Gli strumenti low cost per l’analisi degli edifici | Architetto.info

Gli strumenti low cost per l’analisi degli edifici

Analizzare e caratterizzare gli edifici in fase di esercizio oggi non è più un’operazione onerosa in termini economici e di tempo. Sono disponibili sul mercato strumenti compatti, di costo contenuto e facili da utilizzare per eseguire monitoraggi sugli edifici

close up of man hands touching tablet pc screen
image_pdf

L’interesse crescente per il dato reale di consumo e/o caratterizzante la reale prestazione ottenuta in termini di qualità dell’ambiente interno riguarda molteplici ambiti: da quello della ricerca fino all’utente finale.

Questo interesse sta portando ad una grande diffusione dei sistemi di monitoraggio energetico-ambientale, considerati sistemi affidabili per ottenere dati reali certi e soprattutto strumento fondamentale per controllare e gestire il dato in termini di qualità, frequenza di rilevamento, tipologia, ecc.

Per eseguire un monitoraggio con strumentazioni low cost si possono utilizzare:
– Datalogger
– Termostati intelligenti
– IEQ monitor

I datalogger
Per determinare la prestazione di un edificio nelle condizioni attuali di funzionamento, occorre disporre di dati per quanti più parametri possibili. Possono essere utilizzati strumenti autonomi che siano in grado di rilevare e memorizzare i parametri richiesti. Sono oggi molto diffusi, per questo scopo sistemi digitali portatili, anche di piccole dimensioni, comunemente denominati datalogger che registrano misurazioni di varie grandezza a intervalli prestabiliti per un determinato periodo di tempo.

I datalogger sono in grado di registrare una grande varietà di misure ambientali quali temperatura, umidità relativa, parametri che definiscono la qualità dell’aria, intensità luminosa e altro ancora, sono quindi strumenti ideali per la raccolta dei dati relativi alla prestazione dell’edificio. Queste apparecchiature economiche e compatte possono aiutare a stabilire livelli base di prestazione energetica. Il range di prezzo varia in funzione del numero di parametri determinati e dalla loro precisione; datalogger semplici che misurano due parametri (ad esempio temperatura e umidità relativa dell’aria) hanno un costo inferiore a 100 Euro.

La visualizzazione dei dati registrati può essere di tre tipi:
– Visualizzazione diretta sullo schermo del datalogger
– Collegamento al pc e visualizzazione tramite software
– Collegamento all’app dei dispositivi mobile (smartphone o tablet).
Esempi di datalogger e parametri misurabili sono riportati di seguito.

Figura2

Datalogger per la misura della temperatura dell’aria (°C) e dell’umidità relativa (%)

Figura3

Datalogger per la misura di: temperatura dell’aria (°C), umidità relativa (%) e specifica (gv/kgas), illuminamento (lux), canale esterno (il canale esterno è predisposto per l’accoppiamento con altri sensori, quali ad esempio quelli per la misura della CO2 e del radon)

Figura4

Datalogger per la misura di: temperatura dell’aria (°C), umidità relativa (%), concentrazione CO2 (ppm)

Termostati intelligenti
Il “termostato” è in un piccolo computer sempre collegato ad Internet tramite il router Wi-Fi casalingo o aziendale in grado di comunicare con lo smartphone del proprietario. Contemporaneamente scambia informazioni con i server del costruttore e riceve aggiornamenti software, sorveglia con i propri sensori l’ambiente circostante, imparando giorno per giorno a tenerne sotto controllo il microclima interno e cercando inoltre di ridurre i consumi.

I termostati hanno subito negli ultimi anni una notevole evoluzione qualitativa, trasformandosi da sistema più o meno programmabile, in un gestore evoluto e quasi autonomo del comfort degli ambienti interni. Aspetti quali il design e marketing hanno reso inoltre possibile la conquista dell’attenzione degli utenti. Anche il metodo di acquisto è cambiato: l’utente finale acquista i termostati intelligenti on-line oppure in negozi di elettrodomestici, senza l’intervento di un idraulico o dell’installatore di fiducia. Una volta installato l’utente scarica un’applicazione di gestione sul proprio smartphone oppure tablet, che potrà quindi comunicare col dispositivo installato tramite interfaccia remota.

Lanciato nel 2011 negli Stati Uniti, il primo termostato intelligente è nato dall’azienda Nest Labs: un termostato in grado di gestire un impianto di climatizzazione come un vero e proprio assistente, capace di ottimizzare i consumi di energia in base alle abitudini degli occupanti e di interagire con essi in modo semplice.

Figura5

Termostato intelligente

Nell’unione europea, dove Nest è arrivato con qualche anno di ritardo, hanno fatto in tempo a svilupparsi alcune start-up che hanno aperto anticipatamente il mercato con dispositivi molto evoluti.

Tutti i dispositivi in commercio offrono funzioni di base e funzioni accessorie. Si differenziano invece per estetica e integrazione con sistemi di domotica. Un esempio di visualizzazione dei parametri indoor dei dati monitorati con termostati intelligenti è riportato di seguito.

Figura6

Esempio di rappresentazione delle temperature (Fonte: app per smartphone/tablet termostati)

IEQ monitor
A differenza dei “Termostati intelligenti” gli “IEQ monitor” non sono collegati ai sistemi impiantistici: il loro compito è registrare e rappresentare parametri di interesse per gli ambienti interni (da qui il nome IEQ, Indoor Environmental Quality, qualità degli ambienti interni). I parametri registrati possono essere i seguenti:
– Temperatura dell’aria
– Umidità relativa
– Qualità dell’aria – indicatori (VOC oppure CO2)
– Qualità dell’aria – inquinanti (PM2.5 oppure CO)
– Luminosità
– Presenza
– Rumore
– Pressione

Le funzionalità di alcuni IEQ monitor disponibili sul mercato sono:
– Misura il comfort all’interno dell’abitazione, fornisce informazioni essenziali e avverte quando arieggiare per diminuire il livello di inquinamento interno. Fornisce indicazioni sul meteo.
– Videocamera con audio bidirezionale che può essere utilizzata anche come baby monitor o videocamera di sorveglianza.
– Sensori di fumo e di monossido di carbonio, allarmi per superamento di valori limite.
– Gestione degli ambienti interni: apertura finestre, regolazione riscaldamento/raffrescamento, ventilazione. Possibilità di impostare avvisi sonori per soglie limite di determinati parametri.
– Gestione degli ambienti interni: apertura finestre, regolazione riscaldamento/raffrescamento, ventilazione, illuminazione.

Il prezzo degli IEQ monitor varia tra 100 e 400 Euro in funzione delle caratteristiche e delle funzionalità.
Di seguito sono rappresentati esempi di grafici visualizzabili su dispositivi mobili:

Figura7

Rappresentazione su dispositivi mobile (app) dei dati monitorati da IEQ Monitor (parametri ambienti interno)

Figura8

Rappresentazione su dispositivi mobile (app) dei dati monitorati da IEQ Monitor (temperature e inquinanti)

Economici e versatili, gli strumenti per eseguire monitoraggi sono oggi portata di tutti. Datalogger, termostati oppure IEQ Monitor avvicinano l’utente finale al mondo del monitoraggio e dell’analisi del proprio edificio. Grazie a questo approccio anche i comportamenti degli utenti potranno essere modificati e corretti per rendere il proprio ambiente più sano e confortevole e per ridurre i consumi energetici.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Gli strumenti low cost per l’analisi degli edifici Architetto.info