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Gli edifici verdi valgono di più e rendono canoni maggiori

I dati per le case green dell'Osservatorio sulla sostenibilità in edilizia, realizzato da Scenari Immobiliari e Johnson Controls

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Un investimento in una operazione immobiliare sostenibile comporta costi iniziali maggiori rispetto a uno sviluppo tradizionale ma i ritorni per un operatore che investe in edifici “verdi”, in termini di valore, canoni, tempi di assorbimento e immagine sono notevoli.

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio sulla sostenibilità ambientale in edilizia, presentato da Scenari Immobiliari, istituto indipendente di studi e ricerche sui mercati immobiliari, e da Johnson Controls – uno dei principali fornitori di apparecchiature, controlli e servizi per sistemi di riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria, refrigerazione e sicurezza degli edifici – investire nell’edilizia sostenibile conviene.

Un investimento in un’operazione immobiliare sostenibile comporta incrementi di costi di costruzione o di ristrutturazione fra il 5 e il 10% del totale ma consente di realizzare incrementi di valore tra il 2 e il 10%, canoni sensibilmente superiori (tra il 2 e l’8%) e forte diminuzione dei tempi di vendita (da 8 a 4 mesi).

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Gli investimenti che comportano un incremento dell’efficienza degli edifici si concentrano per la maggior parte sul patrimonio residenziale, grazie al sostegno delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana, in risposta alle direttive europee finalizzate a facilitare gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La manutenzione straordinaria degli immobili ha mostrato un costante incremento degli investimenti, a fronte di stabili contrazioni negli altri settori dell’edilizia.

Nel caso di una ristrutturazione – dichiara Francesca Zirnstein, Direttore Generale Scenari Immobiliari – il costo degli interventi green è mediamente di 40 euro al metro quadrato. Nelle sole città italiane, con un patrimonio costruito dopo il 1946 di circa 18 milioni di abitazioni, ciò comporterebbe un investimento aggiuntivo di 40 miliardi di euro e un incremento del valore non inferiore a 100 miliardi”.

L’Osservatorio sull’edilizia sostenibile analizza i vantaggi che la tecnologia può offrire a sostegno dell’attuale ripresa immobiliare, confermata dalla crescita del fatturato nazionale annuo del 2,5% nel 2016 e dall’aumento del 4% stimato per il 2017, e permetterà di disporre con continuità di dati rilevanti e di interesse per il mercato.

Gli edifici sono driver fondamentali della domanda di energia – afferma Francesco Giaccio, Direttore Generale di Johnson Controls Building Technologies & Solutions Italia – e in Italia, quelli con oltre 40 anni di vita, che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, rappresentano il 70% del totale, costituendo da un lato una problematica, ma anche una grande opportunità”.

La sequenza virtuosa investe ogni fase del ciclo di vita del dell’immobile. Investire in edifici efficienti, prima ancora che sostenibili, consente di liberare risorse da destinare all’implementazione di soluzioni per il miglioramento del benessere all’interno degli edifici.

La grande sfida per il prossimo futuro sarà rendere sempre più efficiente l’operatività di un luogo attraverso una sempre maggiore integrazione tra le varie componenti degli edifici, e tra le competenze tecniche e professionali, per mettere a sistema tutte le informazioni rese disponibili da ogni componente e migliorare la sicurezza intesa come salvaguardia e prevenzione di possibili danni alla salute delle persone.

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