Biosphera Equilibrium: il progetto abitativo incentrato sull’uomo | Architetto.info

Biosphera Equilibrium: il progetto abitativo incentrato sull’uomo

Biosphera 3.0 è Equilibrium, l’evoluzione di Biosphera 1.0 (con focus sulla modularità) e Biosphera 2.0, un edificio attivo con eccellenti prestazioni energetiche. Biosphera Equilibrium punta non solo a ottimizzare prestazioni e autonomia energetica, ma anche a alte performance di biofilia

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Il lungo progetto itinerante Biosphera giunto alla sua versione 3.0 accresce attorno a sé un interesse sempre maggiore.

Sviluppato secondo un concetto e una filosofia incentrati sull’uomo,  i suoi parametri vitali, la sua programmazione genetica e i suoi bisogni psicofisici, il progetto Biosphera prevede la realizzazione di edifici capaci di rigenerare mente e corpo degli abitanti. Ed è costruito facendo ricorso a idee, tecnologie e materiali di ultima generazione, come la lana di roccia Rockwool.

Presentato lo scorso 10 ottobre a Milano, l’ultima realizzazione Biosphera, Equilibrium, è un edificio mobile, energeticamente autonomo e flessibile, caratterizzato da altissime prestazioni fisiche, energetiche, ambientali e biofiliche. Biosphera Equilibrium è infatti in grado di produrre energia per 8.000 KWh/anno, a differenza degli standard abitativi, che nel massimo comfort richiedono mediamente solo 2.000. È quindi un edificio attivo che produce quattro volte la quantità di energia necessaria. Parte dell’energia eccedente verrà tra l’altro utilizzata per alimentare un’auto elettrica durante il road show che vedrà protagonista il modulo abitativo nei prossimi mesi e per tutto il 2019.

I principi della Biofilia

Biosphera Equilibrium rappresenta l’evoluzione dei precedenti progetti  Biosphera 1.0 (con focus sulla modularità) e  Biosphera 2.0, un edificio attivo con eccellenti  prestazioni energetiche,  testato a -20° e +40°.  Con Biosphera Equilibrium non ci si è posti solo l’obiettivo di ottimizzare prestazioni e autonomia energetica, ma si è voluto analizzare anche l’uomo nella sua complessità sensoriale, costruendo una struttura studiata per donare a chi la abita una sensazione diffusa di benessere.  Il rigenerarsi di corpo e mente, l’appagamento e il ritorno al perfetto equilibrio di tutti i sensi è quanto prova chiunque soggiorni in Biosphera Equilibrium, un modulo abitativo costruito adottando alcune delle tecnologie più avanzate al mondo ad oggi disponibili, secondo i principi indicati dalla Biofilia. Biosphera Equilibrium verrà testato come abitazione, scuola, ufficio e residenza sanitaria  nel corso dei prossimi venti mesi: chi utilizzerà l’edificio verrà sottoposto a monitoraggio fisiologico tramite un apposito braccialetto, ad analisi neurologica grazie a ECG e a un’indagine biofilica condotta attraverso test scritti.

Il progetto Biosphera Equilibrium è promosso da Aktivhaus in collaborazione con numerosi enti, università e imprese, allo scopo di testare le tecnologie più avanzate al mondo nell’ambito della bioedilizia per implementarle in edifici di nuova costruzione, progettati a partire dai sensi dell’uomo. Biosphera Equilibrium sintetizza e implementa tutte le tecnologie adottate nelle versioni precedenti, integrando nuove soluzioni tecnologiche e architettoniche finalizzate ad una reale rigenerazione psico-fisica che verrà studiata e monitorata.

“Quando ci troviamo all’aperto in un ambiente naturale, il nostro corpo e la nostra mente si rigenerano. È la nostra esperienza a insegnarcelo e sono la psicologia, la genetica, la neurologia e la fisiologia a confermarlo scientificamente. A questo progetto hanno lavorato biologi, psicologi, architetti, ingegneri, botanici, creativi, illuminotecnici, neuroscienziati, artisti, artigiani e visionari. Lo scopo è stato realizzare un edificio che predisponga a sensazioni di rigenerazione fisica e psichica”, dichiara Mirko Taglietti ideatore e promotore di Biosphera.

L’isolamento termoacustico Rockwool

Per poter ottenere eccellenti prestazioni energetiche e un elevato standard di comfort termoacustico, il fattore isolamento ha giocato un ruolo rilevante nella realizzazione di Biosphera 3.0. Rockwool, che aveva già collaborato al progetto Biosphera 2.0 fornendo soluzioni in lana di roccia per l’isolamento dell’involucro, ha contribuito anche alla realizzazione di Biosphera Equilibrium con una proposta articolata di soluzioni: REDAir e REDArt per l’isolamento delle facciate, oltre ai pannelli per l’isolamento delle partizioni interne, della copertura e del piano di calpestio.

Una parete di Biosphera Equilibrium è stata realizzata adottando la soluzione di facciata ventilata Rockwool REDAir, costituita dal pannello in lana di roccia Rockwool Fixrock 033 VS di spessore 160 mm rivestito da un velo nero con funzione estetica e dal pannello di rivestimento Rockpanel in lana di roccia compressa, verniciata e rifinita con un originale decorazione artistica e con elementi stilizzati che richiamano la natura.

L’altra parete del modulo è stata invece rivestita con il nuovo sistema di isolamento termico a cappotto Rockwool REDArt Casa, che coniuga performance tecniche e attenzione all’aspetto estetico. Il cuore isolante è costituito dal pannello in lana di roccia Rockwool Frontrock Casa di spessore 160 mm, con un valore di conducibilità di 0,034 w/[mK].

Per l’isolamento delle partizioni interne e per incrementare le prestazioni acustiche e di sicurezza in caso di incendio  è stato inoltre fornito un sistema a controparete isolato con i pannelli Rockwool Acoustic 225 Plus.

Nella copertura sono stati infine utilizzati i pannelli rigidi in lana di roccia a doppia densità Rockwool Durock Energy Plus abbinati anche qui al prodotto Rockwool Acoustic 225 Plus posato nel controsoffitto. La lana di roccia Rockwool è stata infine impiegata anche per l’isolamento del piano di calpestio.

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