Edifici multipiano in legno: sempre piu' in alto | Architetto.info

Edifici multipiano in legno: sempre piu’ in alto

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Tra i fattori chiave che portano a prediligere il legno rispetto ad altri materiali, c’è certamente il fatto che il legno provvede a ridurre le emissioni di CO2 e contemporaneamente la elimina immagazzinandola. Fintanto che il legno non brucia o si decompone, questa capacità è uno dei perni su cui ruota il lavoro di Michael Green, architetto di Vancouver (MGA Architecture) che sta mettendo a punto un’ipotesi di torre residenziale quasi interamente in legno alta 30 piani (guarda il video). Sempre in Canada, a ottobre, a Prince George (British Columbia) inaugura la struttura in legno più alta d’America (anche se è di appena 6 piani): il Wood Innovation Design Centre (WIDC).

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La situazione europea

Ad oggi l’edificio più alto al mondo interamente realizzato in legno sono i 9 piani della Murray Grove Tower di Londra.

Più a nord in Europa, a inizio 2014 Berg, C.F. Møller Architects e Dinell Johansson si sono aggiudicati il concorso indetto dalla compagnia di costruzioni svedese Hsb per il progetto di una torre da 34 piani a Stoccolma.

Sempre nella capitale svedese, sobborgo di Sundbyberg, si trova uno degli ultimi esempi realizzati: lo studio Wingårdhs ha infatti appena inaugurato Strandparken, edificio in legno di 8 piani, primo realizzato tra 4 previsti dal promotore Folkhem. Il complesso ospita 31 appartamenti di dimensioni variabili tra una a quattro camere da letto ed è stato progettato per esplorare le potenzialità di abitazioni multi-occupazione sostenibili e offrire allo stesso tempo agli abitanti una casa piacevole a prezzi ragionevoli. La forma prende ispirazione dalle case svedesi tradizionali con copertura a due spioventi. Mentre l’esterno è completamente rivestito da scandole di cedro, gli interni, inondati di luce naturale, hanno pavimenti e mobili dal design minimale in legno.

La struttura portante è stata realizzata utilizzando moduli prefabbricati in legno massiccio ancorati alle fondazioni da barre metalliche che salgono fino all’altezza del sottotetto. Il complesso è costato il 15% in più di una costruzione convenzionale, ma l’obiettivo che gli architetti si sono prefissi è costruire il successivo arrivando solo al 10% in più. 

È invece allo studio un prototipo in legno con nucleo in calcestruzzo per una torre da 40 piani su ingegnerizzazione di Som, il Timber Tower Research Project. Partendo dalla soluzione strutturale adottata per il Dewitt-Chestnut Apartments (edificio di 42 piani a Chicago progettato da Som con Fazlur Kahn nel 1965), coniuga i punti di forza dei due materiali per realizzare una struttura efficiente in grado di competere con cemento armato e acciaio, riducendo l’impronta di carbonio del 60-75%. 

Som ritiene che il sistema sia tecnicamente fattibile e si sta impegnando in ricerche e test per verificare le prestazioni di una struttura innovativa studiata tenendo in considerazione costruibilità, costi e protezione antincendio.
 

E in Italia?

Nel nostro paese diversi sono i progetti dell’azienda altoatesina Rubner (che sta realizzando il primo edificio in legno di sette piani in centro a Parigi, la Maison de l’Inde), tra cui quelli per l’Aler di Brescia o la Marina di Caorle. Sono in costruzione a Milano il complesso di via Cenni su progetto di Fabrizio Rossi Prodi (4 torri di 9 piani e 4 edifici di 2 piani in Xlam) e il primo grattacielo in legno d’Italia, i 15 piani del Social Main Street di Dante O. Benini.

Accanto ad alcuni interventi per la ricostruzione post sisma in Abruzzo, a Torino è stato ultimato nel 2013 il primo edificio residenziale multipiano in legno del Piemonte all’interno del complesso residenziale Borgo dei Lavandai: 5 piani fuori terra con strutture a setti portanti in Xlam (progetto architettonico di Picco architetti, strutture di FMArchistudio eng. Srl per Nexity Residenziale). A questi si affiancano il complesso di social housing della Wolf Haus a Verbania (To), 5 piani che ospiteranno 15 famiglie, e quello costruito a Como da Vario Haus.
 

Un corso da promo_legno 

Sulla corsa all’edificio multipiano in legno, l’associazione promo_legno ha in programma il 7 novembre a Milano un corso che mira all’applicazione concreta e all’esecuzione pratica dell’edificio di grande dimensione in legno, dalla progettazione alla realizzazione in cantiere.

 

 

L’autore


Cristiana Chiorino

Architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica (Politecnico di Torino), Chiorino è dal 2005 è vicecaporedattore del mensile “ll Giornale dell’Architettura”, per cui è responsabile della sezione notizie (Italia e Mondo). Dal 2007 ha curato gli allegati “Il magazine dell’architettura” (selezione di articoli dalla stampa internazionale) e il “Rapporto annuale restauro”. 

Ha partecipato all’organizzazione scientifica di importanti mostre dedicate ad architetti italiani moderni, tra cui “Carlo Mollino Architetto”(Torino, 2006) e la mostra internazionale “Pier Luigi Nervi: Architettura come sfida” (Bruxelles, Biennale di Architettura di Venezia e MAXXI Roma 2010, Torino e Copenhagen 2011, Mantova e Salerno 2012, Losanna e Zurigo 2013, Nord America 2014). 

Collabora con l’associazione Pln – Pier Luigi Nervi Project, costituita dagli eredi del celebre protagonista dell’ingegneria italiana con una consulenza sulla tutela della sua eredità culturale e del patrimonio delle sue opere. Ha scritto articoli e partecipato a diversi convegni sulla sensibilizzazione alla tutela dell’architettura del Novecento, tema che ha sviluppato e approfondito con il master “Sauvegarde du patrimoine bâti moderne et contemporain” presso l’Institut d’Architecture dell’Università di Ginevra nel 2003. Dal 2011 è membro del consiglio direttivo di Docomomo Italia, sezione italiana dell’istituzione internazionale dedita alla documentazione e conservazione dell’architettura del Movimento moderno.

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