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I materiali alternativi piu’ adatti per costruire pareti

Tetrapak, terra cruda, pallet e altri materiali alternativi posso essere utilizzati per costruire pareti. Vediamo quali sono i piu' adatti e a quali funzioni

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Per realizzare nuove pareti, sia per il tamponamento (nel caso di telai strutturali) o per le partizioni interne, perché non utilizzare terra, papercrete, tubi di cartone, bottiglie, Tetra Pak, scatole di cartone, bancali in legno, vasetti di yogurt, cassette della frutta ecc.? Ovviamente solo alcuni materiali alternativi saranno in grado di rispettare i requisiti richiesti, mentre altri potranno avere una funzione prevalentemente estetica.

 

 

Terra alleggerita

Questa tecnica costruttiva utilizza una miscela di terra (legante) e di inerti costituiti generalmente da fibre vegetali (o da altri materiali leggeri come la carta, nel fidobe, o elementi lapidei leggeri). La terra alleggerita permette di realizzare manufatti leggeri caratterizzati da buone prestazioni in termini di isolamento termico che risultano adatti per realizzare pareti, solai e coperture. I manufatti di terra alleggerita richiedono una struttura portante (generalmente in legno o bambù) e possono essere messi in opera utilizzando dei casseri oppure essere prefabbricati fuori opera e assemblati in cantiere.

 

LA Cappella della Conciliazione in terra cruda, a Berlino (LEGGI IL PROGETTO)

 

 

 

Papercrete

Il papercrete (cartacemento) si presta particolarmente bene all’utilizzo in pareti di tamponamento, essendo un materiale leggero (circa 400 kg/m3) e isolante. L’uso non portante del papercrete permette l’utilizzo di percentuali intorno a 60% di carta, 30% di sabbia e 10% di cemento. Questo tipo di composizione rende il composto più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.

In tutti gli elementi che debbono avere il massimo potere isolante è opportuno evitare di introdurre sabbia che diminuirebbe significativamente la resistenza termica.

 

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Bottiglie di vetro

Le bottiglie di vetro a sezione circolare possono essere assemblate con successo mediante l’uso di malta. Per “armare” debolmente la parete è possibile annegare una sottile rete metallica nei corsi di malta.

Sempre con questo sistema, con delle placche in metallo lasciate sporgere, è possibile agganciare la parete ad altri elementi della costruzione, come si fa con i ferri di chiamata nel calcestruzzo armato. Della canapa da idraulico può essere impiegata fra i giunti verticali per migliorare la resistenza a trazione della malta.

Per eliminare l’uso di cemento potrebbe essere possibile realizzare una parete in pisé o in terra paglia e bottiglie di vetro, avendo particolare attenzione nell’impermeabilizzazione verso l’umidità di risalita al piede.

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Bottiglie di plastica

È possibile la messa in opera di bottiglie di plastica attraverso larghi giunti di malta o in una parete a base di terra; una soluzione alternativa molto interessante è stata realizzata per una tesi di laurea al Politecnico di Milano impiegando una rete da cantiere in polietilene, in cui le bottiglie sono state incastrate una in un senso e una nel senso opposto.

È possibile aumentare la resistenza termica della parete inserendo nelle bottiglie del materiale isolante di recupero come, ad esempio, del polistirene da imballaggio o della carta, oppure è possibile comprimere le bottiglie che presenteranno una dimensione inferiore ma strati di aria ferma in maggiori quantità.

Una parete leggera in bottiglie può facilmente trasformarsi in una parete a elevata massa termica, qualora le bottiglie venissero invece riempite con sabbia, terra, o altro materiale pesante, con la possibilità di distribuire la massa solo in alcuni punti dal basso verso l’alto, o di diffonderla su tutta la superficie.

 

Contenitori di poliaccoppiato (Tetra Pak)

Dalle varie prove di assemblaggio, è emersa la possibilità di combinare i contenitori in modo da riempire una superficie di 50×74 cm su telai di legno, lasciando variare solo lo spessore. Ogni pannello risulta intelaiato su quattro lati con una cornice in legno dello spessore di 20 mm per consentirne il fissaggio a una struttura di tipo Segal (vedi art. 39), oltre che per conferire rigidità e resistenza all’elemento.

Dati i valori di trasmittanza termica molto al di sotto degli standard richiesti attualmente dalla normativa italiana di settore, questo materiale si presta solo per essere utilizzato per interni.

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Cartone

Nell’industria delle costruzioni, la carta è stata utilizzata sin dal dagli anni Cinquanta sotto forma di pannelli sandwich in cartone, con anima a nido d’ape. Un approccio differente potrebbe essere quello del riuso diretto dei rifiuti a base di questo materiale: il cartone, come la carta, compone per larga parte i rifiuti della nostra società. La tipologia maggiormente utilizzata per gli imballaggi è, infatti, il cartone ondulato, costituito da due superfici di carta, dette copertine, che racchiudono l’ondulazione cartacea che conferisce stabilità e resistenza all’insieme. È possibile realizzare dei pannelli sandwich in cui le facce esterne siano composte da elementi piani in legno o di materiale derivato, e il riempimento interno di scatole di cartone, appiattite e sovrapposte fra loro.

La montabilità a secco, la facilità di esecuzione, la traspirabilità e la reversibilità dell’intervento lo rendono molto adatto all’utilizzo in cantieri in autocostruzione.

 

 

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