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Gli utilizzi terapeutici dei giardini bioenergetici

Nel Bioenergetic Landscapes le piante sono impiegate per utilizzi terapeutici. Ecco come e con quali strumenti

Un angolo del giardino bioenergetico di Castello Quistini, dove assaporare con calma i suoi effetti benefici
Un angolo del giardino bioenergetico di Castello Quistini, dove assaporare con calma i suoi effetti benefici
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Con l’applicazione del Bioenergetic Landscapes siamo di fronte a una possibilità terapeutica che va oltre l’aspetto psicologico, evocativo e simbolico che l’albero e le piante hanno sempre comunicato all’uomo.

L’azione benefica delle piante sull’energia vitale che caratterizza la biosfera locale ha una grande importanza per la salute e per le prospettive che apre nel sostenere e migliorare il nostro benessere psico-fisico. Innanzitutto offre la possibilità alle persone di stazionare in luoghi naturali non solo privi di aggressività elettromagnetica ma addirittura “curativi” per tutti i soggetti. In particolare, le persone debilitate e sofferenti sono proprio quelle che traggono i maggiori benefici da queste esposizioni.

Soprattutto i soggetti più sensibili riescono ad avvertire un particolare benessere, una forma di ristoro elettromagnetico che consente all’organismo di ritrovare con maggior velocità ed efficacia relax e sostegno energetico. Si può comprendere di quale l’utilità queste zone possano essere anche a livello sociale all’interno di parchi pubblici cittadini, laddove è maggiore il livello di elettrosmog ambientale, offrendo diffusamente oasi di effettivo giovamento all’organismo per tutti i soggetti.

Se è vero che una sosta nel verde è benefica a livello psicofisico, a maggior ragione un giardino bioenergetico offrirà alle persone l’opportunità di sostare in una o più un’aree bioenergetiche capaci di produrre effetti più intensi e duraturi, e meglio ancora se si potranno assaporare con calma le sue potenzialità per almeno qualche decina di minuti. Riconoscere la dinamica di questo fenomeno e i meccanismi energetici che ne sono alla base può stimolare fisici e ricercatori a studiare futuri sistemi di protezione dagli effetti nocivi dell’elettrosmog o tecniche di cura del corpo utilizzando strumenti per la generazione di onde portate con valori benefici.

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Il progetto del giardino bioenergetico realizzato a Castello Quistini, Rovato (BS)

Strumenti e mezzi di verifica per utilizzi terapeutici
Gli effetti particolarmente positivi sull’organismo misurati con l’antenna Lecher sono stati confermati da verifiche effettuate da medici specializzati nell’uso di apparecchi di biorisonanza (es. Performance 2001, test E.T.) e con l’ultima generazione di particolari strumenti di Bio-Elettrografia GDV del prof. K. Korotkov, ricercatore e docente di Computer Science and Biophysics all’Università Federale di San Pietroburgo.

Le prove sono state eseguite sia in aree benefiche che disturbanti, e le reazioni hanno dimostrato una diretta attinenza con le proprietà che caratterizzano le specie arboree utilizzate indicate dal Bioenergetic Landscapes. I test hanno permesso di testimoniare che, sulle persone collocate nelle aree bioenergetiche, avviene quasi immediatamente un reale cambiamento nei parametri misurati sull’organismo.
Risulta addirittura sorprendente come l’analisi GDV abbia messo in evidenza che, in pochi minuti, si è potuto abbassare drasticamente il livello di stress e innalzare il livello energetico complessivo dell’organismo.

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Incremento dell’energia complessiva del corpo misurata con apparecchiatura GDV dopo pochi minuti di stazionamento in area bioenergetica generata da un tiglio, comparata allo stato della persona al di fuori di essa

Ai fini pratici, però, il miglior strumento di valutazione rimane la percezione dell’uomo. Le persone “elettrosensibili” testimoniano, con la loro sofferenza, l’elevata capacità percettiva dell’organismo umano che in loro si rende manifesta in maniera patologica. Con interesse reciproco, sono state eseguite differenti sperimentazioni in giardini bioenergetici, collocando persone elettrosensibili all’interno di aree benefiche: qui esse hanno potuto testimoniare una concreta percezione di sollievo e benessere, tale da allentare il loro precedente disagio manifestato anche a pochi metri di distanza per la presenza di segnali di ripetitori telefonici o altre sorgenti di elettromagnetismo artificiale.

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