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Biopiscine: gli elementi costitutivi

Alternativa "naturale" a piscine e vasche d'acqua, le biopiscine possono essere arricchite con piante acquatiche e filtri naturali

biopiscina
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La biopiscina è un’alternativa sostenibile agli allestimenti tradizionali di piscine e vasche d’acqua, e permette un inserimento paesaggistico naturale con un minor impatto sull’ambiente.

Questa tecnologia permette la realizzazione di vasche con materiali naturali, arricchite con piante acquatiche e filtri naturali. È un sistema fortemente elastico che permette risultati assolutamente naturali fino a soluzioni formali.

Gli elementi di una biopiscina sono:
• il laghetto di sorgente,
• i filtri biologici,
• il ruscello,
• la zona di rigenerazione,
• il sistema di ricircolo dell’acqua.

La prima filtrazione dell’acqua avviene nel laghetto di sorgente, dove l’acqua passa attraverso un setto di ghiaia ripulendosi dalle particelle di maggiori dimensioni.
Passando poi dal ruscello, per arrivare alla parte balneabile, l’acqua viene mossa e ossigenata.
Intorno alla parte balneabile si trova la zona di rigenerazione, profonda solitamente meno di un metro.

Tale zona viene usata anche per la messa a dimora delle piante acquatiche, come ninfee, iris o fior di loto. Le piante possono essere anche sommerse, come Callitriche palustris, Eleocharis acicularis, Hottonia palustris e Myriophyllum spicatum, e risultano particolarmente adatte al filtraggio degli elementi inquinanti dell’acqua. Alcune specie vegetali vengono usate specificamente per la fitodepurazione.

Uno dei vantaggi della zona di rigenerazione è che, essendo questa poco profonda, si riscalda molto più velocemente del resto della piscina, permettendone così l’uso per un più lungo periodo nell’arco dell’anno.
Le biopiscine possono essere utilizzate a scopo ornamentale ma anche come veri e propri spazi d’acqua per la balneazione.

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