferimento distribuito tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, e competenze diversificate che permettono all’azienda di essere protagonista sia nell’edilizia residenziale, industriale, commerciale, direzionale e ancora nella costruzione di opere viarie, acquedotti, aree verdi.

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