Expo Green, un grande polmone verde per Milano | Architetto.info

Expo Green, un grande polmone verde per Milano

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Il cantiere di Expo 2015 a Rho-Pero coprirà una superficie di 1,1 milioni di metri quadrati. Di questi, ben 200mila saranno dedicati al verde e al paesaggio, un ‘network green’ che si muove su cifre importanti, con 12mila alberi, alcuni dei quali raggiungeranno altezze di 10-12 metri, 85.300 arbusti, 107.600 piante acquatiche e 151.700 erbacee.

E’ quanto prevede l’articolato progetto di Expo Green, presentato nei giorni scorsi a Milano e frutto della collaborazione con un team di esperti del verde, ricercatori, architetti e vivaisti. Un’iniziativa “assolutamente in sintonia con il tema dell’esposizione universale ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita‘”, ha spiegato Giuseppe Sala, commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015. “Il grande ‘polmone verde‘ che stiamo realizzando – ha aggiunto Sala – contribuirà al miglioramento del microclima, valorizzerà il paesaggio, accrescerà la biodiversità contribuendo a rendere la visita all’Esposizione Universale un’esperienza indimenticabile per il pubblico.”

Il progetto paesaggistico è costruito su diversi gradi di naturalità. “Il verde non è di accompagnamento, ma è un racconto nel racconto”, spiega Benedetto Selleri, dottore forestale progettista team leader di Expo Green. L’idea alla base è raccontare i diversi paesaggi che connotano il territorio naturale e agricolo italiano costituendo un filtro verde tra l’area espositiva e l’esterno.

C’è l’anello verde esterno, che copre una superficie di 80mila mq, costituito da una fascia boschiva che definirà il perimetro del sito. All’interno dell’isola espositiva altre tipologie di
verde rappresenteranno in tre modi diversi la declinazione di carattere più urbano delle rappresentazioni paesaggistiche, quali gli Hortus (8 giardini – dotati di pergole e sedute – per il relax dei visitatori su complessivi 27mila mq), le Piazze maggiori (3 grandi spazi aperti – denominati accesso Ovest dove verrà realizzato un Giardino delle farfalle, Porta delle via d’acqua, Piazza del lago – situati nei punti strategici d’ingresso al sito), le 25 Piazze minori di varia forma, situate nei pressi delle aree di servizio e di ristoro, ciascuna denominata dalla specie arborea che le caratterizza come, ad esempio, piazza dei peri, dei tigli, dei gelsi, delle querce, dei platani, dei pioppi bianchi; la Collina mediterranea invece presenta invece percorsi e terrazzamenti caratterizzati da uliveti, agrumi, querceto misto, vite maritata

Il 90% circa delle alberature sarà coltivato e trasportato in air pot, un vaso speciale di plastica riciclabile e riutilizzabile, che accresce in modo attivo la qualità dei sistemi radicali delle piante eliminando la spiralizzazione delle radici: si riducono così i tempi di crescita in vivaio ottimizzando la fase di trapianto sul sito e la salute dei vegetali.

Selleri, dello studio Pan Associati, ha curato il progetto insieme a Franco Zagari per gli Hortus con il coordinamento generale di Metropolitana Milanese, mentre lo sviluppo preliminare è stato gestito internamente dal team di Expo 2015. Tra le caratteristiche singolari di questo piano paesaggistico, va segnalata la soluzione ideata per gestire le enormi quantità di vegetali: “Ad ogni singola pianta – spiega Selleri – è associato un numero ed un posto ben preciso. Il direttore del cantiere da remoto può quindi stabilire quale piante trasferire e piantumare in cantiere in ogni momento. Abbiamo cominciato mesi fa e continueremo fino all’inizio dell’Esposizione”.

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