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Che cos’è una biopiscina?

Una biopiscina è un ambiente acquatico naturale vivente in cui è possibile immergersi

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Gli elementi che costituiscono la piscina naturale sono:

area balneabile;

area di rigenerazione;

altri elementi accessori (come, ad esempio; area bimbi, piccoli corsi d’acqua, area di rigenerazione supplementare separata dalla vasca ecc.).

La prima è molto simile a quella di una tradizionale piscina e può essere realizzata con fondo in materiali plastici o gomma (FPO, PVC, EPDM), calcestruzzo o altri materiali comunemente utilizzati per piscine. L’area di rigenerazione, costituita da ghiaie e altri materiali inerti, costituisce l’elemento estetico caratterizzante una biopiscina, in quanto in essa sono collocate le piante acquatiche. Oltre a ciò, svolge un ruolo indispensabile come substrato per piante e microrganismi e costituisce un filtro biologico. La sua efficacia può essere incrementata sia con l’inserimento di specie vegetali con elevata attitudine fitodepurante sia con l’inserimento di tubi di dreno, in grado di garantire un certo flusso di acqua all’interno delle ghiaie, incrementando il livello di ossigeno disciolto e quindi migliorando l’attività batterica. Nell’area di rigenerazione sono normalmente collocate rocce di una certa dimensione che, oltre ad avere una funzione estetica, possono essere utilizzate anche per il contenimento delle ghiaie allo scopo di realizzare più livelli nei quali collocare piante di specie diverse. Oltre a queste aree indispensabili possono essere presenti cascatelle, aree “bimbi” con acqua bassa, torrenti e laghetti “sorgente” di piccole dimensioni. Il vano tecnico per l’inserimento della pompa e degli altri eventuali accessori completa l’impianto.

Differenze rispetto alle piscine tradizionali

La biopiscina, come già scritto, è un sistema vivo in cui una comunità di esseri viventi contribuisce al suo mantenimento; risulta quindi evidente che questa è la principale differenza rispetto alla piscine tradizionali. Questa caratteristica ne fa derivare altre che vengono di seguito esposte:

– la piacevole sensazione di essere letteralmente immersi nella natura durante la balneazione;

– la totale assenza di prodotti chimici igienizzanti quali cloro, bromo, ossigeno, flocculanti, alghicidi e altre sostanze, alcune delle quali possono creare allergie ai bagnanti (in particolare ai bambini), occhi arrossati, capelli e pelle secca;

– l’ottimo inserimento nel contesto ambientale, tanto che in molti casi è possibile realizzarle anche in zone soggette a vincolo ambientale;

– l’aspetto estetico estremamente gradevole durante tutto l’anno (fioriture delle numerose piante acquatiche durante la stagione vegetativa e aspetto particolarmente ornamentale anche nel periodo invernale). Si precisa che, durante la stagione invernale, le biopiscine non vanno né coperte con antiestetici teli né svuotate;

– la possibilità di fare “giardinaggio acquatico”, molto più piacevole e meno faticoso del classico “giardinaggio su terra”;

– una manutenzione sensibilmente differente, in particolare per quanto riguarda la parte vivente;

– il ridottissimo impatto ambientale rispetto a una piscina tradizionale, determinato dai minori consumi elettrici richiesti e dall’assenza di utilizzo di qualsiasi sostanza chimica;

– la possibilità di fare snorkeling in quanto, anche sott’acqua, la piscina è un ambiente vivo e particolarmente interessante;

– il prolungamento della stagione di balneazione poiché l’acqua, in primavera, tende a scaldarsi più velocemente rispetto a quella delle piscine tradizionali e a raffreddarsi più lentamente in tarda estate. È opportuno precisare che, trattandosi di un sistema vivente, essa è soggetta alla stagionalità, pertanto possono verificarsi periodi in cui l’acqua non si presenta perfettamente limpida oppure può esserci uno sviluppo di alghe che può determinare la necessità di interventi di manutenzione straordinari; tutto questo non accade in una piscina tradizionale nella quale l’immissione di sostanze chimiche crea un ambiente pressoché sterile, garantendo l’assenza di alghe e acqua artificiosamente mantenuta cristallina.

Per quanto riguarda l’impiantistica non vi sono differenze rilevanti rispetto alle piscine tradizionali. Anche nelle biopiscine vi sono pompe per il ricircolo dell’acqua e per il funzionamento di stimme, anche se è bene precisare che la potenza delle pompe installate è, a parità di superficie, inferiore rispetto a quelle tradizionali.

Fig86-1

Biopiscina in veste primaverile (realizzazione dimostrativa presente presso la sede di Piscine&Natura a Bergamo)

Fig86-2

Biopiscina in veste estiva (realizzazione dimostrativa presente presso la sede di Piscine&Natura a Bergamo)

Fig86-3

Biopiscina in veste autunnale (realizzazione dimostrativa presente presso la sede di Piscine&Natura a Bergamo)

Fig86-4

Biopiscina in veste invernale (realizzazione dimostrativa presente presso la sede di Piscine&Natura a Bergamo)

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