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Gli elementi divisori nel progetto del verde: funzioni e tipi

Quali elementi divisori possiamo utilizzare nel progetto di uno spazio esterno, un giardino, un terrazzo?

Muro rivestito in laterizio (fonte: Archivio Marsiglilab)
Muro rivestito in laterizio (fonte: Archivio Marsiglilab)
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Nella progettazione di un giardino risultano molto importanti gli elementi di delimitazione e recinzione che contribuiscono, con gli elementi vegetali, alla definizione degli spazi compositivi dell’area. Quali funzioni hanno questi elementi divisori nel progetto di spazi esterni, e quali sono i tipi più diffusi? Entriamo nell’argomento.

Tra gli elementi divisori possiamo comprendere naturalmente i muri, le recinzioni in legno o in metallo ad esempio, ma anche le barriere vegetali. Scegliendo un elemento piuttosto che un altro è possibile connotare in molti modi diversi un giardino o uno spazio esterno in genere, caratterizzando l’ambiente, invitando a un tipo di fruizione, modificando il contesto più di quanto potrebbe sembrare.

Possiamo sintetizzare i principali aspetti di carattere sia funzionale che estetico che definiscono il progetto di una recinzione. In particolare, introducendo un elemento divisorio è possibile:
• delimitare e separare lo spazio sia internamente al sito che verso l’esterno;
• dotare l’area di un dispositivo di sicurezza rispetto all’accesso indesiderato di estranei e di veicoli;
• inserire elementi di protezione contro il vento, il rumore o i raggi solari;
• modificare le condizioni microclimatiche in alcune zone del sito;
• separare visivamente e schermare visuali indesiderate, ad esempio manufatti, strade, aree di parcheggio ecc.;
• guidare la vista verso il paesaggio limitrofo e indirizzare i movimenti dei fruitori del sito.

La scelta del tipo di delimitazione dell’area varia a seconda dei caratteri spaziali e funzionali che si vogliono dare al giardino: la scelta può essere quella di enfatizzare i confini, che possono essere definiti attraverso una barriera visibile e compatta, tesa ad accentuare il disegno del progetto, oppure descrivere il recinto come un elemento evanescente che ricopra solo un carattere funzionale permettendo una completa permeabilità visiva tra il giardino e il paesaggio circostante. Si può creare una dimensione spaziale caratterizzata da intimità e privacy, tipica del paesaggio domestico urbano, o un genere di giardino introverso che trova i propri riferimenti storici nell’hortus conclusus o nel giardino monastico medievale, o si può creare uno spazio che sia tutt’uno con il paesaggio intorno.

Il “muro” può essere definito come elemento intermedio tra il dentro e il fuori, costruendo le relazioni paesistiche che si vogliono creare tra il giardino e l’ambiente che lo circonda: in base a queste relazioni l’elemento recinzione legge le scelte progettuali e definisce la fruizione dello spazio.

Costituiscono un motivo di interesse progettuale ed estetico anche le scelte sul posizionamento degli elementi di separazione all’interno dell’area del giardino: il loro posizionamento dovrebbe avvenire in maniera coordinata con il tema progettuale scelto, in modo da manifestarlo anche nella terza dimensione.

La possibilità di caratterizzazione del giardino passa per una qualificazione architettonica del luogo, attraverso l’utilizzo espressivo di materiali e tecniche costruttive. La qualità delle scelte progettuali si manifesta proprio sulle relazioni che si instaurano tra l’elemento divisorio/barriera, il disegno architettonico complessivo e gli elementi vegetali presenti.

È chiaro che i gradi di permeabilità e separazione varieranno in funzione dell’utilizzo dei materiali, conferendo al giardino caratteristiche spaziali e funzionali diverse. Le opere in muratura sono caratterizzate da un aspetto compatto, continuo e generalmente non permeabile, mentre la scelta di materiali come legno e metallo permette si separare gli spazi mantenendo connessioni visive tra le varie parti. Variando l’altezza dei muri, inoltre, si ottengono funzioni diverse e si accresce l’interesse e la curiosità del fruitore.

Considerati esclusivamente dal punto di vista della progettazione spaziale, anche gli elementi vegetali possono essere riconducibili alla creazione di pareti verticali attraverso l’impiego di materiale vegetale. I vantaggi di recinzioni materiche, rispetto all’impiego delle piante, sono legati all’immediatezza nell’assolvere la funzione prevista, alla durevolezza nel corso del tempo e alla resistenza. Ma l’uso di barriere vegetali e/o di pareti verdi può rivelarsi utile da più punti di vista. Molto interessante è ad esempio la possibilità di variare il microclima localmente, creando così zone più fruibili in determinati periodi dell’anno.

Costituiscono un motivo di interesse progettuale ed estetico anche le scelte sul posizionamento degli elementi di separazione all’interno dell’area del giardino: il loro posizionamento dovrebbe avvenire in maniera coordinata con il tema progettuale scelto, in modo da manifestarlo anche nella terza dimensione.

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