CasaClima Awards 2015: l’Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino | Architetto.info

CasaClima Awards 2015: l’Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino

È certificato ClimaHotel, ha una struttura portante in legno Xlam e mette a disposizione 113 camere, un centro congressi da 1.000 mq, sette piscine termali e una spa

L'Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino (foto: Henri Del Olmo)
L'Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino (foto: Henri Del Olmo)
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L’Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino (Verona) è il primo hotel certificato ClimaHotel realizzato sul Lago di Garda ed è stato completato a inizio 2012 su progetto dell’architetto Lino Rama nel centro termale sulle rive del lago. Premiato all’ultima edizione dei CasaClima Awards, ha ricevuto il “bollino di qualità” ClimaHotel al completamento di un complesso iter che ha verificato il rispetto delle rigide linee guida stabilite dell’agenzia altoatesina per la progettazione e la gestione delle strutture turistiche, basate sulla valutazione dei tre criteri portanti dell’Ecologia, dell’Economia e degli Aspetti socio-culturali.

La distribuzione interna, le caratteristiche qualitative degli ambienti interni ed esterni, la loro accessibilità, l’utilizzo di materiali e prodotti locali e un inserimento armonioso nel paesaggio sono stati una parte importante del progetto alberghiero che il protocollo CasaClima ha valutato favorevolmente nell’ottica della creazione di un contesto di benessere degli ospiti.

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Vista panoramica dell’Hotel dal lato della piscina (foto: Henri Del Olmo)

Situato ai limiti dell’abitato di Bardolino, tra le rive del lago e lo sfondo delle colline che circondano il centro, l’Aqualux Hotel imposta le sue funzioni, sette piscine termali tra interne ed esterne, aree per il relax e verde, una spa, le 113 camere dell’albergo e un centro congressi da 1.000 mq con cinque sale, all’interno di corpi di fabbrica a tre piani fuori terra che si distribuiscono attorno al suo elemento centrale, l’acqua, creando un insieme a pianta quadrata piuttosto chiuso verso l’esterno.

Il legno, anche quando non direttamente visibile, è il materiale che maggiormente caratterizza l’involucro: la struttura è infatti realizzata in pannelli portanti XLam, coibentati con fibra di legno, all’interno dei quali si aprono finestre e vetrate particolarmente ampie soprattutto in corrispondenza dell’area delle piscine interne, creando un collegamento anche visivo con l’area esterna.

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L’area ristorante (foto: Henri Del Olmo)

L’involucro e le sue caratteristiche giocano un ruolo di primo piano sia nella gestione energetica complessiva che nella determinazione dell’efficienza di un sistema edificio-impianti che CasaClima pone alle basi del processo di certificazione, insieme all’impatto ambientale dei materiali da costruzione utilizzati e parametri “di trasparenza” come i costi di costruzione e di gestione, la durabilità.

Certificazione che comprende anche la valutazione di parametri meno tecnici ma altrettanto importanti per le strutture ricettive, quali il coinvolgimento diretto dell’utenza attraverso strategie di comunicazione che rendano il suo comportamento una parte attiva all’interno del sistema edificio. Allo scopo l’Aqualux Hotel ha redatto un pieghevole, scaricabile anche dal suo sito, in cui fornisce indicazioni sull’impostazione della struttura e suggerisce comportamenti che possono essere messi in atto anche dall’utenza per ridurre i consumi, come evitare l’apertura prolungata delle finestre o l’intervento eccessivo sui settaggi delle temperature interne delle stanze, che potrebbe avere effetti anche sull’efficienza complessiva dell’intero impianto.

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foto: Henri Del Olmo

La strategia energetica premiata è impostata sulla riduzione dei fabbisogni e il loro soddisfacimento attraverso un sistema misto che utilizza fonti rinnovabili e impianti ad alto rendimento per la copertura del fabbisogno rimanente. Il complesso dell’Aqualux Hotel si alimenta infatti grazie a due pompe di calore geotermiche che, integrate dal solare termico e da due più tradizionali caldaie a condensazione, sfruttano il calore di falda e climatizzano gli interni attraverso un sistema a pannelli radianti a bassa temperatura e riscaldano le ingenti quantità di acqua delle piscine. Un sistema di raccolta dell’acqua piovana permette il suo riutilizzo nell’irrigazione delle aree verdi.

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foto: Henri Del Olmo

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