Fibra di cellulosa: un materiale termoisolante di riciclo | Architetto.info

Fibra di cellulosa: un materiale termoisolante di riciclo

La fibra di cellulosa ha buone qualità igroscopiche, traspiranti e fonoisolanti come isolante termico ed è ricavata dal riciclo di carta. I pro e i contro

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La norma europea UNI EN 15101-1:2013  specifica i requisiti per i prodotti di cellulosa sfusa impiegati per l’isolamento termico ed acustico di edifici quando installati in pareti, pavimenti, coperture, porticati e soffitti. I prodotti presenti sul mercato sono autorizzati dagli enti preposti, a volte sono soggetti ad approvazioni tecniche europee (ETA) e rientrano nell’elenco B dei materiali da costruzione. Il materiale è stato molto discusso per possibili fattori di rischio per gli abitanti delle case con l’isolamento a fibre di cellulosa. Perciò la messa in opera deve essere, in ogni caso, fatto a regola d’arte.

 

Materie prime e produzione
I materiali isolanti a base di cellulosa vengono prodotti partendo dalla carta riciclata. Oltre all’utilizzo come componente per  i panelli in gessofibra, la fibra di cellulosa può essere anche utilizzato come materia prima per il termoisolamento. Vengono solamente aggiunti sali di boro in polvere, in una percentuale pari all’8-20% del peso, alla materia prima per migliorare la reazione al fuoco. Durante la produzione dei pannelli si utilizza anche resina di pino o solfato di alluminio o sulfonato di lignina come legante, e fibre di poliolefine o juta come stabilizzanti. Il materiale isolante sfuso, in fiocchi simili a ovatta, viene ricavato direttamente dalla carta riciclata grazie a un processo di spappolamento. Per la produzione dei pannelli, i fiocchi vengono miscelati con fibre di sostegno e leganti, pressati a vapore e tagliati dopo l’asciugatura.

Caratteristiche tecniche 
Proprietà Unità di misura Valori di riferimento
Massa volumica apparente kg/m3 30 – 80
Conduttività termica W/(m•K) 0,040 – 0,045
Calore specifico J/(kg•K) 1700 – 2150
Reazione al fuoco                             Euroclasse         E
 Classe del materiale Pannelli B1 (difficilmente infiammabile)
Fiocchi B2 (normalmente infiammabili)
Coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore 1 – 2
Temperatura limite di impiego nel lungo periodo °C 60
Punto di autocombustione °C 5-10
Sollecitazione di compressione al 10% di
deformazione o  resistenza a compressione
kPa 2,5 (Pannelli)
Rigidità dinamica
MN/m3 3 – 7
Resistenza al flusso d’aria kPa•s/m2 43 – 76 (Pannelli)
kPa•s/m2 6–20 (Fiocchi)

 

Proprietà e applicazioni
I materiali isolanti a base di cellulosa garantiscono un buon isolamento termico, sono porosi e possono compensare leggere oscillazioni di umidità. Essendo tuttavia idrofili, sono soggetti a rigonfiamenti e devono essere protetti dall’umidità. Non si deformano e sono elastici, ma non resistono a compressione. Acidi e basi attaccano le fibre di cellulosa. Applicazione dei fiocchi di cellulosa è il riempimento delle cavità nelle coperture e nei solai a travi di legno e nelle pareti a montanti di legno.
I pannelli di cellulosa sono relativamente flessibili e si prestano a essere inseriti tra i travetti e i montanti di legno e, dotati di
distanziatori adeguati, possono essere utilizzati anche per l’isolamento dei travetti.

Forme commerciali
I materiali isolanti a base di cellulosa vengono proposti in fiocchi e pannelli:

fiocchi in sacchi o silo
pannelli lunghezza 1000, 1200, 1250 mm
larghezza 570, 600, 625 mm
spessore 25-180 mm

 

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Istruzioni operative
I fiocchi di cellulosa vengono in genere insufflati in cavità e compattati a formare uno strato isolante senza giunti. Se l’esecuzione viene effettuata correttamente da parte di ditte specializzate autorizzate, i fiocchi non sono soggetti ad assestamento, mentre ciò vale meno in caso di applicazione manuale.
Un ulteriore procedimento di isolamento prevede che i fiocchi di cellulosa vengano inumiditi con leggeri spruzzi d’acqua
per essere poi posati fino a uno spessore di 20 cm e, in caso di necessità, compattati. Durante la lavorazione si deve indossare una mascherina antipolvere. I pannelli sono facili da lavorare, ma si sfibrano durante le operazioni di taglio. I materiali isolanti a base di cellulosa devono essere immagazzinati in luoghi asciutti e ventilati e non devono essere accatastati. L’umidità del legname non deve superare il 20%, in caso di coperture il 35%.

Possibili utilizzi delle fibre di cellulosa
Copertura e solaio
 –
Isolamento esterno, al di sotto del manto di copertura, protetto dagli agenti atmosferici
(nessuna resistenza a compressione)
 – Isolamento tra i travetti della copertura, tetto ventilato
 –
Isolamento interno al di sotto del solaio, dei travetti o della struttura portante
Parete
 – Strutture a telaio in legno e a pannelli
 – Isolamento interno (resistenza a trazione bassa)
 – Isolamento di pareti interne

 

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Igiene, salute e ambiente, riciclabilità

I materiali isolanti a base di cellulosa sono innocui dal punto di vista sanitario. Il materiale riciclato è disponibile in grandi quantità senza necessità di lunghi trasporti. Si dovrebbe evitare il compostaggio, per il possibile pericolo di inquinamento delle falde acquifere dovuto ai sali di boro. In caso di incendio un pericolo è il dilavamento dei sali di boro dovuto alle acque utilizzate per lo spegnimento. I materiali puri possono essere utilizzati nuovamente o restituiti ai produttori. L’elevato potere calorifico può essere sfruttato in caso di smaltimento nei termovalorizzatori con conseguente recupero di energia.

 

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