Energia quasi zero, in Liguria nasce Casa G | Architetto.info

Ecosostenibilità e risparmio energetico, tutto è possibile in Casa G

L'abitazione necessita di soli 15 kwh/mq/anno grazie all'isolamento termico in paglia di riso, alle finiture in argilla e cocciopesto, agli infissi con triplo vetro e ad altre sapienti strategie

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Sorge a Littorno, frazione del Comune di Moneglia, in Liguria, un’abitazione ecosostenibile che, grazie all’adozione di strategie mirate e sapiente uso di materiali naturali, presenta un fabbisogno di energia pari quasi a zero. L’opera, che porta la firma dello studio Tiziana Monterisi Architetto, si chiama Casa G e nasce dall’intento di recuperare la muratura portante di un antico rudere, realizzando così un’affascinante commistione tra il vecchio e il nuovo, tra il passato e la modernità, evitando il consumo di nuovo suolo.

Lo studio dell’architetto biellese aveva già realizzato, in Val D’Aosta, una casa passiva a 1800 m d’altezza a impatto zero, Casa UD.

La casa passiva: risparmio energetico e basso impatto ambientale

Considerati gli indubbi benefici e vantaggi che ne derivano, sia in termini economici sia ambientali, l’abitare sostenibile sta diventando, sempre di più, una linea precisa da seguire nello sviluppo di nuovi progetti e negli interventi di riqualificazione edilizia. Gli esempi di green building sono ormai innumerevoli, ciascuno con le proprie peculiarità e qualità, ma un unico filo conduttore: ridurre i consumi, minimizzare l’impatto ambientale, ristabilire il contatto con la natura. 

Affinché si possano raggiungere tali obiettivi, la bioedilizia elabora costantemente nuove soluzioni che sfociano spesso nel concetto di ‘casa passiva’. La casa passiva, partendo dall’analisi delle caratteristiche climatiche e geografiche del luogo, e grazie all’adozione di precise scelte progettuali – forma ed esposizione dell’edificio, coibentazione dell’involucro, infissi ‘isolanti’ ecc. – riesce, da un punto di vista energetico, ad autoalimentarsi, senza la necessità di dover ricorrere (almeno in gran parte) a dispositivi di tipo ‘attivo’, come ad esempio gli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

Casa G di Tiziana Monterisi Architetto: materiali naturali e apporto solare

Casa G, che è una casa di villeggiatura, si nutre di soli 15 kwh/mq/anno di energia, dimostrando di essere un’eccellente abitazione passiva. Tale risultato è stato possibile grazie all’adozione delle seguenti strategie:

  • tamponamento in balle di paglia di riso sia per il tetto sia per il cappotto esterno;
  • intonaco esterno in calce;
  • intonaco interno in argilla;
  • orientamento dell’edificio a sud;
  • serramenti con triplo vetro e doppia camera;
  • pitture naturali;
  • utilizzo di cocciopesto, argilla e legno trattato con oli naturali per le finiture interne.

L’azione combinata di questi elementi fa di Casa G un’opera a ridotto impatto ambientale che si integra armoniosamente al contesto circostante, fatto di colline a 185 m sul livello del mare rinfrescate da una piacevole ventilazione naturale.

L’utilizzo delle balle di paglia di riso per la copertura e per il cappotto esterno assicura il giusto grado di isolamento termico, che, unitamente alla ventilazione naturale delle colline di Moneglia e agli infissi dotati di triplo vetro con doppia camera, consente di vivere serenamente gli spazi di Casa G in ogni stagione, assicurando una temperatura fresca in estate e in inverno, con l’ausilio di una piccola stufa a legna, assolutamente confortevole. Infatti, le caratteristiche climatiche del luogo, situato in zona climatica D, sono state, per lo studio Tiziana Monterisi Architetto, il punto di partenza per la progettazione di quest’opera. Oltre al vento, è il sole ad essere protagonista: l’abitazione è esposta a sud in modo da sfruttare al meglio l’apporto solare, secondo i dettami dell’architettura bioclimatica.

Da un punto di vista strutturale, Casa G sfrutta la muratura portante di un antico rudere dell’800 il cui tetto è stato demolito per essere poi ricostruito in legno. Si distribuisce su due piani, divisi da una soletta in legno fatta a mano, per una superficie totale di 175 metri quadri. Trattandosi di un intervento di ristrutturazione che ha previsto l’adozione di sistemi finalizzati al risparmio energetico e alla sostenibiltà ambientale, l’opera ha beneficiato dell’Ecobonus, ovvero delle detrazioni fiscali al 65% e 50%.

I materiali adoperati, sia per le parti strutturali sia per le finiture, sono completamente naturali, dagli intonaci a base di calce e argilla, al legno trattato con essenze naturali, al cocciopesto, alla paglia di riso: una natura generosa che regala i suoi elementi all’architettura, la quale diventa parte integrante della terra che l’accoglie, rispettandola ed esaltandola.

Il progetto degli interni

Gli interni di Casa G sono stati progettati seguendo uno stile minimal ed elegante. Arredi semplici e lineari ma disposti con cura si abbinano perfettamente alle tinte delle pareti, ottenute tramite pitture e materiali naturali, che grazie alla loro traspirabilità fungono anche da regolatori di umidità evitando fenomeni di condensa e assicurando il giusto benessere indoor. Anche l’intonaco, costituito da una miscela a base di calce e polvere di laterizio – cocciopesto – risulta molto resistente all’umidità. Alcune pareti, inoltre, presentano una finitura quasi ‘rustica’, volutamente realizzata per conferire un ulteriore tocco di naturalità agli elementi che compongono la casa e rendere ancora più calda l’atmosfera. La palette di colori dal grigio al beige, dal verde all’arancio, che delicatamente si intona al verde dei divani in lino, ai tavolini, alle lampade, i piccoli punti luce e la raffinatezza del legno, rendono gli interni di Casa G accoglienti e belli da vivere. Le nuances non sono state scelte a caso: il verde – che è anche il colore delle persiane delle finestre – è un omaggio agli ulivi delle colline liguri, e l’arancio richiama le reti utilizzate per la raccolta.

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Casa G: un omaggio alle colline di Moneglia

Ma l’intervento di ristrutturazione del rudere dell’800 che ha dato vita a Casa G non è solo un trionfo di componenti naturali magistralmente combinati tra di loro per realizzare ambienti salubri e piacevoli, ma è anche dialogo profondo con l’esterno, con il paesaggio alberato e soleggiato, di cui godere affacciati alle finestre o sostando nel fresco pergolato.

Il legno, in piccole doghe orizzontali, si trova anche in molti elementi esterni – come la porta d’ingresso e una doccia, richiamando gli interni dell’abitazione.

Infine, un grande tavolo in cedro del Libano che arreda lo spazio esterno ispira partecipazione e convivialità, un modo per ritrovarsi con gli amici durante i periodi di vacanza e rigenerarsi a contatto con l’aria salubre e piacevole del luogo.

 

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